Da Roma Ciro Maddaloni. La libertà è un bene

La libertà è un bene

di Ciro Maddaloni*

In un'intervista al "Kyiv Post", il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato che l'Ucraina riprenderà gli attacchi alle raffinerie di petrolio russe, nonostante le pressioni statunitensi affinché cessino, e senza giri di parole ha accusato Donald Trump di favorire Mosca.
Zelensky è consapevole che le restrizioni di Washington DC sulla condivisione dell'intelligence e sull'uso di Starlink potrebbero costare vite umane, visto che la Russia ha intensificato i raid missilistici contro le città e le infrastrutture energetiche ucraine. Tuttavia, secondo Kyiv, non ci sono alternative percorribili se non quella di rispondere in modo simmetrico agli attacchi russi.
I funzionari ucraini erano stati avvisati che se avessero continuato a colpire gli impianti energetici russi, gli Stati Uniti avrebbero limitato il flusso di informazioni. Queste dichiarazioni suggellano un ulteriore deterioramento dei rapporti con il presidente statunitense, il quale ha spinto l'Ucraina a interrompere i raid per cercare di abbassare i prezzi globali del carburante. La mossa centrale di questa frattura è l'accordo annunciato da Trump per la fornitura di gasolio russo ai mercati globali e statunitensi, una mossa che ha scatenato forti critiche anche tra i legislatori americani e gli alleati europei.
Mercoledì 14 ottobre, in un'intervista con il conduttore britannico Piers Morgan, Zelensky ha definito l'intesa una “vittoria” per il Cremlino, aggiungendo con amarezza: "È un peccato che stiamo perdendo un partner forte". Secondo il leader ucraino, l'atteggiamento di Trump si è evoluto passando dalla "neutralità" a un palese atteggiamento favorevole verso Mosca. "Questo è il nostro Paese, il nostro corpo, la nostra casa, i nostri figli", ha dichiarato. "Ecco perché è doloroso quando Trump sceglie da che parte stare".
A destare le maggiori preoccupazioni a Kyiv sono anche le restrizioni imposte su Starlink, vitale per le comunicazioni sul campo di battaglia e per la gestione dei droni.
In risposta alle richieste ucraine di ripristino totale, Elon Musk ha replicato che Starshield (la versione militare di StarLink) è sotto il controllo diretto del governo statunitense, mentre Starlink è un servizio commerciale destinato a scopi civili e difensivi che non dovrebbe essere impiegato per operazioni militari offensive.
Nel frattempo, la situazione sul terreno si aggrava: tra lunedì 12 e martedì 13 ottobre la Russia ha colpito infrastrutture civili e una grande centrale elettrica senza che l'Ucraina ricevesse alcun preavviso dai partner occidentali a causa della restrizione delle informazioni di intelligence.
Gli attacchi russi hanno lasciato oltre 600.000 persone senza elettricità, in conseguenza della intensificazione dei raid russi sulle città ucraine. Per tutta risposta, ieri gli ucraini hanno bombardato pesantemente San Pietroburgo causando black out e interruzione del servizio idrico, nella seconda città russa per importanza.
La situazione al fronte permane in stallo con avanzate terrestri limitate, da una parte e dall'altra.
In questo contesto di incertezza sull'impegno americano, Zelensky ha cercato di rinsaldare il sostegno di Regno Unito ed Europa. Nonostante i tagli tecnologici e le pressioni politiche di Washington, la linea di Kyiv non cambia: gli ucraini continueranno a difendersi, perché per loro la libertà è un bene fondamentale da custodire a costo della vita stessa. (GD)

*Esperto di eGovernment internazionale

Categoria
italia/mondo

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