Meteo & Babbio curato da Daniele Billitteri 'Il tempo di nuovo all’acqua'
di Daniele Billitteri
Il tempo di nuovo all’acqua Meteo di martedì 31 marzo
Domani pioverà su tutta la Sicilia e, tra una cosa e l’altra, per tutta la giornata. Come previsto. La Protezione Civile Regionale ha emesso un’allerta gialla di primo livello per tutta la parte settentrionale dell’Isola, dalla provincia di Agrigento a quella di Messina.
Questo non vuol dire che la rimanente parte dell’Isola rimarrà asciutta. Solo che pioverà di meno. I venti saranno forti settentrionali ma sullo Stretto di Sicilia tenderanno a ruotare in modo da arrivare sulla costa provenienti da Sud Ovest. Naturalmente, e di conseguenza, i mari saranno molto mossi in tutti i bacini con una tendenza a diventare agitati al largo.
Parliamo delle temperature perché si conferma la previsione di un calo generalizzato sia delle minime che delle massime. In Sicilia ci saranno minime di 4 gradi nell’Ennese, 6 gradi nel Nisseno e7 nell’Agrigentino. 9 nel Ragusano e nel Messinese, 10/11 nel Trapanese, nel Catanese, nel Siracusano e nel Palermitano. E le massime domani non andranno oltre i 12 gradi a Palermo e Trapani, ma arriveranno a 13 ad Agrigento, Catania e Messina e addirittura 16 a Siracusa. Per i prossimi giorno non ho notizie migliori. Ma neanche peggiori. Tuttavia, al momento, confermo che il uichend della pasqua ci riserverà qualche bel sorriso. Tante belle cose. Pazienti.
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Arriva il vento freddo Meteo di venerdì 27 marzo
Come previsto in nottata arriva il freddo di origine artica sotto forma di vento che da Ponente sta girando a Maestrale. Le temperature in Sicilia scenderanno abbastanza, soprattutto le minime. Domani solo nel Trapanese avremo una temperatura minima a due cifre (10 gradi). La minima più bassa sarà nell’Ennese con 2 gradi. 9 gradi a Palermo, Messina e Siracusa, 8 a Catania. A Ragusa ci saranno 5 gradi, 4 a Caltanissetta e 6 ad Agrigento
Non mancheranno nemmeno le piogge, previste lungo tutta la fascia settentrionale dell’Isola. Saranno piogge deboli ma il vento forte di Maestrale e Tramontana le renderà comunque fastidiose. I mari saranno molto mossi sotto costa e da agitati a molto agitati al largo. La protezione Civile Regionale ha emesso, per quelle zone, un’allerta gialla.
Il uichend potrebbe far registrare un lieve miglioramento che potrebbe essere più deciso nella giornata di domenica con il rialzo delle temperature di almeno un paio di gradi sia nei valori minimi che nei massimi. Tante belle cose. Artiche.
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Cappotto a portata di mano Meteo di giovedì 26 marzo
E’ in arrivo, anche al Sud, una gelida carezza che viene direttamente dal Circolo Polare Artico. In Italia sta arrivando in queste ore a partire dai territori del Nord Ovest e domani scenderà fino a interessare tutta l’Italia Centrale e parte del Sud Peninsulare.
La Sicilia sarà investita in particolar modo nella giornata di venerdì quando le minime lungo le coste saranno ben al di sotto dei 10 gradi e, nelle zone interne, il termometro potrebbe scendere anche sotto lo zero. E le massime, ben che vada, non dovrebbero superare i 15 gradi. Sono previste anche precipitazioni nelle zone tirreniche e, già a quote collinari, potrebbe nevicare. Ma di tutto questo vi dirò in seguito.
Domani intanto ci sarà una giornata molto simile a oggi: temperature tra 12 e 18 gradi, vento di Ponente che alza un po’ di mare lungo le coste esposte (dunque si salva solo la riviera Ionica). Non sono previste precipitazioni se non a sera inoltrata quando arriverà da Nord un fronte nuvoloso. Si tratt5a dell’avanguardia della ventata gelida prevista per venerdì. Preparate i cappotti e tante belle cose. Brividose.
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Noi tutti cittadini del mondo Meteo di martedì 24 marzo
Oggi ricorre la Giornata Internazionale della Meteorologia che ricorda la fondazione della OMM (Organizzazione Mondiale della Meteorologia, prima istituzione planetaria, filiazione dell’Onu, ad occuparsi in modo scientifico e integrato sia del clima sia delle politiche di monitoraggio dei fenomeni meteo dei singoli governi.
E’ per questo che oggi io mi sento (più che mai) cittadino del mondo e dovreste provare questa sensazione anche voi.
Sarà bene ricordare che il clima è l’ambiente in cui viviamo, in cui vivono i nostri figli, quelli ai quali lasceremo probabilmente un mondo peggiore di quello che abbiamo ricevuto in eredità dai nostri genitori. Ma forse non avremmo avuto chiara consapevolezza dell’aggravarsi di questa situazione se organizzazioni come l’OMM non avessero promosso il principio che… la Terra è rotonda e il clima, con la sua atmosfera dinamica, l’avvolge per intero. Ed è applicando teorie come quella del Caos che ci siamo resi conto che se una farfalla batte le ali a Pechino, c’è un terremoto a Bogotá. Questo “Effetto Farfalla” cu dice che il mondo è uno solo e che nessuna parte di esso vive indipendentemente da tutte le altre parti. Senza questo impegno forse avremmo trascurato l’analisi e gli studi sui cambiamenti climatici e la certificazione che la Terra ha la febbre e che il termometro sale ogni anno di un pezzetto. E questo, come ho raccontato tante volte, ha una immediata conseguenza sui fenomeni meteorologici. Quindi buona Ricorrenza, Meteo.
Detto ciò domani sarà una giornata ancora influenzata, ma poco, dagli effetti termici dell’aria scandinava che ha innervosito i cieli della Sicilia e del Sud peninsulare. Domani il tempio migliorerà ma qualche pioggerella nel pomeriggio potrebbe ancora verificarsi ma esaurirsi in serata. Mercoledì invece, deciso miglioramento. I venti saranno, com’è ovvio, settentrionali, tra Grecale e Tramontana e le temperature saranno comprese tra minime di 11 e massime di 18. Ma nell’interno e nel Ragusano le minime potrebbero essere meno di 5 gradi. Tante belle cose. Festanti.
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Settimana un po’ nervosa Meteo di lunedì 23 marzo
Quella che si inizierà domani minaccia di essere una settimana un po’ nervosa e, in qualche modo, a giorni alterni. Domani, per esempio, in Sicilia sarà quasi dappertutto una giornata gradevole tranne in alcune zone del versante Ionico dove, invece, sono previste un po’ di piogge, com’è stato oggi. Martedì, invece, le piogge saranno sparse su tutto il territorio, poi mercoledì un po’ qui, un po’ lì, giovedì bella giornata, venerdì brutta giornata, sabato così così. Insomma, come avrete capito “marzia”.
Per tutta la settimana le temperature saranno abbastanza stabili nel senso che avremo minime massine (10 o 11 gradi) e massime tra 17 e 18. Penso che per avere qualcosa in più dovremo aspettare di superare la Pasqua (5 aprile). Mari e venti come ci si aspetta che siano nella stagione. Tante cose belle. Pazienti.
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Cosa è bruciato nelle Vampe Meteo di venerdì 20 marzo
La previsione. Benvenuto Equinozio di Primavera, in arrivo domani nel primo pomeriggio. Ma non sarà esattamente una giornata di Primavera per l’influenza di una situazione molto lontana, la depressione polare, che manda sul Mediterraneo un’alitata di aria fredda con una conseguente diminuzione di pressione e temperatura. Così in Sicilia avremo una situazione ci variabilità con un po’ di piogge deboli e sparse magari un po’ più forti sul versante ionico. Venti di Grecale deboli ma freddi, temperature comprese tra 9 e 14 gradi lungo i litorali. Potrebbe cadere qualche fiocco di neve sopra i 1.400 metri. Tante belle cose. Fresche.
Il dolore e l’ira. Allo ZEN c’è stata una guerra. Non per la difesa delle assegnazioni contro la gestione mafiosa, non per la grascia, non per la densità del micro crimine. Baldi giovani guerriglieri urbani, armati come Davide di pietre hanno difeso la Vampa di San Giuseppe.
Com’è noto a questa tradizione i palermitani sono molto affezionati e, di conseguenza, addolorati per le proibizioni adottate, ormai da molti anni, per il rischio incendi. Poi ognuno si addolora a modo suo e allo ZEN, giusto per tenerne alta la fama nazionale di “quartiere antagonista” le vampe le hanno fatte e le hanno difese. Hanno bruciato le tradizionali cataste di legno vecchio ma, visto che ogni artista interpreta la tradizione a modo suo, con le Pire del Santo, hanno bruciato pure qualche macchina e qualche cassonetto. Giusto per impegnare i pompieri su falsi bersagli e proteggere le vampe.
Ma il massimo della creatività + stato raggiunto alla Magione dove qualcuno ha dato fuoco a una palma senza neanche tagliarla (come hanno fatto allo ZEN con tanto di “editto” contro Romagnolo si Tik Tok). Hanno solo messo benzina alla base e hanno acceso. Che bello, quel fiocco che bricia nell’antico piazzale dove c’è una scuola elementare, dell’ex convento delle suore di Santa Teresa di Calcutta.
Io sono un antico palermitano: per santa Lucia mangio le arancine, per san Giuseppe le sfince, il 14 luglio vado al Festino per Santa Rosalia, per pasq8uetta faccio l’arrostuta e la vampa mi ‘piaceva perché, come ho raccontato tante volte, mi bambini venivano coinvolti nella raccolta casa per casa delle cose vecchie da bruciare. Ma se per il Festino l’intero Foro Italico diventa un tappeto di scorcie di babbalòuci, non si possono trovare quattro o cinque luoghi “sicuri” dove consentire le vampe e farne pure un’attrazione turistica? No?
E allora teniamoci i teppisti, i ragazzi senza passato (per questo senza futuro). L’antago0nismi di quando ero ragazzo era andare al porto davanti alle navi da guerra USA che passavano da Palermo provenienti dal Vietnam. Nessuno di noi si sognava di incendiare un albero bellissimo e dedicare questo scempio al più simpatico, mesto e paziente santo di tutto il Martirologio. Ahi serva Palermo, di dolore ostello. Nave senza nocchiero in gran tempesta, non donna di province ma bordello (cit.).
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L’ultimo giorno d’inverno? Meteo di giovedì 19 marzo
La previsione. Domani, San Giuseppe, è pure l’ultimo giorno d’inverno visto che venerdì 20 arriverà la Primavera astronomica col suo Equinozio. Come abbiamo visto il cambio di stagione non è stato un vero pasdsaggio di consegne e ne sanno qualcosa nella Sicilia Orientale dove la bassa pressione ha portato forti precipitazioni , vento forte e mareggiata. Non come il ciclone Harry ma non è stata neanche una passeggiata di salute. Tuttavia il paggio è passato e già oggi avrete potuto notare il miglioramento che continuerà pure domani per arrivare a un esordio della Primavera co una bella giornata di sole un po’ dappertutto. Domani invece ci sarà ancora qualche piooggia debole lungo le coste tirreniche, venti deboli settentrionali e temperature comprese tra 10 e 15 gradi. Vuol dire che l’inverno si sta attardando un po’ ma, promesso: se ne va. Tante belle cose. Passeggere.
Tra inverno e inferno. Il Sistema Solare non conosce perplessità. Da qualche miliardo di anni fa sempre le stesse cose più o men o nello stresso momento. Così domani, senza ombra di dubbio o di valutazione, sarà l’ultimo giorno prima dell’Equinozio di Primavera. Sarà, cioè, l’ultimo giorno di inverno.
Sappiamo tutti quanto sia fragile il modo che abbiamo di considerare le stagioni. Basterà ricordare che nell’Emisfero Australe venerdì comincerà la stagione invernale mentre per Natale erano tutti in spiaggia ad abbronzarsi. Ma anche da noi ogni stagione ha due facce: una vera, l’altra percepita. La Primavera è dolce e sentimentale ma marzo è pazzo, c’è la Pasqua ma pure la Passione, cambiamo gli armadi ma abbiamo mangiato troppo e…. “non ho più nulla da mettermi” C’Estate delle vacanze? Con l’aria che tira, prima di partire, è bene dare un’occhiata al sito del Ministero per gli Esteri che (s)consiglia le destinazioni. E poi “fa caldo!” e c’è l’afa e non si può andare da nessuna parte perché c’è affollamento e che palle.
Arriva Autunno e tutti si addisiano qualche bello temporale perché ci atturrano con la siccità che ci viene la sete solo a sentirne parlare. Però magari arrivano i nubifragi. Finalmente l’inverno. Ma c’è freddo e piove sempre che non se ne può più. Ora telefono in ufficio e mi do malato.
Insomma si direbbe che la nostra tolleranza climatica è inferiore alla durata delle stagioni per cui ne abbiamo sempre una e nessuno lo sa meglio di Meteobilli che raccoglie le vostre lamentele ogni giorno.
Ma c’è un posto dove le belle giornate scarseggiano, i sorrisi sono pochi, l’acqua è scarsa e le lacrime no, non volano le aquile ma i bombardieri. Questo posto si chiama Pianeta Terra e se siete convinti che domani salutiamo l’Inverno che se ne va, forse avete ragione. Ma dipende da come lo scriviamo perché l’inverno se ne va ma l’inferno resta. E questo è quanto.
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S’i fosse foco arderei ‘l mondo Meteo di mercoledì 17 marzo
La previsione. Il tempo migliora e la Protezione Civile Regionale avverte che solo un pezzetto di Sicilia, quella che dà sullo Stretto di Messina, con serve un colore d’allerta, il giallo, cioè il meno impegnativo. Ma sulla Sicilia Centro Orientale continuano ad essere segnalate piogge ma deboli quasi solo pomeridiane. Il vento di minuisce kma resta settentrionale, i mari tendono a calmarsi e le temperature saranno comprese tra minime di 12 e massime di 16 gradi. Tante belle cose. Migliorate.
Le vampe e le sfince. Domani sera bruceranno le cose vecchie. Come se le nuove non bruciassero già, pronte a far perdere ai palermitani l’irresistibile voglia di giocare col fuoco. Le vampe di San Giuseppe sono ormai più clandestine di un nigeriano sbarcato a Lampedusa. I pompieri dicono che sono un pericolo ma, onestamente, non ricordo di vampe che abbiano appiccato incendi. Trump sa fare di meglio. Molto meglio. Certo, dipende dal luogo.
Quando ero piccolo noi la vampa la facevamo nel piazzale davanti al Mulino Virga, in corso dei Mille dove ora c’è l’Alberghiero. Era una vampa alta quando un palazzo a quattro piani e noi ragazzini eravamo impegnati già da giorni nella raccolta del legno casa per casa, porta a porta peggio di Bruno Vespa. Per molti era una buona occasione per liberarsi di sedie sciancate e tavoli per i quali non bastava più la zeppola appareggiante. Si bruciavano stiratori, comodini per il rinale, lavatori per la pila, zineffe storte, tavole di letto smaltite in onore dell’arrivo dei primi Permaflex a molle ma col sacrificio dell’annuale produzione di estratto.
Nell’era della plastica tutte queste cose non ci sono più e il fatto che le vampe siano entrate nel “paniere” delle cose proibite, spiega com’è che un gruppo di ragazzini sedicenti dello ZEN abbia pubblicato su Tik Tok un video che li riprende mentre trasportano su un carrello un albero appena abbattuto, come mi segnala l’attenta collega Claudia Mirto. La didascalia del video recita: “quelli dello Sperone ce la sucano”. Manco fossero Netanyahu a Khamenei. Anche se sempre di vampe si tratta.
Ma in queste ore ho riflettuto a quanto diverso può essere il pensiero sul fuoco. Dopotutto le Vampe di San Giuseppe onorano un falegname e sono metafora di svecchiamento, di calore, di energia, di luce e di futuro. Con le Vampe si bruciano i cattivi pensieri, i guai, le cambiali.
Ma il fuoco è pure quello della discoteca di Grand Mountain, o quello caduto dal cielo sotto forma di bombe sulla scuola femminile iraniana a Minab, o quello di Gaza, o quello di Kiev. I fuochi di guerra, fuochi di bombe e di bivacchi, di accendini per fumare l’ultima sigaretta.
Scegliere il fuoco che preferiamo dipende da come siamo e non è così semplice come sembra. Perché c’è chi attorno ai fuochi di guerra ballerebbe volentieri danze tribali nella erigenda sala da ballo della Casa Bianca.
Allora meglio Cecco Angiolieri che col suo proto-populismo ci disse: “S’i fosse foco arderei ‘l mondo”. Ma era un o scherzo perché alla fine confessa: “S’i’ fosse Cecco, com’i’ sono e fui, terrei le donne giovani e leggiadre: e vecchie e laide lasserei altrui”. Senza cominciare: allora l’8 marzo era un giorno qualsiasi e Cecco era un vastasunazzu.
Insomma, posate i fiammiferi che non è cosa di giocare col fuoco. E se domani dovete per forza fare qualche cosa, ordinate le sfince. Che quelle, assai assai, bruciano (un poco) lo stomaco.