Meteo & Babbio curato da Daniele Billitteri. 'Lacrime e bugie di coccodrillo'
di Daniele Billitteri
Lacrime (e bugie) di coccodrillo Meteo di giovedì 29 gennaio
La previsione. Domani situazione difficile nel Trapanese dove soffierà un vento di burrasca Nord Occidentale. Questo renderà il mare Agitato e, al largo, anche Grosso con rischi di mareggiate lungo le cose. Le precipitazioni saranno moderate lungo tutta la fascia costiera settentrionale e viene segnalato un moto ondoso da Molto Agitato lungo le coste meridionali che danno sullo Ionio. Tutti i fenomeni vengono dato in attenuazione dalla Protezione Civile che ha messo l’allerta gialla lungo la parte settentrionale dell’Isola. Occhio alla via nel Trapanese di mattina per il rischio mareggiate. Tante belle cose. Prudenti.
I trucchi della tragedia. Harry con i danni che ha provocato, ha messo il sale su ferite antiche e su patologie sempre negate ma croniche. Se mettiamo i fatti in fila, come mi hanno insegnato in cronaca ai tempi, succede che una perturbazione che ha messo insieme venti possenti, mari in tempesta e piogge torrenziali, ha provocato forti danni in Sardegna, Calabria e Sicilia. Ne hanno fatto le spese le strutture lungo le litoranee (case, locali, infrastrutture) e, in particolare, tutto il territorio della Sicilia Orientale sottoposto a uno “stress idrologico” di seria portata che ha avuto il suo culmine nella frana di Niscemi con mezzo paese in bilico sulla piana di Gela. Fin qui i fatti ma essi sono pure il punto di partenza dei trucchi, delle bugie, delle strategie e delle mistificazioni.
La perturbazione è stata un improvviso sberleffo del Destino, senza precedenti? Falso. Se ne parlava da giorni e si sapeva esattamente dover avrebbe colpito con maggiore forza. Non è inutile ricordare che non ci sono stati danni alle persone perché la gente è stata informata dai meteo sui giornali, in tv e in Rete. Il dispositivo della Protezione Civile con l’abolizione di ferie e permessi, è scattato almeno 36 ore prima dell’inizio dei guai.
Dei danni in Sicilia i media hanno parlato poco? Non mi pare. I danni sono stati l’apertura di quasi tutti i tg e hanno avuto titoli in prima pagina su tutti i grandi giornali nazionali. Non mi pare che la vicenda sia stata minimizzata. Men che mai dopo la frana di Niscemi. Ma tutto ciò non è solo merito del sistema di informazione. E’ a questo punto che scatta la manipolazione e la politica gioca le sue carte migliori.
I trucchi della politica. L’obiettivo è puntare allo Stato di Calamità che porta, intanto, i soldi per l’emergenza e, in prospettiva, anche quelli per gli interventi più strutturali fatti di progettazione, appalti, prebende e posti di lavoro.
Lacrime e proteste. Non c’è tigre più facile da cavalcare se non quella della disperazione. E’ un nemico della gente chi si chiede com’è che una frana nota e studiata da 250 anni, notoriamente attiva non abbia fermato lo sviluppo urbano su una collina che punta inesorabilmente ma distendersi sulla sottostante piana di Gela? Vogliamo fare il conto delle sanatorie? Vogliamo chiedere ai sindaci degli ultimi 70 anni di storia amministrativa come hanno affrontato il problema? Quanti locali sui litorali? Esistono studi climatici sulla frequenza delle mareggiate sui mari costieri della Sicilia? Tutto davvero così sorprendente? Quante lacrime di coccodrillo si sono mischiate alla schiuma dei cavalloni?
La Regione dai riflessi pronti. Non sono mancati i tavoli delle facce serie, rammaricate, provvide come un padre ubriacone che prova a fare una predica ai figli bocciati. Eppure ci si scherzava su col combinato (in)disposto Lavardera-Cateno che si facevano abbattere dai cavalloni durante la mareggiata. Ce risate che ci siamo fatti…. Comunque arrivano i soldi per l’emergenza e, com’è noto, cu sparti avi a megghiu parti. A Niscemi è volata pure Giorgia nostra a promettere soldi, soldi, soldi. Presi dove? Qualcuno, con perfida malizia, ha fatto approvare all’Ars, con voto segreto, un ordine del giorno che impegna il governo regionale a chiedere a quello nazionale di usare per l’emergenza idrogeologica siciliana i finanziamenti del il Ponte di Salvini per la parte a carico della Sicilia. Vediamo che dicono. Io penso che Salvini, per scongiurare il pericolo, proporrò al governo greco di mettere un po’ di mose nel Peloponneso.
Mi dispiace avere strappato la tiepida coperta per la pena dei 1500 evacuati dalle case di Niscemi. Ma siamo seri: Pirandello in “Così è (se vi pare)”, rifletteva sul valore della verità. Perché se la cosa non vi pare, la cosa non è. Tutta questa storia vi pare che ci stiano raccontando la verità? A me no.
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Verso una settimana difficile Meteo del uichend
In questo fine settimana non succederà granché. Ma la prossima settimana sta destando l’attenzione delle strutture che si occupano di previsioni meteo perché, nella parte iniziale, potrebbero verificarsi fenomeni estremi.
Intanto sia domani che domenica ci saranno un po’ di piogge sul versante Ionico, i venti continueranno a soffiare da Est, Sud Est e i mari saranno molto mossi lo Ionio, mossi gli altri. Temperature tra minime di 10 e massime di 18. Ma nelle zone climatiche della Sicilia Orientale la Protezione Civile ha messo l’allerta di colore giallo.
Fin qui il uichend ma domenica notte qualcosa potrebbe cambiare. In peggio. Si sta formando infatti un minimo depressionario che richiama venti molto forti da Est, Sud Est. In quelle ore, infatti, i venti orientali avranno un consistente rinforzo con raffiche che potrebbero arrivare a 70 km/h. Questo vento spingerà il Mare Ionio e lo Stretto di Sicilia sino al grado numero 6 della Scala Douglas che comporta onde alta da 4 a 6 metri. Certamente non sono pochi ma la Scala Douglas, oltre il “molto agitato”, ha i livelli 7 (grosso), 8 (molto grosso) e 9 (tempestoso).
Tuttavia il grado 6 di questa Scala è sufficiente per comportare qualche preoccupazione per le zone esposte che potrebbero subire una bella mareggiata. Insomma chi ha la villa al mare approfitti del uichend per metterla in sicurezza. Se avete barche nei porti orientali, rinforzate gli ormeggi ma fatelo adesso e non aspettate che arrivi la mareggiata. Sarà bene aspettare domenica ma se questa previsione sarà confermata le coste orientali e meridionali dell’Isola potrebbero essere sottoposte a uno stress notevole.
Tuttavia, a chi annuncia record, ricordo che la mareggiata che danneggiò il porto di Palermo nel 1973 fu di grado più elevato di quella che, allo stato della previsione, ci si attende per il 19 e 20 gennaio. Per i siciliani che vivono sul Mare Ionio e lungo tutto lo Stretto di Sicilia. Seminare il terrore fra la gente spesso serve solo a farle fare minchiate pericolose. Quindi non c’è bisogno di avere paura. Basta solo fare le cose per bene e non fare gli spiritosi frequentando località a rischio. Meteobilli per questa settimana non salterà il sabato e vi terrà aggiornati. Voi seguitemi. Non vi farò mancare notizie. Tante belle cose. Responsabili.
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Una settimana molto variabile Meteo di lunedì 24 novembre
La settimana che ci aspetta sarà molto capricciosa ma l’umore prevalente non sarà certo ridente. Non mancheranno le nuvole e nemmeno le piogge che, sul finire della settimana (e del mese) saranno anche molto abbondanti sulla Sicilia settentrionale. Molti temporali e rovesci. Non mancheranno nemmeno i venti che saranno in prevalenza provenienti da Sud Ovest (Libeccio). Insomma, nel periodo il tempo sembra avere assunto una configurazione stabile nella sua variabilità. Non è una contraddizione perché in prevalenza avremo nuvole e piogge ma ci saranno anche, durante le giornate, schiarite anche ampie ma non stabili. Le temperature, inoltre, saranno stabilmente invernali con minime poco sopra i 19 gradi lungo le coste e al livello del mare e massime che difficilmente supereranno i 17 gradi, più stabilmente saranno 14.
Domani sono previste piogge deboli alla fine della notte. Poi non dovrebbe piovere ma ci sarà molto vento di Libeccio e tante nuvole. Temperature comprese tra 10 e 17 gradi. Mari, ovviamente, molto mossi quelli dei versanti esposti a Sud Ovest. Tante belle cose. Variabili.
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Cominciamo a parlare di inverno Meteo del uichend
Il vento è di Libeccio ed è pure forte ma c’è freddo, finalmente4. In questo uichend le temperature massime nel Palermitano saranno sotto i 15 gradi e le minime sotto gli 11. E nel resto dell’Isola non saranno molto diverse. Nelle zone interne, per esempio, saranno anche iò basse, diciamo a una cifra.
Insomma, amici miei, vi presento l’inverno 2025 che si sta presentando abbastanza puntuale visto che il primo giorno di dicembre, lunedì della settimana successiva alla prossima, entrerà ufficialmente l’inverno meteorologico che precede il solstizio del 21 dicembre alle ore 16,0o2. Da quel momento – udite udite – le giornate cominceranno ad allungarsi e le ore di luce cominceranno a rosicchiare secondi e poi minuti e poi ore a quelle di buio.
Ora immaginate questo esercito di nuvole belle cariche di acqua che si presentano all’Isola arrivando da Ponente. Davanti a Trapani, l’esercito si divide in due gruppi di armate. Una segue la costa settentrionale e l’altra la costa meridionale. In mezzo solo nuvole asciutte o neanche quelle. Di conseguenza le piogge saranno solo nelle località lungo le coste Nord e Sud mentre tutto il Centro Est se la dovrebbe fare franca. Il che ovviamente non vuol dire che in quelle zone splenderà il sole. Ci saranno comunque le nuvole e magari qualche spruzzo ma non dovrebbero essere piogge continue o frequenti mentre nelle fasce piovose ci potrebbero essere pure un bel po’ di temporali. La Protezione Civile Regionale, limitatamente a domani, ha comunque emesso un’allerta gialla sull’intero territorio. In ogni caso, da domenica pomeriggio, ci potrebbe essere un certo miglioramento. Tante belle cose. Invernali.
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Mala tempora currunt Meteo di venerdì 21 novembre
Non c’è da stare allegri né domani né sabato. Per domani la Protezione civile regionale ha emesso un’allerta arancione nelle zone climatiche che comprendono tutta la provincia di Trapani e le parti occidentali delle province di Palermo e di Agrigento. Poi ha messo il giallo sulla rimanente parte della costa settentrionale e in tutto l’Ennese e il Nisseno.
Restano in verde le province di Catania, Ragusa e Siracusa ma è probabile che la situazione cambi sabato visto che il fronte perturbato che già stanotte toccherà terra nel Trapanese, si sposta verso Est spinto da un forte vento di Ponente, Ma della situazione di sabato parleremo domani pomeriggio.
Le piogge di domani saranno sparse e sono previsti anche temporali. Il tutto accompagnato dal vento che soffierà con raffiche significative. Da qui la scelta di colorare l’allerta di arancione. Le temperature massime saranno tutte abbondantemente sotto i 20 gradi. A Palermo non andranno oltre i 16. E’ inverno. Tante belle cose. Fredde.