Dal Texas in linea Irene Sarro 'Da ricercatrice al lavoro per sconfiggere i tumori...' PHOTO GALLERY
di Irene Sarro
Ho 24 anni e faccio il dottorato di ricerca in Ingegneria Chimica all’Università del Texas, negli Stati Uniti.
Anche se non ci ho mai vissuto stabilmente, Lipari è sempre stato uno di quei pochi posti che ho considerato casa. Crescendo, per via del lavoro dei miei genitori, ci siamo spostati molto, tra Italia, Germania e Francia, e non siamo mai rimasti fermi nello stesso posto per più di qualche anno.
Lipari, invece, è sempre stato quel posto fisso, dove ho trascorso tutte le mie estati.
Infatti, uno dei problemi di chi è cresciuto come me arriva quando qualcuno ti chiede: “Di dove sei?”. Non sai mai bene cosa rispondere. Dico dove sono nata? Dove ho vissuto più a lungo? Dove vivo adesso? Io ormai a quella domanda rispondo semplicemente che sono di Lipari, il posto che porto sempre nel cuore e dove non vedo mai l’ora di tornare.
Dopo aver finito le superiori a Firenze, a 18 anni ho dovuto fare una scelta difficile: lasciare tutto e andare a studiare in America. Anche se all’epoca mio padre si trovava in Pennsylvania e mio fratello a Chicago, entrambi comunque a diverse ore di aereo, io mi sono ritrovata in Texas, alla Texas Tech University, praticamente da sola e, per di più, durante gli anni del Covid.
Non fu una scelta facile, né una scelta di cui ero completamente sicura, ma decisi di intraprendere questa strada perché sapevo che negli Stati Uniti avrei avuto grandi opportunità se fossi stata disposta a studiare e impegnarmi.
Nel 2024 mi sono laureata Summa Cum Laude, il riconoscimento accademico più alto, in Ingegneria Chimica, con una concentrazione in ingegneria biologica. Verso la fine del terzo anno di università ho capito che non volevo semplicemente intraprendere la carriera tradizionale di un ingegnere, ma che il mio obiettivo era contribuire al mondo dell’innovazione e della ricerca.
Ho quindi deciso di continuare con un dottorato di ricerca, scelta che è diventata ancora più chiara dopo aver trascorso l’estate del 2023 facendo ricerca alla Columbia University di New York nel campo dell’ingegneria delle proteine. Quell’esperienza mi ha fatto capire quanto il lavoro degli ingegneri possa essere applicato ai sistemi biologici e utilizzato per cercare nuove soluzioni con potenziali applicazioni terapeutiche.
Dopo essermi laureata, due anni fa ho iniziato il mio dottorato all’Università del Texas ad Austin, una delle principali università di ingegneria degli Stati Uniti, dove oggi mi occupo di bioingegneria e biologia delle membrane cellulari.
La mia ricerca cerca di capire come sia possibile controllare il comportamento di specifici recettori presenti sulla superficie delle cellule. In particolare, studio EGFR, una proteina coinvolta nella crescita e nella proliferazione cellulare e che svolge un ruolo importante in diversi tipi di tumore, tra cui alcuni tumori al seno.
Il nostro obiettivo è sviluppare nuovi sistemi molecolari capaci di favorire la rimozione di questo recettore dalla superficie delle cellule senza necessariamente attivarlo, e capire come questo principio possa essere utilizzato in futuro per sviluppare nuove strategie terapeutiche in grado di colpire le cellule tumorali. Si tratta ancora di ricerca di base, ma speriamo che ciò che impariamo possa un giorno contribuire allo sviluppo di nuove terapie per questi tipi di tumore.
Fare ricerca in una delle migliori università d’America è sicuramente un’esperienza fuori dal comune per una liparota. Lavorare ogni giorno con microscopi che valgono milioni di dollari non è esattamente una delle cose che sogniamo da piccoli.
E anche se adoro il mio lavoro, ogni volta che posso scappare dal laboratorio il posto dove preferisco andare rimane Lipari. Tornare sull’isola, ritrovare la semplicità della vita, il mare e quel tempo che sembra quasi rimanere sospeso mi permette ogni volta di dimenticare, almeno per un po’, lo stress e il lavoro duro di tutti i giorni.