Lipari. Tragedia in 2 atti. 12 e13 di Ettore Resta
Lipari. Tragedia in 2 atti. 12 e13
di Ettore Resta
12 Lipari tragedia Atto Primo Terzo Episodio
Scena: Piazzetta pescatori, chiesetta e case basse. Davanti la soglia di una di esse, in una vecchia carrozzina una bimba silenziosa. Lorenzo si avvicina titubante. La guarda. Nell’incertezza le fa una carezza sul viso. Sulla soglia la madre di Lorenzo ha seguito la scena.
Lorenzo Buon giorno madre ( si abbracciano)
Maria Buon giorno figlio, ben tornato.( ammutolisce, lo guarda)
Lorenzo Madre, sono tornato.
Maria Me ne sono accorta…mi sono accorta anche…vergognati, non riconosci tua figlia.
Lorenzo Madre….!
Maria Non dire niente…abbracciala!
Lorenzo Perdonami, ho visto due occhi neri che mi guardavano, quando sono partito era appena nata.
Maria Ti sei dimenticato di averla.
Lorenzo Il tempo mi ha giocato un brutto scherzo. Madre, ho sognato di vedere una gigantesca onda travolgere una barca a vela.
Maria Figliolo…è un cattivo presagio, San Bartolo ti protegga. La distruzione di una felicità faticosamente raggiunta….Speriamo non si avveri..(fa il segno di croce). Spero non sia un’ulteriore sofferenza per gli abitanti delle isole.
Lorenzo Non vorrei più andar via, ma come faccio? Ho dato il mio impegno a Padron Lauricella e desidero anche comperarmi la casa dove abito…Voglio che sia mia senza più dipendenza da altri. La casa oltre ad essere il mio punto di riferimento, è la sicurezza di un tetto per il futuro delle mie figlie…e più nessuno avrà il diritto di cacciarmi via. Sono stanco di essere ossessionato da un padrone a cui ogni scusa è buona per cercarti denaro…che non sempre ho.
13 Lipari tragedia Atto Primo continuazione Terzo Episodio
Maria Figlio hai ragione, ma sappi che io son ammalata e vecchia. Sto molto male e rischieresti di non trovarmi più in vita una volta o l’altra.
Lorenzo Madre, cosa mi dite. Non posso crederci. Questa volta non andrò lontano, il mio navigare sarà qui nei dintorni. E’ come essere sempre a casa, vedrai, te ne renderai conto vedendomi arrivare.. Non credere io possa dimenticarmi di voi e della famiglia. Voglio godermi il crescere delle mie figlie…se tu manchi, chi si prenderà cura di loro?
Maria Se parti non avrò più chi mi aiuta nelle cure e ne ho bisogno lo sai…il saperti fuori per mare, mi terrorizza, mi fa stare ancora più male. Non sempre i viaggi saranno brevi e non mi meraviglierei se un giorno, al tuo ritorno ad accoglierti sarà la tua piccola Anna. La tua piccola non riconoscendoti fuggirà via raggiungendo sua madre. Forse ti riconoscerà Enza perché e più grande…ma anche lei, essendo ancora piccola, resterà a guardarti immersa nell’incertezza….e prima che ti sorrida cercherà conferma nella sua mente.
Lorenzo Madre quello che mi dici è triste, è come fosse una condanna a morte….Ma se io navigo è per il loro bene. Non desidero che facciano, nel tuo tutto rispetto, la mia stessa vita. L’ho già detto tante volte. Voglio che il loro mondo sia veramente diverso dal mio e possano godersi la vita con meno stenti…meno privazioni.
Maria Come vuoi tu figliolo…sappi che potresti perdere anche tua moglie…La tua lontananza per lei è un pericolo.
Lorenzo Sta male? Non mi ha mai, mai parlato di questo. Sono tornato a casa ed ancora non l’ho vista.
Maria Ti stava aspettando. Ti ha atteso ma poi è dovuta andare… il lavoro prima di ogni cosa.
Lorenzo I soldi del mio lavoro non bastano?