Lipari, la storica edicola-libreria Belletti ha chiuso i battenti Le reazioni
Oggi a Lipari ha chiuso una edicola-libreria e hanno messo il lucchetto alla casa dei sentimenti della cultura che Mimmo Belletti ha portato avanti arrampicandosi con gli anni ai fogli dei giornali e dei libri.
Fra cronaca e capolavori dentro un punto d'incontro che ha procurato gioie e tanta istruzione.
Musica compresa quando si compravano anche i dischi. La cultura non paga più perché travolta dalla modernità che é sbarcata anche alle Eolie con i suoi strumenti tecnologici alternativi.
Mimmo sarà ancora più triste, ma avrà dei pensieri in meno senza bisogno di dire grazie a nessuno.
Mimmo Belletti avrà ancora un ruolo nella vita sociale delle Eolie e potrà finalmente occuparsi anche della Sua persona. Buone ferie Mimmo ma resta la sconfitta per l'isola e per le istituzioni!
LE REAZIONI
di Davide Belletti
Un Uomo Rimasto Solo Mi ero ripromesso, in tutti questi anni, che non avrei mai scritto sui social in quanto non li ritengo attendibili poiché il confronto, tra esseri umani, deve avvenire vis-à-vis e non attraverso piattaforme dove ognuno è libero di scrivere “fesserie” di ogni tipo, me compreso!
Mio Padre ha portato avanti un’azienda che, per più di 80 (ottanta) anni, ha distribuito l’informazione a Lipari e anche in tutte le altre isole senza mai ricevere un grazie o un “cesto/bottiglia“ per Natale come ringraziamento! Quante persone hanno usufruito della sua bontà o come la chiamava lui…. “Eolianità“. In vita non ha mai chiesto nulla per sé stesso, ma sempre solo esclusivamente per gli altri. Quanti favori per Caio o Sempronio, litigando continuamente con me…Tutto questo per raccontarvi che tipo di uomo sia. Purtroppo come diceva Brandon Lee “ Niente dura per sempre…” Vorrei ribadire che mio padre chiude semplicemente perché l'età passa per tutti e, “fisicamente”, lui sta pagando la sua “Eolianità” e il passaggio al digitale che lui non ha mai voluto accettare. Qualcuno, giustamente, può dire: “Ma perché non avete continuato voi ( figli ) ?” e io vi rispondo per divergenze di pensiero non comuni. Sono stato logorroico e chiudo ringraziando quelle poche, ma quando avevano bisogno erano tante, persone che lo hanno aiutato in questi anni difficili, Grazie di cuore. P.S. Per la cronaca : 10 anni fa, quando le nostre strade si divisero, (mio padre e io) , io avrei voluto continuare, in piccolo, aprendo un chiosco di ultima generazione ma, qualcuno ha ritenuto che io, pur avendo tutte le autorizzazioni necessarie non ero idoneo… Questi sono i misteri dell ammin. comunale. Grazie a tutti quelli che, nel bene e nel male, hanno letto questo mio sproloquio.
di Enza Scalisi
Epitaffio
Chiuso il cuore della cultura, luogo magico di socialità.
Sigillata la casa dei libri, della stampa,
Centro pulsante di memoria.
Non servono più recriminazioni, stupore.
Chiediamoci piuttosto se abbiamo fatto tutto il possibile per salvarla.
Mancanza e mutilazione di ciò che dà valore e prestigio al paese,
all'amministrazione, ad ognuno.
Siamo tutti più poveri.
di Massimo Ristuccia
Leggo, con enorme dispiacere, sul NotiziarioisolEolie, che chiude la storica edicola-libreria Belletti.
Altra attività che chiude, riferimento storico da tanti anni per l’informazione, per la cultura, per la lettura, giornali riviste, libri. Editore negli anni di cartoline sulle Eolie.
La chiusura dell'edicola in un piccolo centro non rappresenta semplicemente la fine di un'attività commerciale, ma segna l'ennesimo strappo nel tessuto sociale e culturale di una comunità. Con l'ultimo scatto della serranda che va giù, il paese perde uno dei suoi punti di riferimento più autentici, un luogo che per anni ha scandito i ritmi e la quotidianità dei suoi abitanti.
Oggi l'informazione corre veloce sulle schermate luminose degli smartphone. Con un semplice tocco si ha accesso a notizie in tempo reale, rassegne stampa infinite e aggiornamenti continui. Ma questo passaggio all'era digitale, per quanto inevitabile ed efficiente, porta con sé un costo nascosto e profondo. Insieme ai giornali di carta, alle riviste e ai fumetti, stanno scomparendo i veri presidi di socialità del territorio.
L'edicola era molto più di un posto dove acquistare un quotidiano: era un pretesto per uscire di casa, un rituale della mattina, un luogo d'incontro spontaneo. Lì ci si scambiava un saluto veloce prima di andare al lavoro, si commentava il fatto del giorno con il vicino, si chiedeva un parere o semplicemente ci si fermava a fare due chiacchiere per spezzare la solitudine. Per gli anziani del paese, in particolare, rappresentava un'ancora di salvezza, una tappa fissa che garantiva contatto umano e senso di appartenenza.
Sostituire la carta con lo schermo ha trasformato l'atto di informarsi da esperienza collettiva a fruizione solitaria e talvolta alienante. Se da un lato abbiamo guadagnato in immediatezza, dall'altro stiamo perdendo la bellezza dei piccoli gesti, la profondità delle relazioni di vicinato e il valore del tempo condiviso.
Quando un'edicola chiude in un piccolo centro, si spegne una vetrina, certo, ma soprattutto si silenzia una voce viva della piazza. Rimane il dispiacere per un mondo che sfuma e la certezza che, per quanto la tecnologia possa offrirci risposte immediate, nessun algoritmo potrà mai sostituire il calore umano di un buongiorno scambiato davanti alla prima pagina di un giornale.
di Macrina Marilena Maffei
Quasi cent’anni fa, 98 anni per esattezza, Filippo Belletti iniziava la sua storia di piccolo imprenditore decidendo di vendere giornali. In quell’impresa hanno continuato a lavorare i figli e poi i nipoti: fra questi Mimmo. In tre generazioni la sede si è trasferita, il piccolo spazio iniziale si è via via ingrandito, l’edicola nel tempo è diventata anche una libreria, una splendida libreria sul corso dell’isola di Lipari.
Con la gestione di Mimmo, nel tempo l’edicola-libreria è diventata un luogo di incontro fra studiosi, un punto di riferimento per chiunque s’interessasse all’editoria eoliana. In altre parole, un presidio culturale. E questo aspetto lo voglio sottolineare: uno spazio dove perdersi cercando libri, sempre accolti dalla profonda gentilezza di Mimmo, dalla sua voce accogliente, dal suo sorriso sereno. Potevi trascorrere ore e ore a maneggiare libri, a sfogliarli, a prenderli, a depositarli e il sorriso mite di Mimmo non veniva mai meno.
«Sai se sono usciti nuovi libri sulle Eolie quest’anno? Devo ancora fare una corsa da Belletti». Quante volte ho sentito questa frase qua e là nell’arcipelago. Sì, perché per decenni la sua libreria ha rappresentato un ponte fra gli studiosi delle Isole.
Certo, per gli abitanti di Lipari è stato molto più di questo. Le generazioni nate dopo l’ultima guerra hanno avuto come punto di riferimento per l’acquisto di libri e giornali unicamente la libreria Belletti. D’altronde Mimmo ha cominciato da giovanissimo ad affiancare il padre e ha trascorso fra i libri tutta la sua esistenza.
Negli ultimi anni non ha mai voluto diversificare il commercio. Credo che per lui significasse, in qualche modo, inquinare lo spazio dei libri, tanto era il rispetto che ha sempre nutrito per la carta scritta. La chiusura forzata della sua libreria sancisce la fine di un’epoca.
Se questa storia fosse nata in America, quasi cent’anni fa, forse racconteremmo i leggendari inizi di un grande imprenditore che aveva iniziato la sua carriera vendendo giornali e poi si era enormemente arricchito. Ma siamo in Italia e raccontiamo invece la storia di un libraio e della sua tenace fede nell’importanza delle opere scritte. Una fede che, alla fine si è dovuta arrendere.
E allora: Mimmo, chapeau!
di Francesco Malfitano
Belletti ha chiuso.
Giornali, riviste, libri, respiri. Come un’epoca chiudersi. Un mondo che cambia. E quale sarà il nostro luogo di respiro a Lipari adesso? Basteranno i tanti meravigliosi tramonti? I bagni? I venti? Persino le processioni.
Basteranno le corse in vespa?
Viaggeremo di meno senza Belletti e forse vivremo di meno. E peggio. Cercheremo in una stupida serie TV i nostri sguardi.
Belletti ha chiuso. Forse soffocato dai mille fetori.
Forse per i frastuoni delle stupide canzonette ovunque ascoltate.
Forse perché trascurato da tutti noi.
di Peppuccio Subba
Dopo 80 anni ha chiuso l’edicola – libreria Belletti. Lipari perde una storica attività ma anche un importante presidio di informazione, cultura, memoria e socialità che, per tre generazioni, ha rappresentato un pezzo della nostra identità.
Per diversi decenni dietro il bancone sono passate tantissime migliaia di giornali, riviste, libri e soprattutto persone.
L’edicola era un punto di riferimento per chi voleva informarsi, leggere, confrontarsi e sentirsi parte di una comunità.
Ora con la chiusura della porta d’ingresso viene meno un pezzo di quella cultura quotidiana fatta di carta, discussione e partecipazione.
In un’isola dove l’informazione è un servizio essenziale, la scomparsa di un presidio storico, significa impoverire, ulteriormente, la comunità, già privata di tanti servizi per l’insularità.
Il digitale ha cambiato il modo di informarsi. Ma non si può vivere solo di connessioni e social, è necessario disporre di luoghi, persone, e servizi che garantiscano un’informazione accessibile a tutti.
Onore a Mimmo Belletti che per oltre 50 anni ha promosso la cultura a Lipari e nelle altre isole del nostro arcipelago e che ha cercato di resistere al crollo delle vendite, dei prodotti editoriali e di informazione su supporto cartaceo, registrato, in modo consistente, a partire dal 2011.
Sentiremo l’assenza della carta stampata, ma ci mancherà, fortemente, la figura di Mimmo, persona accogliente, mite, garbata, gentile e disponibile a dare informazioni, che svolgeva con dedizione e competenza la propria attività di edicolante e libraio.
Grazie Mimmo per i diversi decenni di sacrifici che hai donato alla nostra comunità.
La Tua edicola non è stata solo un posto in cui comprare giornali, riviste e libri ma un punto di riferimento fondamentale per comuni cittadini, professionisti e tanti vacanzieri.
di Chiara Giorgianni*
La Sezione FIDAPA BPW Italy Isole Eolie – Le Sette Sorelle - conferirà al Signor Mimmo Belletti il Diploma d’Onore, in segno di profonda gratitudine per la straordinaria attività svolta sul territorio.
Per generazioni, la Libreria Belletti è stata un presidio di cultura e socialità, un punto di riferimento fondamentale per la crescita civile e intellettuale della nostra comunità e un custode appassionato del valore del libro e della lettura.
Nel tributare questo riconoscimento a Mimmo Belletti, la Sezione estende il più sentito ringraziamento ai suoi collaboratori, condividendo il valore di un impegno che rimarrà patrimonio prezioso dell'intera collettività eoliana.
*Presidente
Sul link Bartolino Leone seguono tantissimi altri messaggi
NOTIZIARIOISOLEOLIE.IT
di Fiona Belletti
Non mi arrabbio. Provo profonda tristezza nel leggere di gente più o meno colta, mancare totalmente di sensibilità, umanità e rispetto argomentando solo con impropri, denigrando e facendo della loro opinione l' unica e la sola verità possibile. Espressioni che rimanderei ai mittenti, qualora avessero vissuto i trascorsi di chi ha messo la propria vita, certo, facendo anche errori (l' essere umano sbaglia e impara, talvolta...) a disposizione della collettività tutta (indistintamente).
È ovvio ed inevitabile che, prima o poi, la chiusura di questa storica attività avverrà. Mio padre ha quasi concluso con caparbietà e dedizione una missione, praticamente, intrapresa dal mio bisnonno. Sicuramente il rinnovo e la tecnologia aiuterebbero il tutto....ma , signori miei, credo proprio che,alla sua età, abbia dato abbondantemente, per quella che è stata ed è la sua visione di libreria vecchio stile. Vintage. Perciò un po' di polvere, abbiate pazienza, non disturberà il vostro sensibile olfatto o la vostra vista, quella volta che entrerete per dare un garbato 'buongiorno' ad un uomo che ha solo fatto della sua attività la sua vita!
Quello che mi amareggia è non vedere al di là del proprio naso. Ignorate le cause ed i fatti (che non sono i libri impolverati e/o in disordine) e perciò non giudicate credendo di sapere tutto su tutti. Un passo indietro e rispettoso silenzio sarebbero un segno intelligente, come credo che dimostrerete. Sono certa che non mancherà occasione affinché qualcuno in futuro avvierà questa attività in chiave moderna. Era doveroso un mio pensiero.
Opinioni si, critiche si, ma con educazione e rispetto. Da esseri umani civili e non da cavernicoli (perché gli animali sono invece creature intelligenti)! Personalmente le cattiverie mi scivolano, se ne osservo l' origine, ma mio padre lasciatelo stare o prenderò altri provvedimenti in altre sedi per i 'leoni da tastiera' ! Una critica deve essere costruttiva, non infamante!
PRIMA PAGINA: Edicola-libreria Belletti , pagine di cultura eoliana
Il 25-12-2025 abbiamo lanciato l'appello per mantenere in vita tre generazioni di cultura diffusa fra sacrifici e odore d'inchiostro. Avevo scritto quel pezzo con la penna con inciso il mio nome che Mimmo mi ha regalato per i miei primi... 50 anni di giornalismo.
Un pensiero che é rimasto nel mio cuore e che uso solo per i momenti importanti. Mimmo Belletti anche a scuola era un primo della classe e s'inamorò del giornalismo diventando uno dei primi pubblicisti di Lipari prima di dedicarsi alla parte commerciale della cultura.
Tutti compriamo i giornali per parlare con Mimmo, tutti ci facciamo consigliare da Mimmo nella scelta dei libri. Con Mimmo e per Mimmo.
Un uomo da copertina rimasto isolato dall'isola moderna e pedonale.
Oggi non mancano i giornalisti e neanche gli scrittori, mancano i lettori della carta stampata e soprattutto mancano i politici di riferimento per questa attività.
Da quando i giornali arrivavano a Lipari alle 10, 30 del mattino e il giorno dopo nelle altre isole, é stato scritto e letto tanto fino ai nostri giorni.
Ma purtroppo, ancora una volta, anche la politica cancella tutto.
22 marzo 2026
Lipari, 'Salviamo l'Edicola Belletti' di Enza Scalisi
'Spero che l’Istituzione Comunale non resti insensibile di fronte a un’attività mandata avanti con grandi sacrifici, meritevole di onorificenza...'