Lipari, 'Salviamo l'Edicola Belletti' di Enza Scalisi
di Enza Scalisi
In un mondo che vira vertiginosamente verso l’hi-tech, dove l’informazione scivola velocemente, la robotizzazione nobilitata a AI pervade la nostra vita, le prime vittime sono i libri.
Ovunque le librerie chiudono, lasciando spazio a empori cinesi molto frequentati.
La stessa sorte di estinzione minaccia, a Lipari, la libreria Belletti. Questa non è una semplice rivendita di libri e giornali: è un luogo storico, fucina di informazione e di cultura, unica opportunità in tempi trascorsi. E’ luogo di incontri, dove Mimmo, l’uomo dei libri, seminascosto da pile di volumi e di giornali, rivela la sua discreta, assidua presenza ad oltranza, tutti i giorni, festività comprese, tutto l’anno. Sempre disponibile, coadiuvato da Roberto, a suggerire titoli, ad intrattenersi in conversazioni.
Su questo luogo sacro pende la spada di Damocle della chiusura. Sarebbe un danno irreparabile per il prestigio della cittadinanza, una mancanza per i visitatori dell’isola, la perdita di un apprezzato punto di riferimento.
Un appello: se ognuno di noi acquistasse un libro, per sé o per donarlo nelle prossime festività, farebbe un regalo di valore a sé e a chi lo riceve. E per chi volesse acquistare su internet qualcosa al momento non disponibile, potrebbe fare riferimento alla libreria.
Spero che l’Istituzione Comunale non resti insensibile di fronte a un’attività mandata avanti con grandi sacrifici, meritevole di onorificenza.
In un mondo devastato da guerre, violenza, arroganza, incultura salviamo i libri, salviamo noi stessi.