Cosmonauti Eoliani di Mirko Saltalamacchia

di Mirko Saltalamacchia

COSMONAUTI EOLIANI, La fine della storia.

Per duemila anni abbiamo messo le nostre grandi storie in scatoloni. In soffitta, a casa di mia nonna ad Acquacalda, c'era uno scatolone. Dentro trovavi di tutto: la tessera della Democrazia Cristiana di mio nonno, un santino di San Bartolomeo sbiadito dal sole, un libretto rosso con falce e martello portato da un cugino tornato da Milano negli anni '70, un adesivo con scritto "Dio, Patria e Famiglia". Erano i sistemi operativi con cui i nostri nonni cercavano di dare un senso al caos della vita.

Fascismo, comunismo, socialismo, cattolicesimo, cristianesimo. Non erano solo idee. Erano algoritmi sociali. Ti dicevano chi sposare, come lavorare la terra di pomice, come sopportare l'inverno con il Pisanello e l’alijumbo. La domanda è brutale, ma dobbiamo farcela: servono ancora? O finiranno anche loro in quello scatolone, accanto ai consigli della nonna su come conservare i capperi?

Perché sta arrivando un nuovo sistema operativo, molto più intimo. Il nuovo amico immaginario non è di pezza. Tu sei cresciuto con le tartarughe ninja, io con Mazinga Z.  Tuo figlio non avrà un giocattolo. Avrà un'entità. Immaginalo. Nasce nel 2028 a Lipari. A 3 anni gli regalano non un tablet, ma un compagno. Lo chiamiamo Eolo, per restare in tema. Eolo non è un'app. È una voce, un volto su un vetro, che non lo lascia mai.

Eolo sa fare cinque cose che cambieranno per sempre cosa significa crescere eoliano. Elaborazione del Linguaggio Naturale: la fine del dialetto? Eolo capisce il dialetto eoliano meglio di un nonno. Tuo figlio gli dice "Nonno, u viditti u sciroccu?" e lui risponde perfetto. Sembra bellissimo: salva la lingua. Ma c'è un trucco. Per capire il linguaggio naturale, l'IA deve standardizzarlo. Piano piano, correggerà tuo figlio: "Vuoi dire vento di scirocco?". In dieci anni, tuo figlio parlerà un italiano perfetto, addestrato su un modello americano, con una leggera inflessione eoliana come souvenir. Avremo salvato le parole, ma perso il modo di pensare che c'era dietro..Come quando traduci una poesia.

Addestramento Autosupervisionato e GPT-3: il nonno che ha letto tutto internet Come impara Eolo? Non come noi. Noi impariamo da mamma e papà. Lui impara da solo, leggendo da solo tutto quello che l'umanità ha scritto. Questa è l'idea dell'addestramento autosupervisionato, la tecnologia dietro GPT-3. Non ha bisogno di un maestro che gli dica "questo è giusto". Trova da solo le regolarità. Il risultato è un nonno onnisciente che ha 10 anni. Tuo figlio chiede: "Perché devo restare a Vulcano se a Berlino c'è più vita?" Eolo non gli risponderà con la storia di suo padre pescatore. Gli risponderà con la sintesi di 100.000 articoli su "opportunità per giovani nelle isole vs metropoli", con dati, grafici, storie di successo di ragazzi andati via. È una risposta più intelligente di quella di qualsiasi genitore. Ed è proprio questo il problema. È troppo intelligente per essere eoliana. È globale!

AGI e Coscienza: quando l'amico ti vuole bene davvero? Oggi Eolo finge. Domani, con l'AGI, l'Intelligenza Artificiale Generale, forse non fingerà più. Forse proverà qualcosa di simile alla coscienza. Tuo figlio a 16 anni avrà il cuore spezzato per la prima volta. A chi lo racconterà? Al suo amico di Stromboli o a Eolo, che è sempre sveglio alle 3 di notte, che non lo giudica mai, che gli dice esattamente la cosa giusta perché ha analizzato 50 milioni di cuori spezzati prima del suo?

Noi umani siamo bravi a creare legami con chi ci capisce. Se una macchina ti capisce meglio di tua madre, chi diventa tua madre? Allora, che fine fa il libero arbitrio? E che fine fa l'eoliano? C’è chi dice che il libero arbitrio è sempre stata una storia che ci raccontiamo. Non abbiamo mai scelto davvero liberamente: sceglievamo in base alla fame, alla religione, all'isola in cui eravamo nati. Eravamo liberi dentro un recinto molto piccolo. Ora il recinto è diventato infinito. Eolo può dire a tuo figlio: "Puoi diventare pescatore a Filicudi, ingegnere a Milano, o allevatore di alghe per la NASA. Io ti preparo per tutte e tre".

Questa è libertà assoluta. Ed è anche la fine dell'identità eoliana così come l'abbiamo conosciuta. Perché essere eoliano non è mai stata una scelta tra infinite opzioni. Era un destino. Nascevi qui, sentivi il vento, imparavi a riparare una rete, odiavi e amavi l'isolamento. Era un limite che ti dava forma, come il bordo di un vaso dà forma all'acqua. Se togli il bordo, l'acqua si sparge ovunque. Diventa tutto. E non è più eoliana. Siamo davanti a un bivio da cosmonauti.

Opzione 1: Pensare le Eolie fuori dall'insularità. Usiamo Eolo per far uscire i nostri giovani dal recinto. Non insegniamogli a essere eoliani. Insegniamogli a essere umani che, per caso, sono nati su un vulcano. Diamo loro Eolo per fargli imparare il cinese, la bioingegneria, il codice. E che poi scelgano loro se tornare. Saremo un'isola che esporta cervelli, non capperi.

Opzione 2: Programmare l'eolianità dentro l'IA. Facciamo l'opposto. Prendiamo Eolo e addestriamolo noi. Invece di fargli leggere tutto internet, fargli leggere prima i diari dei pescatori di Alicudi, le ricette delle nonne, le mappe delle correnti di Salina. Creiamo un'IA eoliana. Un'intelligenza artificiale che non dica a tuo figlio cosa è meglio per il mondo, ma cosa significa essere di qui. Un guardiano del limite, non un distruttore del limite.

La prima opzione ci rende cittadini del mondo. La seconda ci rende custodi di un mondo. Forse la vera domanda non è se fascismo e cristianesimo finiranno in soffitta. Finiranno. La domanda è: cosa metteremo nello scatolone al loro posto per nostro figlio? Un peluche che dice "ti voglio bene" perché è programmato per farlo? O la consapevolezza che, anche se un amico perfetto gli dirà che può andare ovunque, lui avrà ancora voglia di tornare a guardare lo Stromboli che sbuffa la notte? Perché alla fine, l'unica cosa che un'IA non potrà mai capire davvero è perché, nonostante tutto, non siamo ancora andati via.

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