E basta!
di Alfio Ziino
La sinistra e non solo sbraita di un "disagio giovanile" generalizzato dandone una dimensione catastrofica. Ed il Presidente Sergio Mattarella, che non si lascia sfuggire interventi a gamba tesa in favore di temi venduti dall'area politica da cui proviene, la peggiore, la cd. catto-comunista, ci mette del suo con postura e tono da menagramo. Quanti giovani hanno manifestato a Milano e dintorni dando la stura allo strappo delle vesti da parte dei soggetti di cui sopra? cinquemila, diecimila? delinquenti giovanili e non inclusi.
Mi sembrano, quelle dei soggetti di cui sopra, urla da scappati di casa.
I giovani, in Italia, ed a seconda della forbice di età che si voglia considerare, vanno dai cinque ai quindici milioni. E i manifestanti, a fronte di detti numeri, sono una inezia. Vivo con la gente e tra la gente e dei predetti giovani ho una idea ben precisa. Studiano, con minore o maggior profitto, la quasi totalità. In età lavorativa sono in molti ad essere occupati specie lì ove impera la cultura secondo cui un lavoro, quale che esso sia, e meglio di un non lavoro: non cercano un immediato lavoro, "dignitoso" a dir dei manifestanti (classisti! ogni lavoro è dignitoso).
E li muove poi la sana ambizione di crescere, di migliorare. Ne vedo parecchi, ancor di più, molti di più, in certe aree del nostro bel paese. E rammento che il sogno americano lo è anche italiano: due tra i primi cinque plurimiliardari del nostro Bel Paese erano "martinit", orfani cresciuti appunto in orfanatrofio. Negare che vi siano problemi sarebbe da sciocchi, ma lo sbandierare una gioventù allo sbando è pura, interessata, malafede. E' raccattar voti con la menzogna.