Eolie, il tar non accoglie il ricorso dei tecnici sul 'caro Vinca'
SENTENZA TAR SULLE TARIFFE VIncA A LIPARI: L’ASSOCIAZIONE TECNICI EOLIANI RILANCIA LA DIFESA DEI REGIMI DI ESCLUSIONE PREVISTI DALLA LEGGE
Lipari (ME), 28 ottobre 2026
L'Associazione Tecnici Eoliani, preso atto della sentenza del TAR Sicilia (Sezione Staccata di Catania) n. 02764/2026 in merito al ricorso contro i drastici aumenti dei diritti istruttori per la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) introdotti dal Comune di Lipari, esprime profondo rammarico per una decisione che rischia di paralizzare il comparto edilizio e gravare ingiustamente sui cittadini delle isole Eolie.
Pur rispettando il pronunciamento dei giudici amministrativi, l’Associazione non può non rilevare con preoccupazione la linea di forte rigidità fiscale intrapresa dall'Amministrazione Comunale. La scelta di difendere a oltranza diritti istruttori che arrivano fino a 2.000 euro per singola pratica ambientale si inserisce, purtroppo, in un quadro di complessivo e gravoso appesantimento dei costi a carico della comunità eoliana. Non può passare inosservato, infatti, come questo balzello si sommi al recente e drastico aumento della TARI, schizzata del 43%, delineando una pressione tributaria e tariffaria che rischia di soffocare l'economia locale, le imprese e le famiglie del territorio. I tecnici eoliani, da sempre sentinelle dello sviluppo sostenibile delle isole, ritengono che la tutela dell'ambiente e il buon andamento della macchina pubblica – la cui efficienza appare oggi fortemente compromessa – non debbano tradursi in una ricerca esasperata di gettito.
La categoria professionale, pertanto, non arresta la propria azione a tutela del territorio e della legalità amministrativa, concentrando adesso la propria attenzione sulla blindatura delle relazioni tecniche attraverso l'applicazione rigorosa dei regimi di esclusione previsti dalle normative vigenti.
"La sentenza del TAR convalida temporaneamente un provvedimento tariffario, ma non cancella la gerarchia del diritto ambientale né l'esigenza di equità verso i contribuenti", dichiara il direttivo dell'Associazione. "La normativa europea, nazionale e la stessa pianificazione locale chiariscono che i piccoli interventi edilizi non devono subire le forche caudine di istruttorie complesse e costose. Difenderemo con fermezza l'applicazione del 'Livello 0' di Pre-screening".
A supporto delle proprie tesi e a tutela dei committenti, l’Associazione richiama il quadro normativo che esenta le opere minori dalle procedure ordinarie:
• Diritto Europeo (Direttiva 92/43/CEE "Habitat"): L'Articolo 6, paragrafo 3, subordina l'obbligo di valutazione solo ai piani o progetti che possano avere "incidenze significative" sui siti protetti, escludendo a priori le attività ordinarie prive di nesso causale con gli obiettivi di conservazione della Rete Natura 2000.
• Normativa Nazionale (D.P.R. 357/1997 e Linee Guida Nazionali): L'Articolo 5 del regolamento nazionale e l'Accordo Stato-Regioni del 28/11/2019 introducono precisi criteri di filtro per lo sfoltimento delle pratiche (Pre-screening), al fine di evitare che la burocrazia ambientale si trasformi in uno strumento di mera riscossione finanziaria.
• Decreti della Regione Siciliana (D.A. n. 318/GAB del 27/10/2025): Il recente decreto assessoriale, che ha sostituito integralmente l'Allegato 1 delle procedure VIncA regionali, stabilisce tassativamente le condizioni di non assoggettabilità ed esclusione diretta (Livello 0) per le opere interne, le manutenzioni ordinarie e gli interventi edilizi eseguiti in aree consolidate.
• Il Piano di Gestione dei SIC e ZPS "Isole Eolie" (D.D.G. n. 120/2013): Lo strumento di pianificazione specifica dell'arcipelago individua ampie soglie di esenzione locale per il tessuto antropizzato delle isole (zone omogenee A e B), classificando come "a coefficiente di minaccia nullo" le ristrutturazioni edilizie tradizionali, i ripristini dei muretti a secco e gli impianti tecnologici minori (come il fotovoltaico integrato), ecc.
Pretendere diritti istruttori gonfiati per interventi che il Piano di Gestione delle Eolie e le leggi regionali definiscono esenti o irrilevanti rappresenta un corto circuito logico prima che giuridico. L'Associazione Tecnici Eoliani continuerà a vigilare affinché l'azione degli uffici comunali si conformi a questi parametri di semplificazione, riducendo al minimo l'impatto burocratico ed economico sui cittadini.
Associazione Tecnici Eoliani