Filicudi, “no al dissalatore” il tar di Catania ha accolto il ricorso di un isolano

Filicudi, “no al dissalatore” il tar di Catania ha accolto il ricorso di un isolano

Il tar di Catania ha bloccato i lavori per la realizzazione del dissalatore a Filicudi. Il ricorso è stato presentato da un isolano, Alessandro Saltalamacchia , rappresentato dagli avvocati Sebastiano Campanella e Antonino Sottile. Il tribunale amministrativo regionale in particolare ha contestato “la mancata comunicazione personale al proprietario interessato dall’esproprio, assenza della verifica preventiva dell’interesse archeologico prima dell’approvazione del progetto e modifica delle prescrizioni a tutela della prateria di Posidonia oceanica. 

Il comitato civile di Filicudi costituito da isolani e villeggianti fa notare che “la sentenza rileva anche aspetti significativi relativi alla tutela archeologica e alla protezione della Posidonia oceanica. In particolare, viene contestata la sostituzione della tecnica di attraversamento prevista per proteggere la prateria di Posidonia con una diversa modalità esecutiva”.
Il Comune è stato condannato al pagamento delle spese legali al ricorrente per un importo di 3 mila euro ed altri tre mila, a carico dei due assessorati regionali competenti per i beni culturali e per il territorio e l’ambiente, oltre agli accessori di legge. Ora si preannuncia da parte della giunta Gullo il ricorso al Consiglio di giustizia amministrativa.

Filicudi, il TAR salva la baia di Capo Graziano

Con la sentenza resa sul ricorso n. 906/2026, decisa il 10 settembre 2026, il TAR Catania (Sez. II) ha accolto il ricorso e i motivi aggiunti del sig. Alessandro Saltalamacchia annullando il progetto con cui il Comune di Lipari voleva realizzare un dissalatore proprio nella baia di Capo Graziano. La baia è tra le più belle del Mediterraneo, è un importante sito archeologico nonché sito Natura 2000 caratterizzato dalla presenza della prateria di Posidonia oceanica, habitat prioritario 1120*.

La decisione porta la firma difensiva degli Avvocati Sebastiano Campanella e Antonio Sottile. Contro un’opera finanziata dal PNRR hanno costruito un percorso che ha messo a nudo, una per una, le falle dell’iter. L’esito è un successo pieno.

In particolare il TAR Catania ha stigmatizzato la condotta del Comune di Lipari che si è illegittimamente sottratto al dovuto preventivo confronto procedimentale sulle possibili e meno impattanti alternative di localizzazione del dissalatore rispetto alla scellerata scelta di realizzarlo proprio nella baia di Capo Graziano a pochi metri dal mare.

Accolto anche il motivo di ricorso con i quali è stato censurato che il progetto è stato approvato senza la verifica preventiva dell’interesse archeologico nonostante sui fondali interessati risultino presenti reperti archeologici di rilievo, nonché quello con il quale stata contestata l’illegittimità del Decreto Regionale di nulla-osta ambientale all’espianto della Poseidonia oceanica, polmone verde del nostro mare che svolge un ruolo fondamentale nel contrasto al drammatico cambiamento climatico che stiamo vivendo. .

La sentenza conferma un principio: neppure l’urgenza dei fondi PNRR giustifica una scorciatoia a danno di un patrimonio unico come quello delle Eolie. 

Categoria
giudiziaria

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