Da Ravenna in linea Massimo Restuccia. Malaparte è tornato
EPOCA N.338 1957
MALAPARTE E’ TORNATO
Colpito da gas d'iprite nella guerra 1915-18, Malaparte ha sempre periodicamente sofferto di disturbi ai polmoni: una grave forma di pleurite essudativa manifestatasi durante il suo viaggio in Cina l'ha costretto per oltre tre mesi in ospedale, prima a Ciungking, poi ad Hankow e a Pechino. Curato, come lo stesso Malaparte ha detto, con molta premura e oculatezza dai medici cinesi, ha potuto finalmente azzardarsi al viaggio di ritorno senza pericolo. Il governo cinese gli aveva messo a disposizione un turboreattore che ha portato lo scrittore in tre giorni sino a Praga, da dove a bordo di un altro aereo è proseguito per Zurigo e Roma.
Lo accompagnavano il suo medico Franco Ingrao e il nipote Giuliano Abbozzo. L'intenzione di Malaparte è di concedersi un lungo periodo di riposo, per completare la cura e rimettersi dagli strapazzi di questi mesi. Sul suo soggiorno in Cina progetta di scrivere un libro e si è dichiarato pronto a recarsi di nuovo a Pechino, una volta guarito, per ringraziare i medici e completare il viaggio che stava compiendo per invito degli scrittori della Repubblica Popolare Cinese. Intanto, nella camera 34 della clinica romana in cui Malaparte è ricoverato, giungono ogni giorno pacchi di telegrammi di auguri da parte di personalità e scrittori di tutta Europa.