Stromboli, si richiedono documenti e il Comune non risponde il tar accoglie il ricorso
di Rosa Oliva*
TRASPARENZA AMMINISTRATIVA: UN DOVERE, NON UNA CONCESSIONE. IL TAR ACCOGLIE IL RICORSO DELLA PRO LOCO AMO STROMBOLI APS
Il Comune di Lipari dovrà consentire l’accesso agli atti entro trenta giorni.
La trasparenza amministrativa non è una concessione dell’ente pubblico, né un adempimento da assolvere soltanto quando viene sollecitato. È un principio fondamentale dell’azione amministrativa e un presupposto della partecipazione e del controllo democratico sull’utilizzo delle risorse pubbliche.
Con la sentenza n. 2819/2026, relativa al ricorso n. 2096/2025, pubblicata il 28 ottobre 2026, il TAR Sicilia, Sezione staccata di Catania – Sezione Quarta, ha accolto il ricorso promosso dalla Pro Loco “Amo Stromboli” APS contro il silenzio dell’Amministrazione in merito alla richiesta di accesso agli atti presentata il 27 giugno 2025.
La richiesta riguardava, in particolare, la documentazione relativa agli interventi di ripristino conseguenti all’emergenza alluvionale del 2022 e ai finanziamenti pubblici destinati alle opere, oltre agli interventi ammessi o in corso di ammissione ai finanziamenti PNRR, con specifico riferimento al progetto del dissalatore e alle procedure connesse.
Di fronte alla mancata risposta, la Pro Loco ha scelto di rivolgersi alla giustizia amministrativa per ottenere il riconoscimento di un diritto che non può essere sacrificato dal silenzio degli uffici.
Il TAR ha ordinato al Comune di Lipari di consentire l’accesso alla documentazione richiesta entro trenta giorni dalla comunicazione della sentenza, o dalla sua eventuale notifica se antecedente. Ha inoltre riservato la nomina di un Commissario ad acta qualora, decorso inutilmente il termine, dovesse permanere l’inerzia dell’Amministrazione.
La decisione riguarda una richiesta concreta, ma richiama una questione più ampia: la trasparenza deve accompagnare l’intera attività amministrativa, dalla programmazione alla gestione delle opere pubbliche, dall’assegnazione dei finanziamenti alla loro effettiva utilizzazione. I cittadini hanno diritto di conoscere gli atti, verificare le scelte e comprendere che cosa sia stato realizzato, che cosa sia ancora da realizzare e con quali tempi.
Nel caso di Stromboli, la questione assume un rilievo particolare per gli interventi legati all’emergenza alluvionale del 2022, che ha inciso profondamente sulla sicurezza del territorio e sulla vita della comunità. Ma il principio non si esaurisce nell’emergenza: riguarda ogni ambito nel quale l’amministrazione esercita poteri pubblici e utilizza risorse collettive.
La Pro Loco “Amo Stromboli” APS, anche nella sua funzione di rappresentanza e attenzione alle esigenze della comunità, continuerà a chiedere che gli atti amministrativi siano accessibili e che le decisioni pubbliche possano essere conosciute e verificate.
I finanziamenti pubblici devono tradursi in interventi concreti. Gli interventi devono poter essere verificati. I ritardi devono poter essere conosciuti e spiegati.
La sentenza del TAR rappresenta un passaggio importante per ottenere la documentazione richiesta. Ora spetta al Comune dare esecuzione all’ordine del giudice nei termini stabiliti.
La trasparenza non è una concessione. È un dovere. E il diritto dei cittadini di sapere non può essere affidato al silenzio dell’Amministrazione.
*Presidente Pro Loco “Amo Stromboli” APS