Sarà la volta buona per l'aeroporto Tirrenico?

Aereoporto nella Tirrenica: La Sciara Holding LTD & Partners, con l’amministratore delegato Fabio Bertolotti, ha depositato la documentazione tecnica e amministrativa per l’avvio formale dell'iter istruttorio per la realizzazione di uno scalo intercontinentale.

Secondo la società si tratterebbe di un passo decisivo verso la concreta realizzazione dell'Aeroporto Intercontinentale del Mediterraneo provvisoriamente denominato "Giovanni Paolo II". L’opera, se dovesse trovare il disco verde da parte del ministero, sorgerebbe in un territorio vasto tra i comuni di Barcellona Pozzo di Gotto, Merì e Milazzo. 

Si configurerebbe come un hub strategico di rilevanza globale, progettato, secondo la Sciara Holding, per colmare il vuoto infrastrutturale del Sud Italia nel settore dei voli a lungo raggio e della logistica merci.

L'INTERVENTO

di Benedetto Orti Tullo
Aeroporto Intercontinentale del Mediterraneo: qualcosa si muove. Sciara Holding LTD & Partners, nella persona del Ceo Fabio Bertolotti, ha annunciato un passo importante verso la concreta realizzazione dello scalo, provvisoriamente denominato “Giovanni Paolo II”.

La società ha infatti depositato, lo scorso 17 febbraio, tutta la documentazione tecnica e amministrativa necessaria per l’avvio formale dell’iter istruttorio, seguito dal dottor Piero Benvenuto.

L’opera sorgerà tra i comuni di Barcellona Pozzo di Gotto, Merì e Milazzo e si configura come un hub strategico di rilevanza globale.

L’investimento è interamente privato e non richiederà l’impiego di fondi pubblici. Le cifre stimate si aggirano intorno a 1,2 miliardi di euro per l’infrastruttura cui si aggiungono 450 milioni per l’impianto fotovoltaico per l’autonomia energetica.

Il modello è quello del Project Finance con diritto di prelazione a favore dei proponenti.
Interessanti anche i numeri che riguardano l’impatto occupazionale con nuovi posti di lavoro stimati tra gli 80 mila e i 120 mila tra indotto diretto e indiretto.

Il CEO Fabio Bertolotti spiega che il «proficuo dialogo tra Sciara & Partners e le parti politiche proseguirà verso l’obiettivo comune di un “Rinascimento” economico, volto a collocare la Sicilia al centro delle rotte tra Europa, Africa, America, Asia e Medio Oriente, e oltre».

Bertolotti sottolinea, inoltre, che «la fattibilità e l’utilità dell’opera risultano già dimostrate da oggettiva documentazione». Il progetto prevede la creazione di un sistema quadri-modale, ovvero navale, aereo, ferroviario e autostradale, unico nel suo genere: una pista della lunghezza di quattro chilometri idonea ai grandi vettori intercontinentali, un outlet da 210 negozi, centro congressi e hotel a cinque stelle con minimo 400 camere.

Nell’ambiziosa progettazione rientrano anche un Centro simulazione di volo, polo di manutenzione e Academy per personale di bordo a terra. Sciara Holding ha reso nota anche l’intenzione di costituire o acquisire una propria compagnia aerea, con sede legale e operativa nel messinese, entro il 2026.

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