Racconti sotto il Pino

Racconti sotto il Pino. L'intervento di Davide Cortese

È stata una serata partecipata e ricca di emozioni quella vissuta domenica 16 agosto a Contrada Pomiciazzo, nella borgata di Lami, dove si è svolta la seconda edizione di “Racconti sotto il Pino”.

Un appuntamento nato per condividere storie, idee e differenti forme espressive che, anche quest’anno, ha saputo richiamare una numerosa presenza della comunità locale, insieme a tanti turisti che hanno scelto di prendere parte a questo particolare momento culturale. Un’affluenza che ha trasformato questo piccolo angolo della borgata di Lami in un luogo d’incontro, di ascolto e di condivisione.

La scelta della location non è stata casuale. Pomiciazzo e il suo grande pino sono infatti legati a uno dei racconti contenuti nel libro “L’immagine del tempo” di Giovanni Saltalamacchia, scrittore, poeta e barbiere liparoto, che nelle pagine della sua opera racconta proprio questo luogo, restituendone immagini, atmosfere e memoria.

È proprio da questa memoria che nasce lo spirito di “Racconti sotto il Pino”: riportare le persone nei luoghi della storia quotidiana dell’isola e farli rivivere attraverso nuove parole, nuove immagini e nuovi racconti.

La seconda edizione ha messo in dialogo fotografia, poesia e musica, tre linguaggi diversi che durante la serata hanno trovato un punto d’incontro nel racconto dell’isola e del suo rapporto con i luoghi, la memoria e l’identità.

Protagoniste sono state le tre mostre fotografiche, la prima curata da Bartolo Cambria racconta la memoria di volti originari e non di Lipari che hanno segnato la storia dell’Isola, affiancata  da “I Luoghi dell’Anima” di Giorgio Cosulich de Pecine e “L’Isola che non c’è” di Massimo Russo. Sguardi differenti su Lipari, capaci di condurre il pubblico attraverso paesaggi, luoghi conosciuti e meno conosciuti, emozioni e frammenti di una memoria isolana.

Alle immagini si sono unite le poesie di Davide Cortese, che con le sue parole ha accompagnato il pubblico in un percorso intenso e suggestivo. La musica di Francesco Megna ha completato il racconto, creando insieme alle letture un’atmosfera particolarmente coinvolgente.

Parole e musica hanno regalato momenti di grande emozione, in una serata nella quale il pubblico è stato parte integrante del racconto. Sotto il grande pino, mentre la luce della sera lasciava spazio alla notte, immagini, versi e melodie si sono intrecciati con il paesaggio e con la presenza delle persone.

La numerosa partecipazione della comunità liparota, insieme alla presenza dei tanti visitatori e turisti, ha dato un significato ancora più forte alla manifestazione: dimostrare come anche un piccolo angolo di una borgata possa diventare un luogo capace di accogliere cultura, arte e socialità.

“Racconti sotto il Pino” si conferma così un appuntamento che guarda alla cultura partendo dalla memoria dei luoghi, mettendo in relazione chi l’isola la vive quotidianamente con chi la scopre e la attraversa.

Un filo che parte dai racconti di ieri, passa attraverso le immagini, le poesie e la musica di oggi e continua a costruire nuovi ricordi.

Perché, in fondo, è proprio questo il senso di ritrovarsi sotto un pino: ascoltare un racconto, condividerlo e lasciarne nascere uno nuovo.

L'INTERVENTO

di Davide Cortese

È con gioia e con un vivo sentimento d'amicizia che desidero ringraziare Giorgio Cosulich de Pecine per aver organizzato a Lami, ai piedi di un maestoso pino di quasi duecento anni, conosciuto ormai come "Nonnu Pinu", un evento di grande bellezza e sensibilità.

Questa seconda edizione di "Racconti sotto il pino" ha visto protagoniste la musica, la poesia e la fotografia e, attraverso queste arti, ha indagato, in un'atmosfera intima e amichevole, i temi dell'appartenenza e della memoria. 

Circondati da magnifici scatti che ritraggono una Lipari inedita e mai patinata, abbiamo ricordato tanti cari eoliani che non ci sono più, abbiamo parlato il nostro dialetto e ci siamo commossi, abbiamo ascoltato vecchie canzoni e canzoni appena nate e condiviso del buon cibo e del buon vino. 

Grazie ancora a Giorgio, dunque, e a Massimo Russo, Francesco Megna, Bartolo Cambria e a tutte le persone (di Lami e non) che hanno reso unica e preziosa questa serata.
 

Categoria
cultura

Articoli correlati

5 ottobre 2026

Cultura e musica come supremi ponti tra i popoli: intervista ad Antonello De Pierro

Su 35° anniversario indipendenza armena ad Auditorium Conciliazione...

3 ottobre 2026

Stromboli, workshop internazionale sulle eruzioni vulcancihe

Organizzato da INGV e dal consorzio europeo EXCITE 2...

1 ottobre 2026

Lipari convegno internazionale su architetture religiose e potere laico nel Mediterraneo medievale

Progetto del Parco Archeologico delle Isole Eolie e dell’Università Aix Marseille, riunisce studiosi e ricercatori di grandi atenei italiani e stranieri...

30 settembre 2026

Da Ravenna in linea Massimo Ristuccia. I ricordi del passato. 'Mirtillino'

Alcune notizie e stralci di lettere che dove si parla di John Giovanni Andrea detto 'Mirtillino”...

29 settembre 2026

'L'Eolian-Romano' Davide Cortese protagonista per la presentazione della prestigiosa rivista 'Poesia' di Crocetti

Avrà luogo alle ore 18:00, nella suggestiva cornice della Libreria Feltrinelli di Largo di Torre Argentina 5/A, a Roma...