Prima Pagina: Lipari, l'acqua va a ruba
Prima Pagina: Lipari, l'acqua va a ruba
Un bicchiere d'acqua o un secchio d'acqua non si nega a nessuno. Ma rubare una intera cisterna d'acqua nella borgata di Quattropani porta ad una sana riflessione: il rischio di furto con scasso valeva la pena. Un segnale di popolazione assetata, senza acqua e bisognosa di prepararsi alla calda estate dei 40 gradi. Se non provvede lo Stato o il Comune o chi di dovere si passa al rifornimento fai da te.
Quanto accaduto porterà a montare nelle cisterne non più sportelli di legno o di lamiera ma porte corazzate a doppia mandata magari collegati ad allarmi e videosorveglienza. Sicuramente non sarà difficile scoprire dove sono finite le tre tonnellate d'acqua e capire come sono state prelevate e trasportate. Ma il problema va oltre il furto. Passa dallo stato di necessità. L'acqua a Lipari é salata e la sicurezza é saltata.