Isole minori, dissalatori contestati e a Filicudi arriva 'TG5'
Dissalatori sempre contestati nelle isole minori soprattutto a Filicudi e Alicudi (anche se non tutta la comunità è contraria) ed anche ad Alicudi si preannuncia un ricorso al tar di Catania.
La giunta Gullo tra ricorsi e contro ricorsi - come già annunciato - va avanti con gli espropri. “La querelle” ha acceso i riflettori del Tg5 che è sbarcato a Filicudi.
Nell'isola in prima linea c'è il Movimento contro il dissalatore sulla spiaggia di Filicudi, che in una nota ha sottolineato che “Il paradosso strutturale a cui si assiste rasenta l’assurdo. Da un lato, ingenti risorse pubbliche vengono stanziate e spese per la piantumazione e il ripristino della Posidonia oceanica, polmone verde dei nostri mari e baluardo contro l’erosione costiera. Dall’altro lato, in perfetta e schizofrenica contraddizione, altrettanto denaro pubblico viene impiegato per estirpare i medesimi banchi di Posidonia, sacrificati sull’altare di presunte opere di pubblica utilità".
Il Comune di Lipari difatti ha chiesto l'autorizzazione alla Regione Siciliana di modificare il progetto originale dei quattro dissalatori previsti per Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli, finanziati con i fondi del Pnrr. La nuova proposta consiste nell’operazione di 'espianto e trapianto' della Posidonia oceanica per consentire la posa delle condotte sottomarine dei nuovi impianti. Per limitare i danni all’ecosistema, la Regione aveva già vietato qualsiasi scavo o dragaggio che potesse danneggiare la prateria di Posidonia.