Myanmar, 'possibile rilascio Suu Kyi per ridurre isolamento'
"Il neo-eletto presidente del Myanmar, Min Aung Hlaing, potrebbe disporre il rilascio di Aung San Suu Kyi il prossimo 3 luglio, giorno del suo settantesimo compleanno, in un tentativo di attenuare l'isolamento internazionale del Paese dopo il colpo di Stato del 2021": lo afferma Michele Bellamy Postiglione, discendente del principe riformista birmano Limbin e attivista per i diritti umani "Min Aung Hlaing - ricorda Postiglione - è stato eletto presidente con 429 voti contro i 126 dello sfidante Nyo Saw, rafforzando il proprio controllo politico dopo aver assunto un profilo istituzionale. La nomina segue le elezioni legislative di gennaio, vinte da un partito sostenuto dall'esercito e contestate da opposizione, Nazioni Unite e governi occidentali.
Il passaggio alla presidenza può essere letto come un tentativo di accreditarsi come interlocutore politico e riaprire un canale di dialogo con l'Occidente. Resta intanto aperto il conflitto interno: la guerra civile prosegue con scontri tra esercito e gruppi di opposizione, inclusi movimenti pro-democrazia e organizzazioni armate etniche. Organizzazioni per i diritti umani e fonti delle
Nazioni Unite segnalano continue violazioni ai danni della popolazione civile.
Negli ultimi giorni, diversi gruppi antigovernativi hanno annunciato la creazione di un coordinamento comune contro le forze armate. Sul piano internazionale, nel 2024 il procuratore della Corte Penale Internazionale ha richiesto un mandato d'arresto per Min Aung Hlaing con l'accusa di crimini contro l'umanità in relazione alle operazioni contro la minoranza rohingya".