L'adattamento dell'Odissea del regista Christopher Nolan, ha tutte le carte in regola per avere successo
L'adattamento dell'Odissea del regista Christopher Nolan, in uscita il 16 luglio 2026, ha tutte le carte in regola per avere un grande successo: una storia epica, un cast d'eccellenza che vede nel ruolo di Ulisse, il noto attore Matt Damon con al suo fianco altre figure importanti come Anne Hathaway, Robert Pattinson, Tom Holland e Charlize Theron, ma nonostante ciò, dopo l’uscita dei due trailer, diversi commentatori hanno criticato alcune inesattezze storiche: ma prima, di cosa parla il film?
L'Odissea non è un documento storico bensì un poema epico redatto tra la fine dell'VIII e l'inizio del VII secolo a.C. da Omero, un autore la cui esistenza è tutt'oggi dibattuta tra gli studiosi. L'opera racconta il difficile viaggio di ritorno (della durata di dieci anni) dell'eroe greco Ulisse all'isola di Itaca dopo la guerra di Troia, celebre conflitto avvenuto nella tarda Età del Bronzo. Nonostante l'opera non risulti storicamente attendibile, raccoglie molti elementi storici e mitici, abbastanza per creare un mito fondativo e un punto di riferimento valoriale per la comunità che l'ha prodotta, la Grecia Antica e Classica, e un testo chiave per la letteratura occidentale.
Il debutto dei primi due trailer ha subito acceso subito un dibattito: molti esperti hanno già messo nel mirino diverse incongruenze storiche: come prima cosa, i greci indossano il tipo di elmo sbagliato. Il mitico cantore cieco, Omero, ha descritto i propri eroi (chiamati Achei, e non Greci) con elmi di bronzo, che coprivano l'intera testa e gran parte del viso, sormontati da un cimiero di crine di cavallo. E infatti noi vediamo Odisseo, il cui nome è stato italianizzato in Ulisse, mentre attraversa un bosco con un elmo abbastanza fedele a questa immagine: purtroppo, però, la parte anteriore è troppo aperta, invece l'elmo di Agamennone è sì chiuso, ma troppo spesso, troppo aderente e di un nero lucido (un po' "alla Batman" dicono alcuni, in riferimento alla saga più famosa diretta da Nolan) che contraddice l'immagine colorata che Omero ne fornisce nell'Iliade.
Un altro dettaglio “inesatto” che gli esperti hanno riscontrato sono le navi su cui Nolan posiziona i suoi guerrieri: la galea di Odisseo non ha la parte anteriore della prua (detta tagliamare), che è un segno distintivo delle antiche galee greche e come l'elmo di Agamennone, è dipinta di nero e priva dei tocchi di colore descritti da Omero.
Un discorso a parte è stato fatto per i dialoghi del secondo trailer: secondo alcuni commentatori sarebbero un po' troppo moderni e informali per mantenere una qualche somiglianza con il tono epico e grandioso dell'originale, cambiando il senso (e la confidenza) delle interazioni tra i personaggi.
Quelli che definiamo "errori" potrebbero in molti casi essere scelte registiche che vanno incontro a una narrazione più spettacolare e più semplice e, in ogni caso, questo film rimane uno dei più attesi di quest’anno.(Geopop)