Mistretta, catanese si finge carabiniere e truffa anziana ma arrestato dai 'veri militarì

“SI FINGE CARABINIERE E TRUFFA UN’ANZIANA. 35ENNE CATANESE ARRESTATO DAI VERI MILITARI DELL’ARMA”


Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Mistretta hanno arrestato un 35enne di origini catanesi, già noto alle Forze di polizia, ritenuto responsabile di “truffa aggravata”, commessa ai danni di una persona anziana con il modus operandi del cd. “sedicente Carabiniere”.

In particolare, nel corso della stessa mattinata, i Carabinieri della Compagnia hanno ricevuto alcune segnalazioni di tentate truffe commesse con la citata tecnica tra Mistretta e Castel di Tusa, attivando tempestivamente - come sempre avviene in situazioni di questo tipo - un apposito dispositivo finalizzato a prevenire simili episodi, controllando eventuali veicoli o persone sospette.

Nell’ambito di tali verifiche, i Carabinieri hanno infatti notato una macchina sospetta che si stava allontanando frettolosamente da Pettineo, senza però riuscire inizialmente a fermarla.
Ciononostante, il dispositivo in atto ha comunque consentito poco dopo ai militari della locale Stazione di intercettare e fermare a Castel di Lucio il veicolo, condotto dal 35enne, il quale è stato trovato in possesso - all’interno del vano porta oggetti - di un pacchetto di sigarette contenente alcuni gioielli di cui non era stato in grado di chiarire la provenienza.

A quel punto, proprio mentre i militari stavano approfondendo gli accertamenti nei confronti di quell’uomo per chiarire le circostanze della sua presenza in quel luogo, i Carabinieri della Compagnia di Mistretta hanno ricevuto una richiesta di intervento da parte della figlia di una 89enne proprio di Pettineo, che era appena stata vittima di una truffa da parte di un “sedicente Carabiniere”.
In particolare, l’anziana era stata contattata telefonicamente da un uomo che si era spacciato come appartenente all’Arma e le aveva rappresentato che la figlia era rimasta coinvolta in un incidente stradale, talché era necessario pagare una somma di denaro - a titolo di cauzione - per evitare l’arresto della congiunta.
Difatti, mentre era ancora in corso la telefonata, a casa della vittima si era presentato un sedicente avvocato - poi identificato proprio nel 35enne - il quale, approfittando dello spavento e della preoccupazione dell’89enne, era riuscito a farsi consegnare alcuni gioielli e del denaro, per un valore complessivo di 1.500 euro.

Pertanto, le ulteriori verifiche eseguite dai Carabinieri nei confronti del soggetto fermato hanno quindi consentito di accertare che si trattava proprio dello stesso uomo che, poco prima, si era presentato a casa della vittima e le aveva sottratto la refurtiva, di cui peraltro è stato anche trovato in possesso.

Il 35enne è stato quindi dichiarato in stato di arresto e associato presso il proprio domicilio a disposizione dell’Autorità giudiziaria, mentre la refurtiva è stata sequestrata, in attesa di essere poi riconsegnata alla vittima da parte dei veri Carabinieri.

Anche questo intervento fornisce riscontro alle numerose attività che i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina svolgono quotidianamente per evitare che persone vulnerabili siano vittime di simili episodi.
Al riguardo, come illustrato nell’allegato opuscolo, è utile ribadire alle fasce più deboli alcuni semplici consigli per difendersi da chi cerca di approfittare delle persone indifese: difatti, ogni qualvolta un anziano si dovesse trovare in difficoltà, è fondamentale contattare tempestivamente il “112 NUE” per chiedere aiuto o segnalare eventuali situazioni ambigue, soprattutto qualora non siano prontamente reperibili eventuali familiari in grado di fornire supporto. 
 

Categoria
cronaca

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