Vulcano, l'isola in festa gli aliscafi attraccano nel nuovo pontile grazie all'ordinanza della Cp VIDEO

Vulcano, l'isola in festa gli aliscafi attraccano nel nuovo pontile grazie all'ordinanza della Cp

Il sindaco Gullo aveva richiesto il rinvio contrari anche 'Siamo Eolie' e l'On Eliana Longi... 

PHOTO GALLERY E VIDEO DI PIPPO PARISI GIUSEPPINA DE MARIA E CLAUDIO SIRACUSANO RYOLO 

ALLEGATA ORDINANZA

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Era prevista per domani giovedì ma sicuramente dovrà slittare. Per il tenente di vascello dell’Ufficio Circondariale Marittimo Gianmaria Rangiò con ordinanza vi era stato l’okey, ma per il sindaco Riccardo Gullo non ci sono le condizioni ideali per la messa in funzione dell’opera che dopo i danni, nell’isola è attesa da ben 15 anni. 

Secondo il primo cittadino che si è anche rivolto all’assessorato regionale dei trasporti nel pontile “ci sono criticità di carattere sanitario legate all’assenza di coperture per i passeggeri in attesa. Non è prevista alcuna protezione dal sole e dagli agenti atmosferici”. E ha anche richiesto un urgente incontro alla Regione, mentre il vice sindaco Saverio Merlino in una riunione con l’autorità marittima aveva sollevato le criticità. 

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Vulcano in festa. Giovedì finalmente sarà inaugurato il nuovo pontile degli aliscafi in località Levante. Costato oltre due milioni di euro, dopo che quindici anni fa un traghetto della Siremar sospinto finì sulla vecchia struttura rendendola inagibile. Da allora i veloci mezzi sono stati “dirottati” nella banchina dove attraccano i traghetti. L’opera già ultimata da diversi mesi per la gioia di isolani e villeggianti che piu’ volte hanno protestato per i ritardi, finalmente sarà operativa. Il tenente di vascello dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari Gianmaria Arangiò ha emesso l’ordinanza per regolamentare tutta l’area portuale. 

Alle Eolie altri due porti alternativi sono tornati ad essere operativi a distanza di parecchio tempo. Si tratta dei porti di Punta Scaliddi a Lipari e di Pecorini a Filicudi. I lavori sono stati eseguiti dalle ditte Abm Costruzioni di Antonio Scaffidi ed Edilfer Cincotta di Lipari grazie alle anticipazioni economiche da parte della giunta Gullo. 

Si tratta di opere regionali e considerato che non vi erano le disponibilità economiche è stato autorizzato il Comune ad anticipare 137 mila euro necessari che poi saranno restituiti. 
I due porti sono scali alternativi. quando gli aliscafi non possono operare a causa delle avversità meteomarinE vengono utilizzati per evitare l’isolamento. E proprio per l’inagibilità sovente i passeggeri che da Milazzo erano diretti nell’isola madre per l’impossibilità di poter attraccare nell’unico scalo sono finiti piu’ volte anche a Salina. A Filicudi invece se non poteva operare a Pecorini l’isola rimaneva priva di collegamenti. Oltre queste opere sono stati sistemati anche i piccoli porti di Canneto e Acquacalda. 

LE REAZIONI 

di Gaetano Orto Raffaele Rifici Portelli Angelo Cristina Dante Lucy Iacono Adolfo Sabatini Giorgia Santamaria

Al Sindaco del Comune di Lipari Dott. Riccardo Gullo Al Responsabile del Servizio di Protezione Civile del Comune di Lipari
Dott. Domenico Russo All'Assessore Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità All'Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità Dipartimento delle Infrastrutture, Mobilità e Trasporti Al Circomare di Lipari Al Presidente della Regione Siciliana
Alla Prefettura di Messina Alla Capitaneria di Porto di Milazzo Alla Liberty Lines Alla Pro Loco di Vulcan

OGGETTO: NUOVO PONTILE ALISCAFI DI VULCANO - BASTA SCUSE, SI GARANTISCA L'APERTURA
In relazione alla nota del Sindaco e del Responsabile della Protezione Civile del 18 agosto 2026, prot. n. 34314, ritengono necessario intervenire con fermezza, perché le argomentazioni utilizzate per mettere in discussione l'imminente attivazione del nuovo pontile appaiono tardive, contraddittorie e francamente incomprensibili.
La prima questione riguarda la tempistica. Dalla riunione del 5 agosto sono trascorsi 14 giorni. È quindi sorprendente che soltanto oggi, a due giorni dall'apertura, il Sindaco rappresenti nuove problematiche relative alla viabilità e alla sicurezza.
Se tali criticità esistevano, dovevano essere affrontate per tempo, attraverso il necessario coordinamento con gli uffici, la Polizia Municipale, la Capitaneria e tutti gli altri soggetti interessati.
Non si può arrivare alla vigilia dell'apertura di un'opera strategica per Vulcano e scoprire improvvisamente problemi che avrebbero dovuto essere preventivamente gestiti dall'Amministrazione.
Particolarmente poco convincente appare poi l'argomento della mancanza di una copertura.
Sia chiaro: una copertura è certamente necessaria e deve essere realizzata. Ma la domanda è molto semplice: oggi gli aliscafi attraccano in commistione con le navi. E nell'attuale area di attracco non esiste comunque una copertura adeguata per i passeggeri in attesa, ma solo una struttura precaria. Cosa cambierebbe, dunque, mantenendo l'attuale situazione? Nulla. Anzi, con il nuovo pontile si risolverebbero problemi ben più importanti e immediati.
L'attuale utilizzo promiscuo della banchina da parte di navi e aliscafi determina congestione, sovrapposizione delle operazioni e soprattutto una situazione di forte criticità per la sicurezza dei pedoni.
I passeggeri sono costretti a transitare in aree nelle quali operano e sostano camion, automezzi e altri mezzi destinati alle operazioni di imbarco sulle navi. È questa la situazione che dovrebbe preoccupare maggiormente chi ha responsabilità in materia di sicurezza.
Il nuovo pontile nasce invece proprio per separare i flussi delle navi da quelli degli aliscafi, riducendo la congestione e le interferenze tra pedoni e mezzi e garantendo maggiore sicurezza.
Per questo appare paradossale che, proprio alla vigilia dell'apertura, si utilizzi la mancanza della copertura come argomento per rallentare un'opera che può contribuire concretamente a migliorare la sicurezza dell'area portuale. Se il problema è garantire ombra e riparo ai passeggeri, lo si risolva concretamente.
Nelle more della realizzazione della copertura definitiva si può ricorrere a strutture amovibili e temporanee, come già avvenuto in altre aree del territorio. Ma questo non può essere un reale impedimento all’apertura di un’opera che è stata collaudata e dotata di tutti i pareri necessari.  Si può aprire il pontile e, successivamente o contemporaneamente, realizzare la copertura. Questa sarebbe una soluzione seria e responsabile. C'è poi una domanda che merita una risposta chiara: Quale altro approdo delle isole appartenenti al Comune di Lipari è oggi dotato di una copertura strutturale per gli aliscafi? Nessuno, tranne l’attuale approdo degli aliscafi dell’isola di Lipari realizzato dalla precedente amministrazione dopo vent’anni dalla sua apertura. 
Perché proprio adesso, a Vulcano, questa esigenza sembra essere diventata una condizione quasi imprescindibile? Perché tutte queste preoccupazioni e tutte queste scuse arrivano proprio ora, per Vulcano?
Sia chiaro: nessuno sostiene che il nuovo pontile non debba essere migliorato. La copertura va realizzata. L'accoglienza va migliorata. La viabilità va organizzata. Ma tutto questo può e deve essere fatto senza impedire l’imminente apertura di un'opera che serve proprio a eliminare le criticità oggi esistenti. Il nuovo pontile consente di separare i flussi, ridurre la congestione e soprattutto aumentare la sicurezza dei pedoni. Dopo 14 giorni dalla riunione del 5 agosto non è serio arrivare a 48 ore dall'apertura sollevando problematiche che avrebbero dovuto essere affrontate e risolte per tempo. Non è serio utilizzare l'assenza di una copertura come motivo per mettere in discussione il nuovo pontile. E non è serio ignorare che la situazione attuale nella banchina di attracco degli aliscafi e delle navi presenta proprio quelle criticità di sicurezza e commistione dei flussi che il nuovo pontile dovrebbe contribuire a risolvere. Per questo riteniamo che l'Amministrazione debba smettere di cercare problemi dell'ultima ora e concentrarsi sulle soluzioni. Si apra immediatamente il nuovo pontile. Si separino i flussi. Si garantisca la sicurezza dei pedoni. Si realizzi successivamente o in contemporanea la copertura, anche inizialmente con una soluzione amovibile, nelle more di quella definitiva.
E soprattutto si smetta di utilizzare la copertura come alibi. Perché una domanda, a questo punto, è inevitabile e riteniamo doveroso porla pubblicamente: non è che dietro questa improvvisa e sproporzionata attenzione sul nuovo pontile di Vulcano vi siano interessi o beghe politiche che vanno oltre il reale interesse dei cittadini e della sicurezza dell'isola? 
Ci auguriamo sinceramente che non sia così. Ma proprio per fugare ogni dubbio, chiediamo all'Amministrazione di dimostrarlo con i fatti. Vulcano non ha bisogno di scuse. Ha bisogno del nuovo pontile, di sicurezza, di ordine e di soluzioni concrete.
*Consiglieri comunali

di Eliana Longi*

Facciamo chiarezza sulla riapertura del pontile degli aliscafi.
“Domani, giorno 20 agosto, è prevista l’apertura ufficiale del nuovo pontile degli aliscafi di Vulcano, al termine di un percorso lungo e complesso che ha coinvolto l’Assessorato regionale alle Infrastrutture, la Capitaneria di Porto, l’amministrazione comunale e gli operatori della navigazione. Dopo la consegna del pontile da parte dell’Assessorato regionale il 24 luglio, l’amministrazione comunale convoca per il 5 agosto, dopo 12 lunghi giorni, il tavolo tecnico per valutare e risolvere le criticità evidenziate dagli operatori, tra cui Liberty Lines. Nei giorni seguenti sono stati effettuati gli interventi e gli adempimenti richiesti, fino alla consegna odierna di una passerella necessaria all’ormeggio. Al termine di questo percorso e a seguito delle prove di ormeggio effettuate a luglio 2025 e nuovamente a luglio 2026, la Capitaneria ha emesso l’ordinanza che consente l’apertura dell’approdo. Per questo stupisce la nota diffusa ieri sera dal Comune, a poche ore dalla riapertura, con la quale viene chiesto un ulteriore rinvio. Una richiesta difficile da comprendere alla luce del lavoro svolto nei tavoli tecnici, dell’adempimento delle prescrizioni indicate dagli organi competenti e di una stagione estiva ormai inoltrata. Sosteniamo chi, in questi mesi, ha lavorato concretamente per restituire a Vulcano il proprio pontile. Ringrazio l’assessore regionale Alessandro Aricò per aver portato avanti gli adempimenti necessari e sostengo l’attività della Capitaneria di Porto, che si è impegnata per consentire la riapertura nel più breve tempo possibile. Serve rispetto istituzionale: un’amministrazione comunale non può sovrapporsi a un’ordinanza della Capitaneria, soprattutto dopo un percorso tecnico nel quale le criticità sono state affrontate nelle sedi competenti. Quanto alla copertura dell’area di attesa, ringrazio le attività commerciali di Vulcano che hanno messo a disposizione gazebo e ombrelloni per garantire riparo dal sole ai passeggeri. Se l’assenza di una tettoia fosse un elemento ostativo, bisognerebbe interrogarsi anche sulle condizioni di altri approdi delle Eolie, da Filicudi ad Alicudi, da Stromboli a Panarea. A Vulcano, nelle more della realizzazione della copertura definitiva, i privati stanno dimostrando senso di responsabilità. Ad oggi non risulta alcun
elemento concretamente ostativo alla riapertura prevista per domani mattina. Mi stupisce anche la presa di posizione di alcuni albergatori e, soprattutto, della Pro Loco a favore del differimento dell’apertura del pontile, che invece renderebbe molto più sicuro, agevole e confortevole l’imbarco e lo sbarco dei passeggeri nel pieno della stagione turistica. Dopo mesi di disagi, Vulcano ha bisogno che il pontile torni operativo e che le istituzioni lavorino nella stessa direzione. Chi ricopre incarichi istituzionali ha il dovere di smussare gli angoli e non di accentuarli, nell’unico interesse della comunità.”
*DEputato nazionale di Fratelli d'Italia

Categoria
cronaca

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