Maria Grazia Cucinotta ambasciatrice delle Eolie: “Un luogo dove ricominciare a vivere”
Maria Grazia Cucinotta ambasciatrice delle Eolie: “Un luogo dove ricominciare a vivere”. Alla Stampa Estera il fascino delle isole tra cinema, accoglienza e cucina dei grani antichi
Le Isole Eolie come simbolo di un nuovo lusso fatto di autenticità, salute e semplicità. È questo il messaggio emerso dall’evento “Eolie, Patrimonio Unesco: l’Arcipelago si svela ai giornalisti stranieri”, promosso da Brand Eolie e ospitato il 26 marzo nella sede dell’Associazione della Stampa Estera a Palazzo Grazioli, nell’ambito dei “Giovedì del Gusto”.
Testimonial d’eccezione l’attrice Maria Grazia Cucinotta, che ha legato indissolubilmente la sua carriera internazionale alle Eolie grazie al film “Il Postino”. Nel suo intervento, intenso e personale, l’attrice ha raccontato il profondo legame con l’arcipelago, ricordando l’accoglienza ricevuta durante le riprese e sottolineando come proprio l’isola di Salina e la sua comunità abbiano contribuito al successo della pellicola, proteggendo con discrezione anche la fragilità di Massimo Troisi.
“Alle Eolie si vive il vero lusso, quello della semplicità, dell’aria pulita, del cibo sano e del tempo scandito dal sole e dalle relazioni umane”, ha detto Cucinotta, definendo le isole “un punto di arrivo e al tempo stesso un luogo dove ricominciare davvero a vivere”. Un racconto che ha toccato anche storie simboliche legate al film, come quella di due stranieri incontratisi proprio grazie ai luoghi de “Il Postino” e oggi divisi tra Londra e Salina.
L’iniziativa ha registrato la partecipazione di circa cento tra giornalisti internazionali e rappresentanti istituzionali, confermando il crescente interesse verso l’arcipelago come destinazione strategica nel turismo internazionale. Al centro della narrazione, un modello di viaggio esperienziale che intreccia cultura, spiritualità, tradizioni e identità locali: dai cammini devozionali alle feste religiose, dai vini ai capperi, fino al recupero dei grani antichi.
Proprio la cucina è stata tra le protagoniste più apprezzate dell’evento, grazie a un buffet di undici portate firmato dagli chef eoliani guidati da Lucio Bernardi. Un percorso gastronomico capace di raccontare il territorio attraverso sapori autentici e contemporanei.
Tra le novità di stagione, grande consenso per il primo piatto della primavera: caserecce realizzate con grani antichi eoliani, esaltate da un profumato pesto di finocchietto selvatico ed erbette locali, espressione di una cucina che recupera tradizioni e biodiversità. A chiudere, il dolce destinato a diventare icona dell’estate: le peschette messinesi farcite con crema alla Malvasia e arricchite da capperi canditi, in un equilibrio sorprendente tra dolcezza e note aromatiche.
Spazio anche alle prospettive di sviluppo, con la collaborazione tra Brand Eolie e Liberty Lines per incentivare il turismo destagionalizzato e sostenibile, anche attraverso tariffe agevolate allo studio per il prossimo autunno.
Le Eolie si confermano così non solo meta turistica, ma esperienza totale: un viaggio che coinvolge i sensi, genera memoria e rafforza il legame tra visitatore e territorio. Un patrimonio da vivere e da condividere, capace di trasformarsi, come sottolineato dalla Cucinotta, in “un regalo che ognuno può fare alla propria vita”.
L'intervento
di Lorenzo Cortese*
Il Cappero delle Isole Eolie DOP a Roma: identità, territorio e visione condivisa
Una sala piena, oltre cento persone, stampa estera e operatori del settore. E, al centro, le Isole Eolie. Non come semplice destinazione turistica, ma come sistema vivo, fatto di prodotti, persone e storie. Tra i protagonisti dell’evento “Il Giovedì del Gusto”, il Cappero delle Isole Eolie DOP ha rappresentato uno degli elementi più identitari del territorio, raccontato attraverso un intervento che ha unito passato, presente e prospettive future.
«È stata una grande emozione poter raccontare il nostro cappero davanti a una platea così attenta e internazionale» – commenta Antonello Cincotta – «non solo per le sue caratteristiche uniche, ma per tutto ciò che rappresenta: un equilibrio tra natura, lavoro e tradizione che si tramanda nel tempo».
Nel corso dell’incontro è emerso con forza un concetto chiave: il valore del cappero eoliano non risiede soltanto nella qualità del prodotto, ma nel legame profondo con il territorio che lo genera, fatto di suoli vulcanici, condizioni climatiche particolari e saperi tramandati.
Un patrimonio che oggi guarda anche al futuro, attraverso attività di promozione e valorizzazione sempre più orientate a mercati nazionali e internazionali. Un ringraziamento particolare va a Brand Eolie, promotore dell’iniziativa, per aver creato un’occasione concreta di incontro e racconto, capace di mettere insieme diverse realtà eoliane: dalle produzioni tipiche all’accoglienza, fino alle esperienze legate al territorio. Un lavoro di rete che rappresenta, oggi più che mai, una leva fondamentale per la crescita e il posizionamento delle Isole Eolie.
La presenza dell’Associazione del Cappero delle Isole Eolie DOP si inserisce proprio in questa visione: fare sistema per valorizzare un territorio unico, raccontandolo in modo autentico e coerente. L’evento di Roma non è stato solo un momento di promozione. È stato un segnale chiaro. Le Eolie ci sono.
E hanno ancora molto da raccontare
*Presidente