Leni, 'l'alloggio c'è ma coppia dorme in auto'. Botta e risposta

di Claudio Rugolo

LA POSIZIONE DEL GRUPPO DI MINORANZA DEL CONSIGLIO COMUNALE DI LENI SULLA EMERGENZA ABITATIVA DI LENI

    Il senso della frase «ERRARE HUMANUM EST, PERSEVERARE AUTEM DIABOLICUM» è noto:
    «COMMETTERE ERRORI È UMANO, MA PERSEVERARE NELL’ERRORE È DIABOLICO».
    E, come si suol dire, le bugie hanno le gambe corte…!
    Si cerca, maldestramente, di scaricare sul gruppo di minoranza del Consiglio comunale la responsabilità di una sostanziale incapacità amministrativa di individuare una soluzione a un problema grave, che coinvolge direttamente profili attinenti alla dignità e al decoro della persona.
    Un simile atteggiamento non riguarda più soltanto la famiglia direttamente interessata – che, naturalmente, ne sopporta le conseguenze più pesanti – ma coinvolge ormai l’intera comunità, suo malgrado additata negativamente per non essere riuscita a contrastare un’inerzia amministrativa che, pervicacemente, continua a lasciare una famiglia nella condizione di dover trascorrere la notte all’interno di un’autovettura, con tutte le conseguenze che ne derivano, anche sotto il profilo igienico-sanitario.
    La minoranza consiliare, contrariamente a quanto affermato dal Sindaco nell’articolo pubblicato oggi (2 settembre 2026) sul quotidiano “Gazzetta del Sud”, si è limitata a chiedere «chiarimenti», nei termini e con gli strumenti previsti dalla legge, sull’azione amministrativa del Comune.
    E questo va ribadito con forza.
    L’Amministrazione comunale, anziché investire della problematica il Consiglio comunale, massimo organo di indirizzo politico-istituzionale dell’ente, ha preferito assumere atteggiamenti poco ortodossi e di aperto scontro nei confronti della minoranza, quasi che chiedere conto dell’azione amministrativa costituisse un problema anziché l’esercizio di una precisa funzione istituzionale.
    A questo punto, alcune domande sorgono spontanee:
– Perché il Sindaco non ha affrontato la questione dell’emergenza abitativa in Consiglio comunale?
– Perché il Sindaco non ha ritenuto di affrontare democraticamente e collegialmente la vicenda, ricercando una soluzione amministrativa al problema?
    Eppure, una soluzione temporanea a favore della famiglia interessata era stata indicata al Sindaco proprio dall’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità – Area 1, che, con nota prot. n. 11362 del 17 marzo 2026, ha espressamente precisato che la funzione di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica:
«è attribuita in via esclusiva ai Comuni. Tale potestà include la facoltà discrezionale di disporre assegnazioni in deroga per accertate emergenze abitative…».
    È dunque di tutta evidenza che l’alloggio può essere concesso, in via provvisoria e temporanea, alla famiglia bisognosa, ponendo fine a una situazione che la costringe quotidianamente – e ormai da troppo tempo – a trovare rifugio notturno all’interno di un’automobile.
    Una soluzione temporanea consentirebbe non soltanto di tutelare la dignità delle persone direttamente coinvolte, ma anche di sottrarre l’intera comunità a una vicenda che ha ormai assunto i contorni di una emergenza abitativa e umanitaria che non può più essere ignorata.
    Perché, se è umano sbagliare, continuare a non risolvere un problema quando gli strumenti per affrontarlo esistono non può più essere considerato un semplice errore.
Avv. Claudio Rugolo - Capo gruppo di minoranza

ALLEGATA PER CONOSCENZA NOTA DELL'AVV VINCENZO TERENZIO INVIATA PER CONTO DEL SINDACO IRENEO GIARDINELLO ALLA GAZZETTA DEL SUD

NOTIZIARIOISOLEOLIE.IT

IL COMUNE DI LENI ASSURGE AGLI ONORI DELLA CRONACA  ... MA, PURTROPPO, IN NEGATIVO!
Il Sindaco, Rag. Ireneo Giardinello, chiarisce che al nucleo familiare in grave emergenza abitativa non può essere assegnato, neppure in via temporanea e d’urgenza, l’alloggio di proprietà comunale, perché sarebbe necessario attendere l’emanazione di un apposito regolamento.

Nel frattempo, però, l’emergenza non aspetta il regolamento.
I coniugi continuano ad avere un’automobile come ricovero notturno, mentre un alloggio comunale utilizzabile resta loro precluso.
Al di là delle spiegazioni amministrative, resta una domanda semplice: davanti a una situazione di grave e concreta emergenza sociale, è davvero possibile che un Comune non riesca a individuare una soluzione temporanea e immediata?

Quando sono in gioco la dignità delle persone e il diritto a condizioni di vita dignitose, la risposta delle istituzioni non può limitarsi all’attesa di un regolamento.

*Capogruppo consiliare

SCATTA LA SOLIDARIETA'

LENI, ESSERI UGUALI SI MOBILITA: “SIAMO A DISPOSIZIONE DELLA FAMIGLIA”

Di fronte a una situazione di difficoltà, la cosa più importante è esserci.

L’Associazione Esseri Uguali, appresa dagli organi di stampa la vicenda di una coppia di coniugi che si trova in una situazione di emergenza abitativa nel Comune di Leni, ha immediatamente manifestato la propria disponibilità a collaborare con l’Amministrazione comunale, con i servizi competenti e con tutte le realtà del territorio per contribuire, per quanto nelle proprie possibilità, alla ricerca di una soluzione.

Abbiamo già trasmesso una comunicazione formale, mettendo a disposizione dell’Amministrazione la nostra collaborazione e le nostre energie associative.

Oggi desideriamo rivolgere soprattutto un messaggio alla famiglia:

NON SIETE SOLI.

Come associazione vogliamo essere al vostro fianco, ascoltare le vostre necessità e, laddove possibile, aiutarvi concretamente.

Per questo Esseri Uguali si impegna ad attivare una rete di solidarietà, coinvolgendo associazioni, volontari, cittadini, realtà del Terzo Settore e chiunque possa mettere a disposizione una risorsa, un contatto o un aiuto concreto.

Siamo convinti che, quando una persona attraversa un momento di difficoltà, la comunità debba stringersi intorno ad essa.

Non servono divisioni.

Servono persone, disponibilità, collaborazione e solidarietà.

Ed è proprio questo che vogliamo offrire.

Alla famiglia diciamo:

Se avete bisogno di parlare con noi, chiamate direttamente il Presidente dell’Associazione Esseri Uguali al 342 503 4025.

Allo stesso numero possono rivolgersi anche cittadini, associazioni e realtà del territorio che desiderino contribuire alla ricerca di una soluzione o mettere a disposizione un aiuto.

Ogni piccolo gesto può diventare importante.

Esseri Uguali c’è.
Con rispetto.
Con discrezione.
Con spirito di servizio.
Con la volontà di collaborare con tutti.

Perché davanti alla fragilità non esistono colori, appartenenze o differenze.

Esiste soltanto una persona che ha bisogno di una mano.
E quella mano, insieme, possiamo provare a tenderla.

ASSOCIAZIONE ESSERI UGUALI

Categoria
politica

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