Lipari. Tragedia in 2 atti. 8 e 9 di Ettore Resta
di Ettore Resta
8 Lipari, la tragedia continuazione parte del primo atto
Maria Il mondo è sempre andato così, non possiamo fare niente. I ricchi ci sono sempre stati ed i poveri pure…rimanendo sempre tali.
Lorenzo Perché, perché. Io non voglio diventare ricco ma non voglio più vivere da povero..
Armatore Domani parlerò di te al Padron sperando non abbia già trovato qualcuno. Sarà qui a Lipari per completare il carico.
Nunzio Mi sembra poco probabile. Andare per mare è come morire. Non piace a nessuno…( verso il figlio) Provare a distoglierti è inutile, sei ormai convinto del tuo passo. Per dissuaderti è necessario ben altro.
Armatore Prepara in un sacco cosa devi portarti.
Lorenzo Cosa…!? (incredulo)
Armatore Dormirai in coperta se c’è spazio…. Qualcosa che ti copra di notte l’avrai di bisogno, una coppa per bere, un cucchiaio, un coltello a serramanico…Qualche pantalone e quanto possibile per il cambio.
Nunzio Se non glielo rubano.
Armatore Una tovaglia per asciugarti la faccia.
Nunzio E dove prendiamo tutta questa roba? Rimaniamo senza…noi a casa!
Lorenzo Dici. Per mangiare basta il coltello e le mani, il resto è superfluo. Cercherò di arrangiarmi. Certo non sarà confortevole ma è necessario.
Nunzio Che testa.. Che testa…Ti accorgerai e mi darai ragione ( esce dalla scena appoggiandosi ad un bastone di legno rustico…rientra) Sappi che non sono rose e se lo fossero, hanno le spine grosse e ben appuntite.
Armatore Quando sei in un baratro e senti la necessità, il bisogno di superare l’insormontabile perché più delle tue forze, il primo che ti tende la mano, anche se il peggiore degli esseri, gli sarai grato e lo considererai il tuo Dio.
9 Lipari tragedia Atto Primo continuazione primo episodio
Bastiano Le tempeste saranno le te compagne. Il vento strapperà le vele, le sartie si romperanno…più volte cercherai aiuto ma nessuno potrà dartene. Il mare salirà in coperta ed il tuo viso sarà schiaffeggiato dall’acqua ed il suo sale ti poterà bruciore e dolore. La pomice assorbirà l’acqua e senza che te ne renda conto ti troverai a fondo. Se porterai un carico di fieno, anche se sembra sicuro, quando si bagnerà nell’asciugarsi prenderà fuoco..
(Lorenzo tacitamente sta ad ascoltare ogni parola)
Bastiano continua Se il carico non è rizzato bene ti scorrerà ed allora ti vedrai rotolare tutto addosso sbattendo qua e la per le paratie od in coperta seguendo i marosi. Edil freddo ed il bruciore saranno il tuo eterno soffrire. Quando hai fame dovrai lavorare…mangerai pesce crudo pane duro quando non hai fame e dormirai quando non avrai sonno.. Quando sarà bel tempo, senza vento, ancora peggio. Non rendi e non guadagni. Più sarà la calma, più bisognerà remare e trainare il veliero a rimorchio alla ricerca del vento…Ed i giorni passeranno… Quando l’acqua finisce, il pane finisce, allora pregherai che giunga la tempesta.
Lorenzo Adesso che parto, oltre ai guai, non avrò altro compenso?
Armatore l’imbarco ti sarà pagato in anticipo.
Lorenzo Finalmente qualcosa.
Armatore Non illuderti, non sarà tanto quanto tu possa credere.
Lorenzo Ma almeno sufficiente per far vivere la famiglia….spero.
Bastiano Non dimenticare che resterai lontano….per molto tempo.
Lorenzo (all’armatore) E quando dovrò partire?