Eolie per la Palestina. L'intervento di Alfio Ziino, Emanuele Carnevale e la replica VIDEO

EOLIE PER LA PALESTINA

Lunedì 15 Settembre alle 18:30 in tutte le Eolie
Il Magazzino aderisce all'appuntamento lanciato dal Coordinamento Eolie per la Palestina , per l'inizio di un nuovo ciclo di mobilitazioni contro il genocidio a Gaza e in sostegno della Global Sumud Flotilla.
Guarda la locandina per tutti gli appuntamenti in ogni isola.
Di seguito il comunicato del coordinamento 

Lunedì 15 settembre, l’arcipelago delle isole Eolie si mobilità al fianco del popolo palestinese, contro un genocidio senza precedenti: quello che dobbiamo fare è distruggere l’isolamento di Gaza e rompere il silenzio dell’occidente complice.
Troviamoci tuttə contemporaneamente alle ORE 18.30 nei vari appuntamenti sulle isole con bandiere, striscioni e tutto ciò che può servire per renderci il più possibile visibili, sventoliamo in silenzio per due minuti in segno di solidarietà, e poi facciamo sentire forti le nostre voci per ricordarci quanto la forza collettiva e l’unione può fare la differenza.
In un momento storico nel quale le istituzioni rimangono in silenzio, spetta alla gente e a tuttə coloro vogliono ancora coltivare il senso di umanità farsi sentire!

L'intervento

di Alfio Ziino

Rilevo la confusione mentale che affligge l'autore del manifesto che invita a manifestare per la Palestina, ma poi parla di rompere l'isolamento di Gaza con l'asserito genocidio che ivi verrebbe consumato. Palestina e Gaza son due cose diverse. L'autore si documenti.

Quanto a Gaza si lasci perdere il termine genocidio. Vi è guerra, e la guerra coinvolge anche  le popolazioni. Specie, come a Gaza, dove nessuno è innocente. Rammento che è stata proprio la popolazione, nell'unica occasione in cui ha votato, a dare  la maggioranza, e quindi il potere, ai terroristi di Hamas. 

Rammento ancora che il primo atto di questi, vinte le elezioni, fu di buttare di sotto dalle finestre della  sede della Alleanza Palestinese uccidendoli, tutti coloro che lì vi erano: candidati eletti e non, impiegati, dirigenti politici. Oltre un centinaio. Da allora, da quelle elezioni, la popolazione di Gaza nulla ha fatto per liberarsi di quegli assassini, applaudendo anzi alle loro nefandezze. Ripeto, a GAZA NON VI SONO INNOCENTI.

di Emanuele Carnevale 

Lunedì  15 settembre, Lipari si mobilità al fianco del popolo palestinese, contro un genocidio senza precedenti, quello che dobbiamo fare, è distruggere l'isolamento e il silenzio, di molti 

Troviamoci tuttə contemporaneamente alle ORE 18.30 a Marina Corta nei con bandiere, striscioni e tutto ciò che può servire per renderci il più possibile visibili, sventoliamo in silenzio per due minuti in segno di solidarietà, e poi facciamo sentire forti le nostre voci per ricordarci quanto la forza collettiva e l'unione può fare la differenza. 

In un momento storico nel quale le istituzioni, i governi rimangono inermi spetta alla gente, e a tuttə coloro vogliono ancora  coltivare il senso di umanità farsi sentire!

di Alfio Ziino

A scuola!

Avevo pensato di lasciar perdere. Ma no. Mi riferisco al commento dell'ingegnere Carnevale a margine dell'invito alla manifestazione pro Palestina, commento ove si ribadisce il "genocidio" in corso a Gaza. Sul finire della seconda guerra mondiale, ed a guerra già vinta, gli angloamericani bombardarono con una nuova tecnica e per un giorno intero la città di Dresda cagionando la morte  di circa 120.000 civili tedeschi. Sempre sul finire della stessa guerra, nel Pacifico, gli americani sganciarono due bombe atomiche sulle città di Hiroshima e  Nagasaki, cagionando in pochi minuti e nei giorni successivi (oltre ai postumi protrattisi per decenni) l'uccisione di centinaia di migliaia di civili giapponesi. 

Operazioni barbare, ma di guerra. NESSUNO, in possesso di una licenza di scuola elementare, mai ha parlato di genocidio. Questo è tutt'altra cosa. Lo sterminio, in Europa, degli ebrei. Lo sterminio, in Turchia, degli armeni. Lo sterminio, in Nigeria, dei Tutsi ad opera degli Huti. Lo sterminio dei sudanesi cristiani in Darfour perpetrato dal Sudan. Lo sterminio dei pellerossa ad opera dei Nordamericani. Lo sterminio degli aztechi posto in essere dagli Spagnoli. Questi sono "genocidio". E se non si conosce  il significato delle parole che si sbandierano ai quattro venti, beh, è l'ora di tornare sui banchi di scuola: Non al di là delle medie però, ed in compagnia di tutta quella macabra intellighenzia sinistra, sinistra di nome e di fatto.

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