Eolie, continua la cattura di capre selvatiche
A Ginostra e Stromboli continua la cattura di capre selvatiche che tanti disagi in questi mesi hanno causato nelle isole Eolie. Altri 230 sono stati catturati e trasferiti con la nave della Siremar in terraferma., grazie al piano varato dalla Regione.
La ditta incaricata dalla giunta Gullo è la “Montecristo Farm” srls, di San Fratello che già si è occupata delle operazioni anche ad Alicudi dove si proseguirà dal prossimo mese maggio. Nel piccolo borgo di Stromboli ne sono stati già catturati in precedenza 391.
La ditta tornerà a Ginostra, dove ha stabilito la base operativa, subito dopo le festività pasquali. Il piano complessivo prevede, tra Ginostra-Stromboli ed Alicudi, la cattura e il trasferimento di almeno 1.200 capi entro la fine del 2026, con l’obiettivo finale di arrivare alla totale eradicazione entro il 2027.
Le operazioni di cattura avvengono attraverso recinti e gabbie mobili, sistemi di trappolaggio passivo e successivo trasferimento via mare. Non è previsto alcun abbattimento. La presenza incontrollata di questi animali, 3.000 tra Ginostra-Stromboli e Alicudi, secondo una stima risalente ad inizio 2025, rappresenta una criticità crescente, recentemente anche sull’isola di Vulcano. In assenza di predatori naturali e con risorse limitate, le capre tendono a compromettere la vegetazione autoctona attraverso il sovrapascolo, accelerano i fenomeni di erosione del suolo e causano danni a coltivazioni e muretti a secco.