Da Ravenna in linea Massimo Restuccia. I ricordi del passato. Stromboli
di Massimo Ristuccia
“DITEMI SE CASA MIA STA ANCORA ALLERTA” EPOCA GENNAIO 1955
di Luigi Forni
- dicembre 1954 (2 parte su Stromboli).
Su Stromboli, l’altra isola dell’arcipelago che aveva vissuto una interminabile settimana di passione, continuavano invece ad incombere la “morte rossa”.
Illuminate dai bagliori che il vulcano eruttava ininterrottamente verso il cielo, le povere case indigene calcinate dal sole erano diventate scarlatte e ad osservarle dall’aereo parevano rubini incastonati nella roccia. Lungo la “sciara del fuoco” scorreva ininterrottamente il magma incandescente, digradando verso il mare con una velocità che fu calcolata intorno agli otto chilometri orari.
Appena giunta a contatto dell’acqua salsa, la lava basaltica svaporava ruggendo, in una visione di orrida bellezza. Miriadi di frammenti rosseggianti venivano emessi a tratti dalle tre bocche eruttive del cratere, ricadendo a brevissima distanza, per rotolare spenti verso il mare.
La popolazione dei due centri abitati (Stromboli (forse intende San Vincenzo)