Da Freiburg-Germania in linea Michele Sequenzia 'Vengo anch'io...'
di Michele Sequenzia
Caro Direttore,
Si è tenuto all'Urban Center di Enna, promosso dalla Filea GCIL ,un ennesimo dibattito pubblico sul tema : "Sicilia : Isolamenti – Le dannose fratture infrastrutturali delle aree interne siciliane , idee, criticità, proposte”
Il recente blocco di Catania- Fontanarossa ha provocato una marea di critiche. La Sicilia ha bisogno di molti investimenti, ha bisogno di nuovi Amministratori, non vuole essere isolata, maltrattata. Oggi si trova a fare i conti con i pesanti disagi legati alle difficoltà di arrivarci e di ripartire.
Anche altri aeroporti siciliani soffrono " blocchi operativi".
Sempre pu' spesso le masse di caldissime nubi di cenere vulcanica dell'Etna, impediscono il volo ai Jet. Chi arriva, non riparte. Chiuso l’aeroporto di Catania Fontanarossa, protestano i passeggeri che rimangono " intrappolati", privati di moderni servizi, senza essere tenuti informati, si scatenano polemiche a non finire, accuse, commenti infuocati. L'ex Senatore Carlo Calenda non ha avuto peli sulla lingua.
Le sue osservazioni non sono state gradite ai vertici della Regione Sicilia. Ma noi cittadini oggi sappiamo meglio cosa succede se arriviamo a Catania.. Si rischia di non ripartire. Tanti i voli cancellati , accuse al governo siciliano, ciittadini denunciano,scrivono lettere infuocate, costretti a dirottamenti e a tante nuove difficoltà, costi, ritardi, penalizzazioni, tutte a loro carico per raggiungere la propria destinazione
È in questo quadro che assume particolare rilievo l’iniziativa “Isolamenti – Le fratture infrastrutturali delle aree interne: dibattito, idee, criticità, proposte”. Non di meno è importante il " buon funzionamento"della rete infrastruturale , strade, treni, collegamenti via mare... spesso carenti. Quante ore mi occorrono per arrivare in Sicilia? E quante per ripartire?
L'immobilismo politico siciliano ha radici storiche. Il tanto sospirato Ponte sullo Stretto non risolve nulla.Peggiora tutto.
Risultato: sempre piu la Sicilia è lontana. Interi paesi si stanno svuotando, la gente fugge via.
Pesantissima è la mancanza di una moderna rete infrastrutturale che penalizza chi vive lontano dai grandi centri: rende più impossibile arrivarci.
Difficile far fronte allecrescenti emergenze. Se un aeroporto è costretto a fermarsi, servono collegamenti terrestri efficienti verso gli altri scali, informazioni tempestive e un coordinamento capace di aiutare i passeggeri a proseguire il viaggio. Senza alternative realmente accessibili, ogni criticità locale rischia di trasformarsi in un problema per un’intera area dell’Isola.Non tutti hanno l'automobile sotto casa.
Come stiamo a " treni"? La fotografia della rete ferroviaria siciliana, un territorio ricchissimo di storia unica al momdo, spesso sconosciuta, poco curata, fornita da RFI e aggiornata al 30 giugno2026 , mostra una " copertura" di 1.370 chilometri, di cui 1.106 km a " semplice binario" e 578 km totalmente non elettrificati.
Dati allarmanti che fanno rabbrividere chi ha responsabilità di governo. Molte sono le comunità, sopratutto letante Isole Minori, dove i trasporti via mare vanno a singhiozzo. Non ci sono medici, mancano le scuole,Sono isole , dove si vive a rischio.. Ne soffrono maggiormente i giovani che debbono emigrare per poter studiare,lavorare, formarsi una famiglia. Ne soffre la crescente popolazione degli anziani che sono completamente isolati.