'Sto ancora rivivendo gli echi e le emozioni del Festival degli Emigranti eoliani' di Paola Pajno

di Paola Pajno

Pregiatissimo Direttore, buongiorno! 

Sto ancora rivivendo gli echi e le emozioni del "Festival  degli Emigranti eoliani ", magistralmente organizzato al Centro Studi dall'Associazione "Amici vicini e lontani", di cui tu sei l'anima!!Pur avendone seguito le precedenti edizioni, con interesse ed apprezzamento, devo ammettere che dal vivo esprime appieno il significato profondo di questo abbraccio virtuale. Penso che le cose belle accadano all'improvviso...come per me ieri sera. Sono molto felice, molto lusingata della Targa di cui avete voluto gentilmente farmi dono...e mi impegno di onorarla.  Siamo fatti di sogni, è vero. 

Ma è altrettanto vero che siamo fatti di incontri. Pertanto  desidero  dedicarla alle care belle persone che   ho incontrato, e che hanno camminato insieme a me in questa Vita, per un breve o lungo tratto di strada, grazie alle quali sono diventata la persona che sono. Un pensiero va quindi a tutti e a ciascuno, a chi c'è stato, a chi c'è, e a chi mi osserva da lontano, con il cuore. Faccio fatica in verità a considerarmi una "emigrante ". 

La mia storia personale ha connotati evidentemente più fortunati rispetto alle tante che conosciamo, rispetto alle esperienze di sacrifici e di lacerazione vissute da molti nostri conterranei, partiti prevalentemente verso le Americhe o l' Australia. Sono andata via da Lipari 40 anni fa, senza tuttavia dover partire definitivamente mai, ovvero con la possibilità di essere di fatto qui ogni volta che il richiamo si faceva più forte. Perché la verità è che ci sono appartenenze che non dipendono dal luogo dove si vive, bensì dal luogo in cui il cuore continua a vivere, il luogo della memoria, della identità, delle radici! 

Un famoso proverbio Zen afferma: "Quando bevi l'acqua, ricorda la sorgente" ed io, il mio "essere eoliana" l'ho portato ovunque,  consapevole che vivere tra vento e mare  ti aiuta a tenere dritta la barra nelle tempeste, e anche ad aspettare la bonaccia prima di tornare a prendere il largo. E poi, il mio vero punto di forza è credere che "noi eoliani" non possiamo sentirci  limitati dall'isola. perché sappiamo guardare sempre oltre l'orizzonte...perché amiamo cercare l'infinito!

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