Vigneti e glifosato di Salvatore Leone
Vigneti e glifosato di Salvatore Leone
Nel paesaggio agricolo che circonda le Eolie che vive dentro le brochure turistiche c'é anche quello delle vigne che risalgono il mare e le colline con filari che disegnano il territorio. Tante cantine hanno trasformato la cultura del vino in una forma di accoglienza. Questo fa parte ormai del paesaggio che il turismo enogastronomico cerca e che l’enoturismo porta ogni anno migliaia di visitatori tra campagne, borghi e territori rurali. Ma quello che succede quando la sostenibilità di questi territori entra in conflitto con il modello agricolo fondato sull’utilizzo degli erbicidi? Il glifosato c'é o non c'é visto che fa parte di un serrato confronto scientifico, politico e giudiziario. per Slow Food, tuttavia, il problema va oltre la singola sostanza e investe il modello agricolo e il rapporto tra istituzioni, gruppi industriali, ricerca scientifica e interessi economici perché il bene comune deve ritornare centrale perché il futuro dei territori passa anche dai vigneti. Il valore di una destinazione del vino non è fatto soltanto di bottiglie e cantine ma attraverso il paesaggio, la biodiversità, la qualità dei suoli, la presenza di piccoli produttori e la capacità di conservare una relazione equilibrata tra agricoltura e territorio. Le vigne terrazzate, i muretti a secco, i prati e i piccoli borghi costituiscono un patrimonio turistico prima ancora che produttivo.