Tortorici, controlli in un cantiere edile e i carabinieri infliggono multa per oltre 16 mila euro
“CONTROLLI DEI CARABINIERI IN UN CANTIERE EDILE DI TORTORICI. DENUNCIATO IL TITOLARE E COMMINATE AMMENDE PER OLTRE 16.000 EURO”
Nell’ambito delle iniziative finalizzate a prevenire e reprimere le violazioni inerenti alla sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché connesse con il fenomeno del “lavoro nero”, proseguono i controlli dei Carabinieri disposti dal Comando Provinciale di Messina e condotti insieme ai militari del locale Nucleo Ispettorato del Lavoro.
In particolare, nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata di Militello e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Messina hanno eseguito delle verifiche in un cantiere edile di Tortorici, ove sono state rilevate alcune irregolarità, tra cui la mancata adozione di protezioni finalizzate a evitare cadute dall’alto ed eventuali intralci alla viabilità del cantiere.
In ragione delle predette violazioni, il titolare dell’impresa è stato deferito all’Autorità giudiziaria, venendo sanzionato anche con ammende per oltre 16.000 euro.
La campagna di controlli condotti dai Carabinieri del Comando Provinciale di Messina e del Nucleo Ispettorato del Lavoro nel settore edile proseguirà nei prossimi mesi in tutta la provincia, con l’obiettivo di mantenere innanzitutto costante l’azione preventiva a beneficio della sicurezza e dei diritti dei lavoratori.
Messina, finge di essere un carabiniere e ruba gioielli per 100 mila euro a coppia di anziani: arrestato
Fingendosi carabiniere si appropria di un bottino di oltre centomila euro. La polizia di Stato arresta a Messina un quarantottenne per estorsione aggravata ai danni di una coppia di anziani. L’uomo di origini campane è stato raggiunto da una ordinanza che dispone la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal gip su richiesta della Procura.
L’uomo è gravemente indiziato del reato di estorsione aggravata, consumata lo scorso mese di settembre a Messina nei confronti di una anziana coppia. In particolare, un complice del quarantottenne aveva contattato telefonicamente la donna chiedendole informazioni circa un’autovettura in uso al nucleo familiare, per poi asserire falsamente che quel veicolo era stato utilizzato per commettere una rapina in una gioielleria di Catania, in occasione della quale erano stati sottratti oggetti preziosi; in quella circostanza, al marito della donna era stato intimato di recarsi immediatamente presso la caserma dei carabinieri, minacciando altrimenti un intervento coattivo.
La donna, nel frangente, era stata invitata a raccogliere tutti i preziosi in suo possesso al fine di farli controllare a un carabiniere che l’avrebbe raggiunta di lì a breve. Al finto carabiniere, presentatosi poco dopo presso l’abitazione dei coniugi, la vittima ha mostrato quanto era riuscita ad accumulare, ossia gioielli per un valore complessivo di oltre 100 mila euro, beni di cui il quarantottenne si era subito appropriato, facendo perdere immediatamente le proprie tracce. Gli accertamenti di polizia giudiziaria condotti dalla Sezione Antirapina della Squadra mobile di Messina hanno consentito agli investigatori di ricostruire le diverse fasi dell’estorsione aggravata ai danni della coppia; i successivi approfondimenti investigativi hanno successivamente permesso di identificare e arrestare il presunto autore, con il raccordo operativo degli agenti del commissariato di Giugliano-Villaricca (Napoli).