Salina. Poesia di Ettore Resta
Salina
di Ettore Resta
Brandelli vaganti di nubi nel roseo mattutino celo
esaltano la verde terra tua e le giganti felci…
Fenditure scoscese o cicatrici profonde testimoni d’antiche eterne lotte confuse a recenti ferite dal sapore millenario
tra il tempo che scava ed il tuo opporsi.
In quello, velocemente nel venirmi incontro
col tuo ampio mare
silenziosa t’incastoni per porgermi il tuo sorriso nell’alba dei di,
trascinando sofferente l’eco orgoglioso del viver tuo e della tua gente!
Aliscafo Masaccio 1984