Rubrica medica a cura del dottor Giovanni Albano 'Rischio dell'Ipertensione Arteriosa'

di Giovanni Albano*

I.R.- Metabolismo – parte 64

Cause e Fattori di Rischio dell'Ipertensione Arteriosa

L'ipertensione arteriosa raramente deriva da un'unica causa isolata. Nella grande maggioranza dei casi (circa il 90-95%), si parla di ipertensione essenziale o primaria, in cui non è identificabile una causa unica, ma piuttosto una combinazione di fattori genetici e ambientali.

Fattori di Rischio Modificabili (Stile di vita)
Questi elementi giocano un ruolo cruciale nello sviluppo della patologia:
Eccessivo consumo di sodio (sale): Il sale trattiene liquidi, aumentando il volume ematico e la pressione sulle pareti arteriose.

Sedentarietà: La mancanza di attività fisica indebolisce il sistema cardiovascolare.

Sovrappeso e Obesità: Il cuore deve compiere uno sforzo maggiore per pompare sangue attraverso una massa corporea più ampia.

Alcol e Fumo: Il fumo danneggia direttamente le pareti dei vasi sanguigni (endotelio), rendendoli meno elastici.

Stress cronico: Gli ormoni dello stress (come il cortisolo e l'adrenalina) causano vasocostrizione temporanea, che nel tempo può cronicizzare.

Fattori Non Modificabili
Predisposizione genetica: La familiarità è un fattore determinante; chi ha genitori ipertesi ha una maggiore probabilità di sviluppare la condizione.
Età: Con l'avanzare degli anni, le arterie tendono naturalmente a diventare più rigide.
Nota: Si parla di ipertensione secondaria (5-10% dei casi) quando l'aumento della pressione è la diretta conseguenza di altre patologie preesistenti, come malattie renali, disturbi endocrini o apnee notturne.
Danni d'Organo da Ipertensione (Organi Bersaglio)

L'ipertensione è definita un "killer silenzioso" proprio perché, spesso asintomatica, logora lentamente le strutture vitali del corpo. I danni principali si manifestano su quelli che vengono definiti organi bersaglio:
1. Sistema Cardiovascolare
Ipertrofia ventricolare sinistra: Il cuore si sforza per pompare contro una pressione elevata, causando l'ispessimento del muscolo cardiaco, che col tempo diventa meno efficiente.
Insufficienza cardiaca e Infarto: Lo stress continuo può portare a una compromissione della funzione di pompa o a una rottura di placche aterosclerotiche.

2. Sistema Cerebrale
Ictus: La pressione elevata può causare la rottura di un vaso cerebrale (emorragico) o l'ostruzione di una arteria (ischemico).
Deterioramento cognitivo: Una pressione non controllata può ridurre la microcircolazione cerebrale, favorendo, nel lungo periodo, forme di demenza vascolare.

3. Sistema Renale (Nefropatia ipertensiva)
I reni sono ricchi di piccoli vasi sanguigni. L'ipertensione danneggia la capacità filtrante del rene, riducendo la sua funzione e potendo portare, nei casi più gravi, all'insufficienza renale cronica.
4. Apparato Visivo (Retinopatia ipertensiva)
I vasi della retina sono estremamente delicati. L'ipertensione può causare emorragie retiniche, edemi o danni al nervo ottico, che possono compromettere seriamente la vista.
In sintesi
Il controllo dei valori pressori non serve solo a gestire un numero, ma a proteggere la struttura e la funzionalità degli organi vitali. Intervenire precocemente sullo stile di vita e, laddove necessario, con una terapia farmacologica prescritta dal medico, è l'unico modo efficace per prevenire questi danni permanenti.

*Poliambulatorio Portosalvo Milazzo 090 47444 con navetta gratuita per gli eoliani

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