Isole di Sicilia, Federalberghi 'caro collegamenti: delibere Regione con luci e ombre'
CARO-COLLEGAMENTI ISOLE DI SICILIA: DELIBERE REGIONALI TRA LUCI E OMBRE
Federalberghi chiede trasparenza su tratte escluse, reintegro delle corse soppresse, tutela per tutti i pendolari e l'apertura immediata del confronto prima dei bandi quinquennali
Con una nuova PEC trasmessa alla Presidenza della Regione Siciliana, all'Assessorato alle Infrastrutture e Mobilità, ai Ministeri competenti, alla IV Commissione ARS e alla deputazione delle province insulari, Federalberghi Isole di Sicilia ha formalizzato il proprio riscontro alle Deliberazioni di Giunta n. 323 e n. 324 dell'11 agosto 2026.
L'associazione esprime apprezzamento per il congelamento del rincaro del 18% sulle tratte statali e per l'intervento finanziario che ha evitato un prossimo +48% sulle tariffe dei mezzi veloci regionali, ma evidenzia forti perplessità sulla disparità di trattamento nel sistema dei trasporti. Se da un lato si rileva la pronta disponibilità dell'Amministrazione regionale nel farsi carico della liquidità delle compagnie autorizzando il pagamento trimestrale delle sotto-compensazioni 2025-2027, dall'altro non si può sottacere come la medesima solerzia finanziaria sia mancata negli ultimi quattro anni per sterilizzare il +56% gravante sulle tratte statali dal giugno 2022 e per reintegrare i pesanti tagli di corse subiti dai territori.
In merito al prefigurato trasferimento alla Regione delle competenze sui collegamenti statali da ottobre 2027, Federalberghi chiede formali chiarimenti sull'esclusione di rotte vitali come la tratta per Ustica e la linea Eolie-Napoli, richiedendo inoltre copia della bozza di intesa con il Ministero per accertare che rispecchi le reali esigenze territoriali.
Sulle disposizioni per la gratuità del personale SEUS 118, pur riconoscendone il valore per la tutela della salute, l'associazione evidenzia un'iniqua sperequazione: garantire la totale gratuità solo ad alcune categorie pubbliche mantenendo costi elevati e rigidità per gli altri pendolari — e soprattutto per i lavoratori del settore privato — genera discriminazioni e riflette una mancata razionalizzazione delle risorse pubbliche.
“Riteniamo indispensabile un'audizione presso la IV Commissione ARS e la convocazione di nuovi tavoli tecnici per affrontare i nodi irrisolti — compresi i criteri di accorpamento dei lotti statali — già analiticamente documentati nella Memoria depositata il 23 giugno scorso», dichiara Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole di Sicilia. «Nella simulazione dei nuovi Piani Economico-Finanziari occorre inserire il pieno reintegro delle corse statali soppresse dal 2022: i tagli emergenziali previsti dal vecchio contratto ex Art. 8 non possono diventare la base per i servizi minimi del futuro, in palese violazione del principio costituzionale di insularità (Art. 119). Auspichiamo altresì che unità navali realizzate con risorse pubbliche, come la Costanza I di Sicilia, trovino immediata operatività sulle rotte assegnate per le Pelagie.”