Rubrica medica a cura del dottor Giovanni Albano 'l’ipertensione da sintomi?'
di Giovanni Albano*
I.R.- Metabolismo – parte 63
Abbiamo visto cosa è l’ipertensione arteriosa e le modalità corrette di misurazione.
Ma l’ipertensione da sintomi ?
L’ipertensione è a volte definita “killer silenzioso”, perché in genere chi ne soffre non ha alcun sintomo. Proprio per questa ragione abbiamo consigliato di monitorare regolarmente la pressione sanguigna.
I sintomi dell’ipertensione possono diventare evidenti nel caso delle crisi ipertensive, cioè improvvisi aumenti della pressione che raggiunge o supera i 180/120 mmHg. Le crisi ipertensive possono essere accompagnate da sintomi quali grave mal di testa, dolore al petto, visione offuscata, nausea, vomito, mancanza di fiato, difficoltà a parlare. In presenza di questi sintomi si parla di emergenza ipertensiva, una condizione che richiede un trattamento tempestivo perché associata a un danno agli organi.
Come si arriva alla diagnosi di ipertensione?
A causa dell’assenza di sintomi, l’ipertensione viene spesso diagnosticata per caso, nell’ambito di controlli medici eseguiti per altre ragioni. Per questo motivo, infatti, è importante monitorare regolarmente la propria pressione sanguigna, così da verificare in modo tempestivo un eventuale aumento.
La diagnosi di ipertensione, così come le indicazioni sulla terapia da seguire,- che non verrà ovviamente tratta in questa rubrica- dev’essere formulata dal medico di famiglia, che valuta anche la presenza di fattori di rischio e la possibilità di complicanze, che possono dover richiedere ulteriori indagini cliniche..
Come si previene l’ipertensione?
La prevenzione dell’ipertensione consiste nell’agire sui fattori di rischio modificabili, cioè quelli legati allo stile di vita. Evitare di fumare, moderare il consumo di alcol, seguire una dieta equilibrata e povera di sodio e colesterolo e fare regolarmente attività fisica, mantenendo il proprio peso nella norma, sono tutte strategie fondamentali per la prevenzione dell’ipertensione.
La gestione dello stress è un altro aspetto importante della prevenzione dell’ipertensione. Lo stress e l’ansia, infatti, sono considerati un fattore di rischio, anche se non è del tutto noto il meccanismo con il quale possano portare all’ipertensione cronica, alla quale possono concorrere anche comportamenti scorretti (come il fumo e l’abuso di alcol) indotti dallo stress stesso.
Imparare a gestire lo stress è quindi importante per prevenire l’ipertensione e altri disturbi o malattie: attività fisica, supporto professionale, meditazione sono alcune delle possibili strategie per riuscirci.
Qual è il trattamento dell’ipertensione non farmacologico?
La prima strategia per il trattamento dell’ipertensione è l’adozione di uno stile di vita sano, che deve essere mantenuto nel tempo ma può consentire, anche senza l’uso di farmaci, di mantenere la pressione a livelli di normalità. In caso di ipertensione è quindi importante smettere di fumare, seguire una dieta equilibrata riducendo l’apporto di sodio, dimagrire se si è sovrappeso e iniziare a svolgere regolarmente attività fisica.
Se i cambiamenti nello stile di vita non sono sufficienti a risolvere l’ipertensione, o se la pressione è molto alta si dovrà iniziare una terapia farmacologica che, comunque, deve sempre essere accompagnata da uno stile di vita sano per essere efficace.
Nella prossima rubrica parleremo della ipertensione secondaria e dei danni d organo che può causare.
*Docente LUTE Milazzo Poliambulatorio Portosalvo Milazzo 090 47444 con navetta gratuita per gli eoliani.