Ranucci, bomba all'inchiostro

Prima Pagina: Ranucci, bomba all'inchiostro

Il giornalismo é un bel lavoro. Una specie di droga. Quando inizi non smetti più. Si pensa a cosa scrivere prima, 24 ore al giorno. Le notizie divorano il tempo anche festivo. Il rischio è finire in overdose quando si dice la verità e non si difende nessun interesse politico o economico. Chiaramente quando si entra nella notizia spesso si apre la porta alla corrente nemica che non apprezza la verità. Ranucci col suo Reporter é l'indossatore dell'ultimo progetto di confine fra la vita e la morte. "Attentoacosapubblichi". La stampa da Trieste in giù vive questo pericolo di sangue e inchiostro. Anche le Eolie hanno vissuto il periodo nero del fuoco eoliano: la casa bruciata a Bartolino Leone direttore di questa testata e l'auto bruciata dentro casa al fratello Salvatore quando reggeva la Pretura di Lipari. Giornalismo e Giustizia sono da sempre le colonne portanti della libertà. Oggi siamo con il collega Sigfrido Ranucci. In questo momento pauroso e di massima allerta.

Categoria
cronaca

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