Pensiero a Chi fermerà la musica di Salvatore Leone

Pensiero a Chi fermerà la musica 

di Salvatore Leone

l ricordo di molti va ai Pooh con le canzoni Pensiero e Chi fermerà la musica. Ricordo la mia passata gioventù quando con un riproduttore a batteria degli anni 80, adattato nella mia Dyane 6, ascoltavo e facevo ascoltare dalla mattina alla sera, ripetutamente “Pensiero”, molleggiando l'auto che era ballerina di suo. Oggi, dopo oltre mezzo secolo mi torna in mente il pezzo "Chi fermerà la musica". Una volta mi sarei detto solo un terremoto la può fermare. In oltre 40 anni di attività legale ho contato e cantato tante ingiustizie. Il mio compito di legale è quello di cercare di portare alla luce la verità, anche se dovesse arrivare dopo 10 anni di giudizi civili e banali. Le tesi si scontrano spesso con le controtesi e, qualche volta con le decisioni di qualche giudice che complica le cose semplici. Purtroppo, spesso la giustizia é così. E' lenta, ma alla fine arriva anche dopo dieci anni con l'ammissione di prove testimoniali dopo tanto tempo e con testi in gran parte deceduti. A queste situazioni sono abituato. E' la routine dell'avvocato che non si meraviglia più di nulla. Certamente vero che esiste un’ordinanza sindacale che ferma la musica, ma qualche volta quell'ordinanza diventa ibrida e l'ibrido si deve diluire con il resto, come le nuove auto mille marche. Oggi, le Eolie, vivono uno dei peggiori momenti di vita isolana. Troppi lavori, tutti di corsa, tutti in una volta, che generano rumori assordanti e con nuvole di polvere che si libera nell'aria appesantendo il respiro anche degli asmatici. La buona regola, non solo legale, é la forma di rispetto per la popolazione. Oggi sembra mancare. La buona civiltà d'arte direbbe che qualcosa non va. Purtroppo è meglio andare avanti invece di bloccarli e lasciare le isole sottosopra. Qualche ora di musica in più é meno pesante del danno che giornalmente gli eoliani subiscono, anche a causa del mancato rilascio di un biglietto per la prima corsa giornaliera per Milazzo per il troppo pieno. Chissà cosa succederà alle prossime votazioni quando si festeggerà sempre con la musica ad alto volume la vincita del primo cittadino con l'ordinanza in vigore. Queste sono le Eolie. Senza Ospedali, senza Uffici amministrativi, senza Tribunale, senza musica e adesso pure senza acqua per colpa di qualche taglio dei tubi della rete idrica mal riparati da chi è esperto alla posa della rete fibrosa. Il Comune dovrebbe inibire in caso di rottura della rete idrica di consentire l’immediata riparazione senza alcun preventivo controllo. Praticamente alle Eolie oggi anche fibrose abbonda il niente con elicotteri pronti al prelievo per il fuor isola con biglietto di sola andata pagato a peso d’oro. 

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