Dissalatori nelle isole minori: dilaga la protesta Si è attivato anche il Presidente Schifani

di Renato Schifani*

All'assessore regionale per il territorio e l'ambiente, al dirigente generale del dipartimento dell'ambiente e all'On Ismaele La Vardera

Perviene allo scrivente tramite pec la nota di pari oggetto dell'On Ismaele La Vardera che si allega alla presente. Ciò posto, nel richiamare l'attenzione su quanto rappresentato e richiesto si invita la S.V. ad assicurare che in raccordo con i competenti uffici dell'assessorato regionale siano prontamente effettuati i necessari accertamenti e ad esito degli stessi, sia fornito esaustivo diretto riscontro all'On richiedente.

*Presidente della Regione

Panarea, dilaga la protesta

Ieri a Panarea, durante la festa di San Pietro illuminata da spettacolari fuochi d’artificio, il Sindaco di Lipari non ha potuto ricevere il volantino a colori e l’articolo di Gian Antonio Stella che sollevano interrogativi sul progetto del dissalatore. Il Comitato Salvaguardare Panarea chiede da mesi un confronto pubblico per discutere costi, benefici e criticità dell’opera, ma finora questa richiesta è rimasta senza risposta. Peccato, perché su un’opera così rilevante il silenzio non aiuta a fare chiarezza e l’assenza di dialogo finisce per costringere i cittadini a intraprendere altre strade per far sentire la propria voce.

Lettera firmata

di Ismaele La Vardera*

All’On. Presidente della Regione Siciliana PEC   presidente@certmail.regione.sicilia.it OGGETTO: Richiesta urgente di chiarimenti in merito alle autorizzazioni regionali relative ai dissalatori di Filicudi, Alicudi e Stromboli e agli interventi di espianto e reimpianto della Posidonia oceanica. On. Presidente, ho appreso dagli organi di stampa che il Dipartimento Regionale dell'Ambiente ha recentemente concluso positivamente la verifica di ottemperanza delle prescrizioni ambientali relative alla posa delle condotte sottomarine di scarico della salamoia proveniente dai futuri impianti di dissalazione previsti nelle isole di Filicudi, Alicudi e Stromboli. Secondo quanto riportato, per quanto riguarda Filicudi, il provvedimento autorizzativo contempla la possibilità di procedere ad operazioni di espianto, movimentazione e successivo reimpianto della Posidonia oceanica mediante la cosiddetta tecnica a "zolla", subordinatamente alla presentazione di ulteriori elaborati tecnici prima dell'avvio dei lavori. Tale circostanza suscita non poche perplessità, soprattutto alla luce del fatto che il Ministero della Transizione Ecologica, con parere n. 99 del 17 maggio 2021, aveva evidenziato come non fosse possibile escludere che operazioni di espianto da altre praterie di Posidonia potessero avere efficacia limitata e, al contempo, determinare il danneggiamento di ulteriori porzioni dell'habitat marino interessato. Si tratta di una valutazione particolarmente rilevante se si considera che la Posidonia oceanica costituisce un habitat prioritario di interesse comunitario, svolge una Pag. 1 di 4 funzione essenziale per l'equilibrio degli ecosistemi marini mediterranei ed è oggetto di specifiche forme di tutela previste dalla normativa europea e nazionale. Alle preoccupazioni di carattere ambientale si aggiungono quelle manifestate da numerosi cittadini, operatori turistici, associazioni e residenti delle isole interessate, i quali temono che lo scarico della salamoia derivante dal processo di dissalazione possa determinare alterazioni dell'ecosistema marino, incidere sulla biodiversità locale e compromettere una delle principali risorse economiche delle comunità isolane rappresentata dalla qualità delle acque e dall'attrattività turistica del territorio. Alla luce di quanto sopra, si chiede di conoscere: Se sia a conoscenza del contenuto del parere n. 99 del 17 maggio 2021 del Ministero della Transizione Ecologica, nel quale veniva evidenziato che non fosse possibile escludere che le operazioni di espianto e reimpianto della Posidonia oceanica potessero avere efficacia limitata e determinare il danneggiamento di ulteriori porzioni di prateria marina; per quali ragioni la Regione Siciliana abbia ritenuto di autorizzare interventi che prevedono l'espianto e il successivo reimpianto della Posidonia oceanica nonostante le criticità e le riserve già evidenziate dal Ministero competente; quali siano gli elementi tecnici, scientifici e amministrativi sopravvenuti rispetto al 2021 che abbiano indotto gli uffici regionali a ritenere superabili le valutazioni espresse dal Ministero; se siano stati acquisiti ulteriori pareri da parte di ISPRA, università, istituti di ricerca o altri organismi scientifici specializzati nella tutela degli ecosistemi marini e della Posidonia oceanica; quali studi siano stati effettuati per verificare l'effettiva possibilità di attecchimento e sopravvivenza della Posidonia oceanica oggetto di espianto e successivo trapianto; chi si assumerà la responsabilità amministrativa, tecnica e contabile qualora gli interventi autorizzati dovessero determinare danni permanenti o irreversibili alle praterie di Posidonia oceanica interessate; Pag. 2 di 4 se la Regione abbia effettuato una valutazione comparativa tra la soluzione progettuale autorizzata e possibili alternative meno impattanti dal punto di vista ambientale e, in caso affermativo, quali siano stati gli esiti di tale valutazione; quali siano gli effetti attesi dello scarico della salamoia derivante dagli impianti di dissalazione sui fondali marini, sulla fauna ittica, sugli habitat protetti e sull'equilibrio ecosistemico delle isole interessate; se abbiano tenuto conto delle osservazioni e delle preoccupazioni manifestate dalle comunità locali, dalle associazioni ambientaliste, dagli operatori economici e dai residenti delle isole coinvolte; quali siano i costi complessivi previsti per la realizzazione dei dissalatori e delle relative opere accessorie, distinguendo per ciascuna isola gli importi finanziati, impegnati e già spesi; se ritenga opportuno sospendere l'avvio dei lavori fino all'acquisizione di ulteriori approfondimenti scientifici indipendenti, considerata la particolare delicatezza degli ecosistemi marini delle Isole Eolie; se ritenga di poter garantire ai cittadini delle Eolie che la realizzazione e l'esercizio dei dissalatori non comporteranno danni permanenti alla Posidonia oceanica, alla biodiversità marina, al patrimonio naturalistico e alle attività economiche connesse al mare. La presente viene trasmessa direttamente alla Sua attenzione poiché, pur riservandomi ogni ulteriore iniziativa ispettiva nelle forme previste dal Regolamento parlamentare e dalla normativa vigente, i tempi ordinariamente necessari per l'acquisizione delle risposte agli atti ispettivi e per il completamento delle relative istruttorie amministrative non appaiono compatibili con l'urgenza della questione in esame. Le imminenti determinazioni amministrative e l'eventuale avvio delle attività connesse alla realizzazione degli interventi rendono infatti necessario acquisire, con la massima tempestività, elementi di chiarezza e rassicurazione da parte del Governo regionale in ordine alle valutazioni che hanno condotto alle autorizzazioni rilasciate, ai possibili impatti ambientali e alle misure di tutela previste. Pag. 3 di 4 La delicatezza degli ecosistemi interessati, il rilevante interesse pubblico coinvolto e le legittime preoccupazioni manifestate dalle comunità locali impongono, ad avviso dello scrivente, un immediato approfondimento politico-istituzionale, nelle more dell'esercizio degli ulteriori strumenti di sindacato ispettivo riconosciuti al Deputato regionale. Confidando in un tempestivo riscontro, si porgono distinti saluti. 

*Deputato regionale

Categoria
politica

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