Panarea, 'due ragazzine di 15 anni fuori di sé portate in braccio dai Carabinieri alla guardia medica...'
di Emilia Doriana
Vivo a Panarea da quando ero cucciola. E sì, anch’io ne combinavo di monellerie. Ma c’era una differenza: ci divertivamo, vivevamo il mare, bevevamo un drink, stavamo scalzi, si cenava alla buona e poi iniziava la serata. Si rientrava all’alba, certo. Ma eravamo quasi sempre presenti a noi stessi.
L'altra sera vedere due ragazzine di 15 anni, completamente fuori di sé, scioccate e portate in braccio dai Carabinieri verso la guardia medica, mi ha fatto venire i brividi.
E no, non sono “antica”. Sono semplicemente una persona che si pone delle domande.
Davvero può essere stato solo alcol?
E soprattutto: a 15 anni, come cazzo si fa a mandare una figlia da sola a Panarea?
La libertà non significa abbandono. L’autonomia non significa lavarsene le mani. E mandare una ragazzina in un’isola dove la notte succede di tutto, senza che ci sia un adulto responsabile che sappia dove sia e con chi sia, non è essere genitori moderni. È essere irresponsabili.
E già sento la risposta: “Tu non hai figli”.
No, non ne ho. Ma ho avuto genitori con le palle. Genitori che sapevano dire NO. Genitori che mettevano limiti. Genitori che magari mi lasciavano libera, ma non mi lasciavano sola.
Perché fare un figlio è facile.
Essere genitori è un’altra cosa.
Quindi sì, stasera mi girano parecchio.
Perché vedere due bambine di 15 anni ridotte così non è normale, non è “una bravata”, non è “sono ragazzi, può succedere”.
È un campanello d’allarme.
E se non siete capaci di educare, proteggere e responsabilizzare i vostri figli, forse prima di preoccuparvi di sembrare genitori moderni dovreste imparare semplicemente a fare i genitori.
Il resto sono solo scuse.