Eolie, Amarcord per Radio e Tv e si riparte… PHOTO GALLERY
Forse non tutti ricordano che, negli anni 75, alle Eolie nacque una delle prime televisioni sperimentali via cavo d’Italia. Tele Eolie.
Tra i promotori i dottori Bartolino Zagami e Bartolino Famularo, con direttore tecnico Vittorio Coscione e chi scrive primo collaboratore giornalistico. La sede era nel palazzo delle sorelle Annalisa e Mariuccia Leone. Ci furono anche prove tecniche sperimentali e si registrò a Taormina anche la partita di calcio amichevole con il Cs Lipari. Lo scrivente fu il telecronista e in quell’occasione comparse il primo caso in Italia con il commento tecnico affidato ad un esperto calciatore.
Tra i rossoblu più quotati del momento: Pino Li Donni, in arte “Il Papello”, di cui ancora le “memorie storiche” ricordano un suo memorabile gol al 90esimo, in un derby infuocato nel vecchio comunale con la Nuova Jgea che prima di quella rete segnata fuori area di testa, vinceva per 2 a 1. Indimenticabile gioia per il pubblico isolano diffusa anche con i quotidiani regionali dell’epoca.
Le prove tecniche durarono un paio d’anni per le novità televisive che seguirono. Subito dopo esplose il mondo delle Radio libere. Nacque Radio Eolie a Pianoconte nella casa dei miei genitori. Non solo musica, ma anche un radio giornale. Tra i pionieri – mi scuso se ne dimentico qualcuno – vi furono: Antonio Bernardi, Pinuccio, Spinella, Bartolino Ferlazzo, Piero Giannò, Franco Li Donni, Massimo Di Franco, Francesco Coscione, direttore responsabile sempre chi scrive e tanti collaboratori.
La mitica “2cavalli” verde, saliva e scendeva sempre carica di gente, di notizie e di musica. Un grande piacere. Dopo due anni il trasferimento, per motivi di logistica, sul Corso Vittorio Emanuele di Lipari in un appartamento della famiglia di Nino Di Giovanni. Il ripetitore si spostò a S. Angelo e l’emittente divenne una delle più seguite nelle coste tirreniche della Sicilia e della Calabria diventando un punto di riferimento per la comunità dell’Arcipelago e oltre. Merito delle notizie diffuse in tempo reale e i dibattiti che animavano la politica eoliana.
A livello radiofonico ci furono altre realtà. A Canneto Radio Lipari di Carlo Gallo, Radio Arcipelago dei fratelli Mantineo, Pino Mollica, Marcello Lo Ricco. Radio Virgola… Poi si passò agli anni televisivi con Video Eolie di Piero e Corrado Giannò, Bartolino Ferlazzo, di Teleisole del “patron” Enzo D’Ambra e direttore Bruno Carbone, con la partecipazione anche di mitici giornalisti palermitani quali Angelo Arisco, Marianna Bertoccelli, del milazzese Pippo Midili e con la collaborazione di reporter isolani: Luigi Barrica, chi scrive, Tiziana Medda, Giuseppe Paino e Salvatore Sarpi. Le due emittenti furono successivamente “assorbite” dal dottor Enzo D’Ambra. La chiusura delle aziende pomicifere, per l’inserimento delle Eolie nel sito Patrimonio dell’Umanità, decretarono la fine del mondo televisivo eoliano.
Bisogna ricordare che prima del boom radiofonico e televisivo ci furono diverse iniziative giornalistiche col cartaceo: la storica testata è stata "Il Notiziario delle Isole Eolie" fondata negli anni 50 dall’avv. Salvatore Saltalmacchia, seguita da “L’ Arcipelago” di Bartolino Famularo, da “Arcipelago In” del geom. Aldo Natoli, da “QuesteEolie” di Michele Giacomantonmio. Poi arrivò il mondo giornalistico online con i Notiziari che ormai da anni (NotiziarioisolEolie.it h24) animano la vita sociale, politica e direi anche del “cortigghiu” delle isole Eolie. Ora si riparte anche con “Radio Eolie” grazie ad Ezio Giunta ed al suo team. Buon lavoro per l'informazione sempre più libera e sempre più a passo con i tempi.