Lipari, spettacoli a rischio non c'è convenzione per il teatro al castello. Le reazioni nel web

di Bartolina Mantineo

Convenzione per l'utilizzo del Teatro al Castello di Lipari, ieri un altra penosa puntata di uno sceneggiato dalla trama e dal finale già previsti. 

Ancora un avvenimento da terzo mondo, uno schiaffo ad associazioni locali, a chi vorrebbe portare arte, musica, teatro e spettacoli di qualità alle Isole Eolie. 

Manovre maldestre operate sempre all'ultimo minuto che mortificano il lavoro di un anno intero di scuole di danza, twrling, teatro. Con i manifesti già fuori e spettacoli programmati tra 5 giorni che allo stato attuale non sanno se rinviare (a quando?) O aspettare nuove fantastiche notizie. 

Nelle more della convenzione da stipulare avete il dovere di risolvere facendo autorizzare dal museo come ieri. Lo dovete a chi si spende per offrire ambienti sani di sport e svago per i ragazzi. Ma soprattutto lo dovete ai bambini e ragazzi la cui dignità e bisogni sono spesso calpestati e cancellati in questo paese. Buon Lavoro

LE REAZIONI NEL WEB

Tindara Falanga Sono pienamente d'accordo con te...tanta amarezza...e lavoro che tutti noi facciamo con il cuore...

Salvatore Naso La convenzione è stata portata in consiglio ieri a 6 giorni dal primo spettacolo in programma e l'opposizione (che al momento è maggioranza) ha votato un emendamento. A causa di ciò ieri in consiglio asserivano che si allungheranno i tempi. Morale della favola siamo nel limbo

Tania Zaia E' solo vergognoso i ragazzi si impegnano con le famiglie tutto pronto siamo ritornati indietro di 30 anni non si può è solo vergognoso siamo abbandonati

Serena Sciacchitano È' vergognoso non ci sono parole ci stanno togliendo la voglia di fare tutto

Salvatore Agrip Circa un mese fa il Sindaco manda la convenzione al Presidente del Consiglio che deve convocare il Consiglio per farla approvare. È bene puntualizzare che il consiglio convocato  in modalità ordinario si deve fare non prima di 5 giorni e con un massimo di 20 giorni, il Presidente si prende il massimo (20 giorni), nel frattempo l'opposizione ai 10 articoli della convenzione fa due emendamenti a due articoli.
Quindi si va in Consiglio e devono votare prima gli emendamenti e poi la convenzione, io come Capogruppo propongo che due emendamenti vengono trasformati in un "ordine del giorno".
Questo perché, dal parere del Dirigente del 1° Settore leggo che se gli articoli vengono cambiati in virtù di un accordo bilaterale, tra Comune e Assessorato Regionale ai Beni Culturali, la convenzione deve ritornare all'Assessorato per essere approvata.
Niente da fare, la mi proposta viene rifiutata e loro approvano i due emendamenti.
Quindi rimaniamo senza convenzione.

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