Lipari 'grave crisi idrica: richiesta di intervento urgente...' di Peppuccio Subba
di Peppuccio Subba
Il testo della lettera che segue è diretta all’On. Tommaso Calderone, Presidente della Commissione bicamerale per il contrasto degli svantaggi derivanti dall’insularità e inviata in copia a: Presidente della Repubblica Presidente Consiglio dei Ministri ed ai Ministri della Difesa, Protezione civile, Turismo, Salute, Prefetto di Messina, Presidente Regione Sicilia, Assessori Regionali Energia e Servizi di Pubblica Utilità, turismo, salute, Dirigente generale Protezione civile, Sindaco di Lipari
Oggetto: segnalazione grave crisi idrica isola di Lipari. Richiesta di intervento urgente a norma della Legge Costituzionale 7 novembre 2022, n.2
Il sottoscritto residente nell’isola di Lipari, intende portare alla Sua autorevole attenzione la gravissima situazione di emergenza idrica che sta interessando Lipari, causando disagi alle comunità residenti e incalcolabili danni alle attività economiche (in prima linea strutture ricettivo-turistiche).
La crisi idrica è legata alla ridotta fornitura di acqua potabile prodotta dal dissalatore di Lipari, (messo in funzione nel 2010), per via dei continui interventi di manutenzione straordinaria.
Dall’1 gennaio 2026 a oggi i quantitativi di acqua potabile erogati in meno dal dissalatore sono pari a mc 70.000 circa rispetto agli stessi periodi degli anni precenti.
La grave situazione, che ha colpito il servizio pubblico essenziale, è stata segnalata, più volte, dal dott. Riccardo Gullo, sindaco di Lipari, comune più difficile d’Italia perché amministra 6 isole, un territorio insulare (Ginostra), con 2 vulcani attivi (Stromboli e Vulcano) ricadenti nel territorio comunale.
Lo stesso sindaco Gullo per fronteggiare la grave crisi richiede, continuamente, al Dipartimento dell’Acqua dell’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, l’impiego straordinario di un maggiore numero di navi cisterna di armatori privati che, ricorrentemente, effettuano il rifornimento idrico integrativo.
Le richieste del primo cittadino di Lipari, vengono accolte, parzialmente, e in misura, assolutamente, insufficiente a compensare i minori quantitativi prodotti dal dissalatore.
Tale situazione impone al servizio idrico integrato, gestito dal Comune, di effettuare limitazioni e interruzioni nella distribuzione idrica incidendo, significativamente, sulla vita dei cittadini, perché compromette le esigenze primarie quali: l’igiene personale, la preparazione di alimenti e il normale svolgimento delle attività domestiche.
Un danno rilevante colpisce le attività produttive, connesse al turismo, che costituiscono l’asse portante dell’economia dell’arcipelago. Ciò posto, in virtù della norma Costituzionale, indicata in oggetto:
C H I E D E 1) di segnalare alle Autorità competenti lo stato di emergenza idrica che, da tempo, colpisce l’isola di Lipari;
2) di sollecitare le stesse Autorità a promuovere con urgenza, le misure necessarie volte a rimuovere il gravissimo svantaggio della crisi idrica;
3) di promuovere interventi strutturali idonei a prevenire il ripetersi di analoghe emergenze.
Confida nella sensibilità istituzionale della S.V., delle Autorità Statali e Regionali ed è certo che saranno attivati, tempestivamente, tutti i rimedi per ripristinare il diritto fondamentale della fruizione dell’acqua potabile, bene fondamentale per la vita e la salute pubblica di diverse decine di migliaia di residenti e turisti presenti sull’isola di Lipari. Distinti saluti.