Lipari, post consiglio comunale con ulteriore botta e risposta

di Riccardo Gullo*

Un altro consiglio Comunale d’urgenza, venerdì 20 marzo - utile notare la sintonia tra richiesta dell’opposizione e immediata convocazione del Consiglio. Questa volta è addirittura capitato, fatto inusuale, di leggere prima la convocazione del Consiglio da parte del Presidente e successivamente la richiesta da parte dei Consiglieri d’opposizione per affrontare il problema della rottamazione (dei tributi locali) e dei collegamenti marittimi.
Il tema della rottamazione era già all’attenzione dell’Amministrazione, che ha in corso la preparazione del bilancio. Come previsto dalla norma, l'Amministrazione deve affrontare anche il tema della rottamazione insieme a tutti gli altri connessi alla materia del bilancio, al fine di garantirne gli equilibri e i servizi essenziali ai cittadini.

Quindi quale era l’urgenza? Cosa sarebbe cambiato se un argomento così delicato si fosse trattato in seduta ordinaria dando più tempo sia agli uffici preposti, sia all’Amministrazione e sia ai Consiglieri di approfondire l’argomento? Nessuna urgenza, tanto che il Consiglio è stato opportunamente rinviato di una settimana. Allora dove era l’urgenza? Mah!
Per ciò che concerne l’argomento dei collegamenti marittimi e, in particolare, della portualità, la cui competenza è della Regione Siciliana, rammentiamo l’ostruzionismo che ha subito l’Amministrazione in carica sul Piano Regolatore Portuale fondamento della progettazione dei porti, proprio da parte dell’opposizione in Consiglio Comunale, come evidenziato nell’intervento del Sindaco Gullo in sede dell'ultimo Consiglio.

Anche in questo caso, a parte la discutibile questione dell’urgenza, si continua a cercare di capovolgere la realtà dei fatti per accusare chi sta cercando in tutti i modi di provvedere in merito, nonostante l’opposizione di chi, piuttosto che prendere coscienza della brutta eredità lasciata, cerca di nobilitarsi con falsi pretesti!

LA REPLICA 

di Gaetano Orto e company*

Prendiamo atto, con stupore, che l’Amministrazione Gullo dichiari oggi, in un comunicato, che il tema della “rottamazione” fosse già nei propri pensieri. Peccato che, fino ad oggi, non vi sia mai stato alcun cenno né pubblico né in Consiglio Comunale, né con i capigruppo, né con il Presidente, nonostante la norma risalga a dicembre e il regolamento debba necessariamente passare dal Consiglio. Tant’è che la stessa ex maggioranza ha chiesto dieci giorni in più per approfondire, arrivando persino a contestare l’urgenza della trattazione e della convocazione del Consiglio. Talmente era nei loro pensieri che, di fatto, non erano pronti. Eppure i termini del bilancio scadono il 31 marzo: se, come dichiarato dal vicesindaco Saverio Merlino, il tema va affrontato proprio in sede di predisposizione del bilancio, non era questa già una ragione di urgenza?

Ormai il copione è noto: quando l’opposizione solleva un tema, si risponde dicendo che “ci si stava già pensando”. Una narrazione che non regge. Soprattutto da parte di un’Amministrazione che ha aumentato del 40% la TARI e del 20% le tariffe idriche — queste ultime ritenute illegittime dall’ATI Messina. Ben più grave è negare l’urgenza sui collegamenti marittimi. Nei giorni scorsi cittadini diretti a Lipari sono stati dirottati a Milazzo e Rinella per l’inagibilità, da oltre un anno e mezzo, del molo di Punta Scaliddi.Attività commerciali Lipari Questa non è urgenza: è emergenza. Un problema risolvibile in poche settimane con poche migliaia di euro, anticipabili dal Comune e recuperabili dalla Regione, come già fatto in passato. E invece si è scelto di non intervenire.

Parlare, da parte del vicesindaco Saverio Merlino, di “avventurismo burocratico” per un intervento necessario è inaccettabile. I disagi sono enormi: cittadini bloccati, spese a carico loro, prenotazioni saltate, danni al turismo e all’immagine dell’arcipelago, proprio alla vigilia della stagione. Forse sarebbe bastato rinunciare a molte delle spese superflue fatte in questi ultimi mesi e destinare quelle risorse a Punta Scaliddi. Sarebbe stata una scelta responsabile. Altro che mancanza di urgenza: qui l’urgenza è quotidiana. In passato, per simili problemi, si interveniva in poche settimane; oggi, dopo un anno e mezzo, tutto è fermo. Nel frattempo, il Sindaco continua a rivendicare un Piano dei Porti che, di fatto, non c’è. Un piano che l’opposizione non ha mai ostacolato, ma sul quale aveva segnalato criticità e chiesto di correggere una procedura errata, riportando tutto in Consiglio e reperendo i necessari finanziamenti.

Procedure poi sanate da una legge regionale approvata con il consenso dell’intera deputazione, smentendo le accuse del Sindaco sulla presunta contrarietà dell’opposizione. Un piano che, peraltro, era già stato avviato nella scorsa legislatura con una mozione votata all’unanimità. Oggi i fatti parlano chiaro: risorse insufficienti, progettazioni ferme, nessuna certezza. Il progettista non ha ancora consegnato nulla e, senza finanziamenti, il piano rischia di restare incompleto, mentre si continua a gravare sulle casse comunali invece di cercare fondi esterni. E non è tutto. A Sottomonastero sono stati persi circa 3,5 milioni di euro, finanziamento ottenuto dalla precedente amministrazione grazie al lavoro dell’ex vicesindaco Orto, che avrebbe garantito attracchi sicuri anche con maltempo. Ma il Sindaco Gullo preferisce raccontare altre storie e nascondere le proprie responsabilità.

Il porto di Vulcano, completato da quasi due anni, è fermo per poche migliaia di euro non spese. Ginostra e Stromboli accumulano ritardi. Mentre il Sindaco Gullo e l’Assessore Saverio Merlino parlano di programmi e di “ologrammi”, la realtà è un’altra: nessun intervento nuovo e concreto sui porti, solo annunci, finanziamenti persi e tabacchiere di legno. Questo non è un ritardo: è un fallimento politico.

*Consiglieri Comunali: Antonino Russo, Adolfo Sabatini, Raffaele Rifici, Cristina Dante, Giorgia Santamaria, Lucy Iacono, Angelo Portelli

Categoria
politica

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