Malfa verso le elezioni. Comizi per 2…visto che il 3 candidato era pudica di Adolfo Bottari

di Adolfo Bottari

A Pollara si è svolta la prima delle due serate dedicate ai comizi (senza dibattito) dedicate alle elezioni di domenica prossima.
Notata l’assenza del candidato Isaja (un sano ripensamento dell’ultima ora o la vergogna di presentarsi in pubblico?).
L’intervento del Saltalamacchia è stato sintetico ed essenziale, l’espressione di un candidato manifestatamente emozionato che si è fatto apprezzare per quello che è senza distinguo: un onesto semplice osservatore della realtà quotidiana, della sua gente e dei suoi territori, carente nell’esprimere proposte ma attento a rivedere quelle esistenti, ed eventualmente quelle nuove, senza pregiudizi né compromessi. Nell’affermare che “dalle piccole cose nascono grandi cose” ha sintetizzato la sua visione, ovvero che si debba partire dall’ascolto delle piccole problematiche quotidiane dei cittadini per giungere a una gestione oculata del territorio.

Di tutt’altra pasta l’orazione del candidato Siracusano, probabilmente più a suo agio con un microfono in mano che in mezzo ai cittadini.
All’Avvocato non mancano le parole anche ben declamate, ma la loro sintesi è deludente.
Vicesindaco dell’Amministrazione uscente, ha elencato un lungo, lunghissimo resoconto di quanto iniziato e ancora non/mal concluso (leggi Porto), denunciando tra l’altro - come fosse cosa nuova! - la perenne carenza d’acqua… (senza alcun accenno alle vistose perdite mai risolte qui a Pollara) e la mancanza di un piano-casa (altra “novità “irrisolta).
In altre parole…un lungo noioso soliloquio sostenuto da accoliti silenti candidati in lista (tra i quali notata l’assenza ingiustificata di due essenziali componenti).

Sui progetti futuri, ad esempio su Capo Faro o sull’inquietante ripristino della spiaggia di Pollara, la manifestata disponibilità alla concertazione con i cittadini suona come ipocrisia, visto che tali iniziative sono state per lungo tempo tenute segrete, così come la loro approvazione in progetti anche esecutivi!
Come chiosa finale, poi, l’avvocato ha rilanciato il classico “evitate il salto nel buio, cari compaesani”, mantra di antica formulazione e memoria della Signora Clara Rametta, personaggio di altro spessore e qualità umane.
Tutto qui e grazie, Caro Direttore.

Categoria
politica

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