Filicudi, bimba di 10 anni scrive alla premier Giorgia Meloni 'voglio andare a scuola nella mia isola...'Le reazioni
Gentilissima Presidente Meloni,
mi chiamo Tiziana, ho 10 anni e un pensiero in testa..
Le scrivo da Filicudi, una piccola isola dell ' arcipelago delle Eolie.
Sto per concludere la V elementare e sono molto triste e preoccupata.
Come forse non dovrei essere.
Nella mia isola, da qualche anno, non c ' è piu' il CPE che era un corso di preparazione agli esami di Scuola Media.
Ho chiesto, assieme alla mia mamma, che venga riavviato, per me e per gli alunni che verranno nei prossimi anni.
Ci è stato detto che non si possono inviare 8 docenti sull' 'isola, per una sola alunna.
Ma loro non sanno che qui, il Cpe, e' sempre andato avanti con due soli docenti.
Ho sentito che dopo 20 anni, il Sindaco di Lipari, ha riaperto la scuola primaria di Ginostra per una sola bambina e la sezione infanzia di Alicudi per due bambini non isolani.
Lui ha detto in un' intervista, che la scuola deve esserci ovunque ci siano le persone e che la bimba di Ginostra ha il diritto di vivere sull' isola dove ha scelto di restare e che quindi ha il diritto di studiare lì.
Anch' io, Sig Presidente, non voglio andarmene.
Voglio restare con I miei nonni, nella mia Isola, con i miei amici e con mia madre che qui lavora.
Ho solo 10 anni e chiedo di avere le stesse opportunità date agli altri bambini.
Avrò tempo per andare via, adesso è troppo presto e non abbiamo neanche i mezzi per farlo.
Pensi, Presidente, ho solo pochi anni in più di sua figlia.
Spero tanto mi possa aiutare.
Grazie, Tiziana
Segue anche una petizione firmata da otto genitori: Linda Sarpi Cappadona Fernando Katia Telese Cappadona Ilaria Stefano Zagami
Rando Rosella Pace Daniela Nicola Rando
LE REAZIONI
di Gianluca Giuffrè
Ringrazio la Senatrice Bucalo per aver chiarito e per la risposta immediata.
VICENDA STUDENTESSA FILICUDI. BUCALO FDI "RISPOSTA IMMEDIATA DALLE ISTITUZIONI". "In merito alla vicenda della studentessa di Filicudi non posso che condividere la posizione espressa dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia. L'USR, dopo aver precisato di non avere ad oggi ricevuto alcuna richiesta formale né da parte del sindaco né dalla dirigenza scolastica, ha infatti immediatamente confermato la piena disponibilità a individuare ogni possibile soluzione utile a garantire il diritto allo studio e il miglior percorso educativo per l’alunna.
Quando si affrontano temi che riguardano i bambini, la scuola e le comunità delle isole minori, è fondamentale mantenere equilibrio, responsabilità e spirito costruttivo, mettendo al centro i bisogni educativi della comunità evitando inutili e dannose strumentalizzazioni." Lo dichiara la Senatrice di Fratelli d'Italia Ella Bucalo, membro della Commissione cultura e istruzione del Senato e vice responsabile del Dipartimento Istruzione.
---di Bartolo Pavone*
Oggetto: Filicudi, bimba di 10 anni scrive al premier Giorgia Meloni “voglio andare a scuola nella mia isola” Con enorme stupore questa mattina nelle notizie di un giornale online, ho letto di una lettera inviata al Presidente del Consiglio On. Giorgia Meloni di una bambina di Filicudi che a quanto pare è precluso di andare a scuola nella propria isola perché, per richiedere l’istituzione di un CPE necessitano di molti docenti e un aggravio di spesa per lo stato. Orbene, nella qualità di Responsabile Provinciale di Confintesa L.C., ex docente collaboratore del dirigente scolastico di quell’Istituto in passato, desidero precisare quanto segue: In Italia, il diritto allo studio in contesti di insularità e forte spopolamento è garantito da specifiche norme di deroga che permettono di mantenere aperta una scuola e formare una classe anche con una sola alunna. Le disposizioni normative fondamentali che tutelano questa casistica sono: • D.M. n. 331/1998 (art. 21): • D.P.R. n. 81/2009 (art. 10 e art. 14): • Legge n. 448/2001 (art. 1, comma 34): • DM 127/2023. Queste norme vigenti disciplinano i criteri per la formazione delle classi, ribadendo che per le scuole site nelle piccole isole i parametri standard (numero minimo di studenti) possono subire ulteriori diminuzioni e deroghe pur di assicurare il servizio scolastico sul territorio. Inoltre, identifica e tutela le scuole ubicate nei territori montani e nelle piccole isole escludendole dai tagli lineari agli organici, al fine di salvaguardare il presidio educativo. Infine, disciplina i criteri per la formazione delle classi, ribadendo che per le scuole site nelle piccole isole i parametri standard (numero minimo di studenti) possono subire ulteriori diminuzioni e deroghe pur di assicurare il servizio scolastico sul territorio e il quadro del dimensionamento scolastico (aggiornato dal DM 127/2023) prevede parametri numerici di autonomia ridotti proprio per salvaguardare gli istituti nelle isole minori.
*Responsabile Provinciale Confintesa L.C.
---di Gennaro Cortucci*
Gentile Direttore,
La piccola Tiziana,nella sua sana ingenuità, non poteva sapere che l’isolamento scolastico di Filicudi va inquadrato nel più vasto piano di emarginazione messo in atto soprattutto dalle Autorità Regionali per impedire lo sviluppo di una delle più belle isole dell’arcipelago eoliano,.
In tale contesto, da anni il Comitato Profilicudi segnala a tutte le amministrazioni una serie di mancanze, incongruenze ed illegittimità che riguardano i collegamenti marittimi, - che rendono disagevole e costoso un soggiorno a Filicudi privivegiando località certamente di minore interesse,- la situazione dei moli che impedendo l’attracco, pregiudica il diritto degli isolani alla mobilità ed alla continuità territoriale, la situazione delle strade e dei sentieri privi di manutenzione ed altre deficienze.
Tutte le lettere inviate alle varie “ Autorità”, puntualmente rilevabili dal nostro sito “Prrofilicudi.it”, non hanno avuto alcune risposta, neppure interlocutoria. Pertanto, un gruppo di cittadini - recentemente 120 - è stato costretto a presentare esposti alla Compagnia dei Carabinieri di Filicudi, alla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, alla Corte dei Conti di Palermo ed all’ Autorità di Regolazione dei Trasporti. Anche queste denunce non hanno finora sortito alcun effetto.
Per tale ragione, ai cittadini di Filicudi, che vedono calpestati i loro sacrosanti diritti, non resta che valutare l’opportunità di venire meno a qualcuno dei loro doveri, a cominciare da quello elettorale, restituendo ai massimi Organi di Governo, alla prima occasione,le schede elettorali.
Grato per l’attenzione, La ringrazio e La saluto cordialmente.
*Presidente Comitato ProfilicudibaRTO
E SUBITO SI E' APERTO SPIRAGLIO
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