Lipari, Orto e company 'Gli isterismi del sindaco tra fughe e bugie...'

di Gaetano Orto Adolfo Sabatini Cristina Dante Raffaele Rifici Giorgia Santamaria Lucy Iacono Angelo Portelli

GLI ISTERISMI DEL SINDACO GULLO: TRA FUGHE E BUGIE

Dopo essere scappato dall’aula consiliare nell’ultimo Consiglio Comunale, il Sindaco Gullo trova finalmente il coraggio di parlare. Ma lo fa come sempre: non affrontando i problemi, bensì rifugiandosi in un comunicato lungo, confuso, autocelebrativo e offensivo. Un testo che non risponde a una sola delle domande poste in Consiglio e che serve solo a coprire, con parole vuote, responsabilità politiche precise.
Il Sindaco non risponde perché non può rispondere.
E allora fugge: prima dal Consiglio, poi dal merito, infine dalla verità.

Durante il Consiglio convocato per Stromboli ha scelto di abbandonare i lavori, lasciando la sua maggioranza a nascondersi dietro cavilli regolamentari pur di evitare il confronto. Cavilli che, va detto, sono stati superati solo grazie al senso di responsabilità di un consigliere di maggioranza, Cristian Lampo, che ha votato a favore per lo svolgimento del Consiglio comunale. Altro che forza politica: qui si regge tutto sull’improvvisazione e sulla fuga.
Un atto grave, che certifica una debolezza politica ormai evidente e un totale disprezzo istituzionale verso una comunità che dal 2022 vive in una condizione di emergenza permanente.

Altro che “insulti”.
Le vere offese sono il silenzio sul molo di Stromboli distrutto e la mancanza di informazioni subito dopo i danni subiti,
l’assenza totale di comunicazioni ufficiali sui tempi di ripristino,
le risposte mai date sui milioni di euro stanziati e scomparsi,
l’indifferenza sui loculi cimiteriali,
l’abbandono di un’isola costretta a rivolgersi al Prefetto per ottenere tutela.
E mentre si tace su tutto questo, si continua a ignorare che il pontile di Vulcano è ancora chiuso, nonostante i lavori siano terminati da oltre un anno e mezzo.
Così come Punta Scaiddi risulta ancora chiusa da oltre un anno, e con il prossimo scirocco i problemi diventeranno inevitabilmente enormi.

Tutto è fermo. Tutto è bloccato.
A tutto questo il Sindaco risponde con la solita litania: “si è sempre fatto così”, “si lavora”, “le porte sono aperte”.
Non è amministrazione. È propaganda.
Ed è soprattutto un modo subdolo per trasformare diritti in favori personali.
La trasparenza non si esercita bussando alla porta sempre aperta del potente di turno, come propinato dal vicepresidente del Consiglio comunale Antonella Starvaggi.
La trasparenza è un obbligo di legge: si attua con atti pubblici, comunicazioni ufficiali, risposte formali.
Il resto è clientelismo istituzionale e gestione privatistica del potere.
Il passaggio più grave del comunicato è però quando il Sindaco arriva a inserire tra i “denigratori” non solo i consiglieri di opposizione, ma anche i cittadini di Stromboli che chiedono semplicemente informazioni, rispetto e verità.
Questo non è il linguaggio di un Sindaco.

È il linguaggio di chi non tollera il dissenso e reagisce insultando perché non ha risposte.
Quanto alla Protezione Civile, l’autocelebrazione rasenta il ridicolo.
Vogliamo ricordare a Gullo, se lo avesse dimenticato, che il Piano di protezione civile oggi vigente non lo ha scritto lui.
La rete dei volontari non l’ha costruita lui.
Il gruppo comunale di Protezione Civile con una sede adeguata non lo ha costituito lui.
Le associazioni, la Croce Rossa, la Misericordia sono nate quando, per fortuna, Gullo non c’era.
Lui, al contrario, ha solo smantellato e disincentivato: Centro Anziani di Lipari, ass. Snoopy e altre realtà sociali.
Altro che valorizzazione: un deserto sociale lasciato dietro di sé.

E poi c’è la bugia più grave: quella sulla tariffa VINCA aumentata del 600%.
Continuare a raccontare che sarebbe stata “imposta dalla Regione” è falso.
I Comuni erano e sono liberi di determinarla, come dimostrano decine di altri enti, isole comprese.
Qui non ci sono “clienti”, ma famiglie, pensionati, cittadini in difficoltà.
Certo, per un pensionato ex dirigente regionale 2.000 euro in più o in meno per i soli diritti istruttori non fanno differenza.
Per molti altri sì. Eccome se la fanno.
Di fronte a tutto questo, il Sindaco scappa.
Poi scrive comunicati stizziti, pieni di autoassoluzione, bugie e attacchi personali. Questo sì che è indegno. Il resto è propaganda.

*Consiglieri Comunali 

Categoria
politica

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