Lipari, Madonna della Catena: a Quattropani conclusa la festa con targhe a Natalino Falanga e alla signora Pina.
Lipari - A Quattropani la festa per la Madonna della Catena si è conclusa con la consegna di due targhe a Natalino Falanga e alla Signora Pina per la dedizione e cura della Parrocchia del Santuario.
foto di Gertrude Bonsignore
L'INTERVENTO
di Sharon Allegrino
Quello che è accaduto in occasione della festa della Madonna della Catena a Quattropani non può lasciarci indifferenti.
Non si tratta semplicemente di luminarie che non ci sono, di un pulmino che manca o di un servizio organizzato male.
Si tratta di qualcosa di molto più profondo: del rispetto che una comunità deve avere per la propria storia, per la propria cultura, per le proprie tradizioni e per un luogo di fede che da generazioni rappresenta un punto di riferimento per i cittadini di Quattropani, per tutti gli abitanti delle Isole Eolie e per i visitatori provenienti da ogni parte del Mondo.
Il Santuario della Madonna della Catena non è un luogo qualsiasi. È memoria, identità, devozione e appartenenza.
La sua festa dovrebbe essere un momento importante della vita religiosa, sociale e culturale della nostra comunità.
E proprio per questo è difficile non provare amarezza davanti a una organizzazione così carente: mancano le luminarie lungo il percorso, manca la banda ad accompagnare il pellegrinaggio e, cosa ancora più grave, si è assistito alla presenza del camioncino della raccolta rifiuti durante la suggestiva Messa dell'Aurora, in un momento che avrebbe meritato tutt’altro rispetto.
Cè poi il problema della sicurezza, affrontare il percorso a piedi senza un'adeguata illuminazione, soprattutto nelle ore dell'alba o della sera, espone i pellegrini a rischi inutili.
A questo si aggiunge la mancanza di un pulmino per anziani, disabili, donne in gravidanza e persone con difficoltà motorie, creando disagi e impedendo di fatto a qualcuno di partecipare alle celebrazioni religiose e ai momenti ricreativi. Tutto questo evidenzia una scarsa attenzione anche da parte dell'amministrazione comunale verso una tradizione che meriterebbe ben altra considerazione.
Ma dobbiamo rivolgerci anche a noi stessi, ai cittadini di Quattropani. Dobbiamo riflettere e chiedere se siamo disposti ad accettare che una parte così importante della nostra storia venga lentamente dimenticata.
È arrivato il momento di reagire, di far sentire la nostra voce e di chiedere più rispetto, sicurezza, organizzazione e attenzione.
La Madonna della Catena, il suo Santuario e la comunità di Quattropani meritano molto di più.