Rubrica Religiosa a cura di Don Gaetano Sardella 'Il suo Nome è giustizia e...'
di Gaetano Sardella
Il suo Nome è giustizia, pace, mitezza, limpido cuore. Il nome di Gesù è: fratello e amico!
Nel mio nome vuol dire: quando due persone vivono un legame secondo Vangelo, allora Dio è lì.
Quando due si guardano con bontà e verità lì c’è Dio.
Quando un uomo e una donna, un genitore e un figlio o due amici si ascoltano con amore vigile, lì c’è Dio.
Quando hai fame e sete di giustizia e di pace, per te e per gli altri, lì c’è Dio. Solo allora reale e spirituale coincidono.
E se tuo fratello commetterà una colpa contro di te, vai e ammoniscilo.
Lo scandalo del perdono è che è la vittima a doversi convertire per prima.
«Il perdono è la de-creazione del male» (R. Panikkar), perché rattoppa il tessuto continuamente lacerato delle nostre relazioni.
Ma cosa mi autorizza a intervenire nella vita dell’altro? La ragione è tutta in una parola: Se tuo fratello…
Solo se senti l’altro come fratello, se sai la sua speranza e la sua gioia, solo se hai assaggiato l’amaro delle sue lacrime, sei autorizzato a intervenire. Altrimenti sarebbe solo aggressione.
Chi ci ama ci sa riprendere, chi non ci ama sa solo ferire o adulare.
Dopo aver così interrogato il cuore, tu va’ e parla, fai il primo passo, sii tu a riallacciare la relazione.
Se ti ascolta, avrai guadagnato tuo fratello.
Verbo stupendo: guadagnare un fratello. C’è gente che guadagna stima o potere o denaro, e poi c’è gente che guadagna fratelli.
Il fratello è un guadagno, un tesoro per te e per il mondo. Investire in fraternità è l’unica politica economica che produce vera crescita.
E, alla fine, una frase da capire bene: Se non ascolta neppure i testimoni, quel fratello sia per te come il pagano.
Sia un escluso, uno scarto, un rifiuto? No.
Con lui farai come Gesù, che siede a tavola con i pubblicani e i peccatori e discute di pane e briciole con la donna pagana; ricomincerai anche tu, con paziente fiducia, ad annunciare la bella notizia della tenerezza di Dio chino su ciascuno dei suoi figli.
A Dio che gli chiede dove è Abele, Caino risponde: Sono forse io il custode di mio fratello?
La replica è chiara: Sì, tu sei il custode.
Neppure Abele è esentato: alla fine Dio chiederà proprio ad Abele e alle vittime: Tu cosa hai fatto di tuo fratello Caino? Ti sei riconciliato? Ti sei preso cura di lui?
Allora tutto quello che legherete o scioglierete sulla terra lo sarà anche in cielo.
Non si tratta del potere giuridico dell’assoluzione, ma del mandato fondamentale di tessere strutture di riconciliazione.
Ciò che avete riunito e riconciliato attorno a voi, tutti i legami buoni che avete creato li ritroverete nel cielo.
Ciò che avete liberato attorno a voi come energia di vita nuova, di audacia, di sorrisi, non sarà più cancellato, è storia del tempo e dell’eternità.
Ciò che libererete avrà libertà per sempre, ciò che unirete sarà in comunione per sempre.Gesù porta una rivoluzione copernicana: non metterò me stesso al centro di un piccolo sistema solare dove tutto ruota attorno a me e in funzione di me. Ma io dentro un universo dove ogni creatura, ogni persona si protende verso infiniti altri. Esistere è co-esistere.