Lipari, la dottoressa Giuffrè 'A Pianoconte 13 minuti per percorrere 200 metri...'
di Daniela Giuffrè
Sono stufa. Per percorrere quel pezzo di strada davanti al bar di Pianoconte, ci ho impiegato 13 minuti, per percorrere si e no, 200 metri. Peggio che se guidassi a Milano nell'ora di punta. Si sono incastrate macchine che la percorrevano da Quattopani con macchine che provenivano da Lipari. Con macchine che non sono più le 500 e le 600 degli anni 60 ma pezzi di SUV, grossi come quelli che vedi in America.
E se poi avete la sfortuna di trovare anche l'autobus di linea e il camion della spazzatura (come stamattina) il cocktail per il fegato è servito. Pensavo che potevo rimanere là magari per l'intera mattinata perchè le macchine non si muovevano, con conducenti giustamente preoccupati per i danni alle macchine. Potete immaginare cosa succede all'orario di entrata e uscita delle scuole? E' insopportabile.
Il numero delle auto a Lipari si è moltiplicato e abbiamo macchine sempre più grosse e percorriamo strade sempre strette, costruite negli anni 50 adatte alle auto e al traffico degli anni 50/60.
Se non possiamo impedire alle auto dei residenti e avventori di parcheggiare lungo quel tratto di strada (a volte anche parcheggiate male) e non si ha il fegato di trovare un'area idonea da comprare o espropriare, per costruire un bel parcheggio, che si trovi un'altra soluzione. Posso proporre un semaforo da un lato e l'altro? Almeno le macchine in salita e discesa non i incrontreranno. Una piccola soluzione, poco costosa per risolvere, o almeno tamponare, il problema.
Segnalo un altro mortale pericolo. Spesso dietro la curva a scendere ci sono parcheggiate delle auto, immediatamente dopo quando non c'è visibilità. Ho già visto inchiodare le macchine che affrontano quella curva. Ho sudato quando l'ho vista imboccare dalle moto a tutta velocità. Lì si che ci scappa il morto un giorno o l'altro. Non sarà questione di sè, ma di quando.