Lipari, il pontile aliscafi è stato interdetto dalla Cp. La protesta e l'intervento di Orto e company

Lipari - Ordinanza del comandante di porto tenente di vascello Gianmaria Arangio per l'interdizione dell'attracco dei mezzi veloci del pontile a giorno del punto di approdo di Sottomonastero dell’isola di Lipari. Si attracca nello scalo alternativo di Punta Scaliddi. 

LA PROTESTA

di Cristian Nicchia

Data la scarsa luminosità del pontile di Lipari, qualcuno l'altro ieri sera è inciampato e si è fatto male 
È una vergogna!!  in più nel pontile può entrare un mezzo alla volta.. vergognatevi  nel 2026 abbiamo un pontile  dove non c’è sicurezza per i passeggeri e per chi lavora. 

link Cristian Nicchia

L'INTERVENTO

di Gaetano Orto Lucy Iacono Giorgia Santamaria Raffaele Rifici Adolfo Sabatini Cristina Dante Angelo Portelli*

INTERROGAZIONE CONSILIARE

Al Sindaco del Comune di Lipari Riccardo Gulloe, per conoscenza  All’Assessore ai trasporti Saverio Merlino All’Assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità; Al Dipartimento regionale delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti;
Oggetto: INTERROGAZIONE - Porto di Sottomonastero, testata sud interdetta da mesi: ma quale somma urgenza? Disagi per tutta l’estate e ancora nessuna certezza sui tempi di ripristino.

I sottoscritti Consiglieri comunali, PREMESSO CHE la chiusura della testata sud del porto di Sottomonastero ha privato l’utenza di un importante punto di approdo, provocando disagi a residenti, pendolari, studenti, lavoratori e turisti e ripercussioni sull’organizzazione dei collegamenti marittimi per tutta la stagione estiva, con una situazione che, ancora oggi, non risulta risolta;

la stessa determinazione comunale n. 2326 del 2 ottobre 2026 di affidamento dei lavori di video ispezione dei pali di sostegno principali dell'intero pontile a giorno ricostruisce una vicenda che solleva interrogativi difficilmente eludibili:

il 24 giugno 2026 la Regione autorizzava gli interventi urgenti, con la disponibilità del Comune ad anticipare le risorse; il 13 luglio venivano affidati i lavori e il 14 luglio gli stessi venivano consegnati in via d’urgenza; eppure, a distanza di circa 80 giorni, il 2 ottobre il Comune procedeva ad affidare un ulteriore servizio di videoispezione subacquea, per 1.000 euro, senza indicare una data certa per il ripristino della testata sud.

Sono trascorsi, dunque, circa 100 giorni dalla consegna dei lavori e i cittadini continuano a fare i conti con le conseguenze dell’indisponibilità dell’accosto, dopo un’intera estate di disagi.

Nessuno intende mettere in discussione la necessità delle verifiche tecniche e della sicurezza portuale. Ma è legittimo chiedersi perché, nonostante le criticità fossero note da mesi e gli interventi fossero stati espressamente qualificati come urgenti, si sia arrivati all’autunno senza che sia stato chiarito quando l’accosto potrà tornare operativo.

Ma quale somma urgenza è stata concretamente assicurata se, dopo mesi, siamo ancora alle ispezioni subacquee e non esiste una data certa per il ripristino? E, soprattutto, la videoispezione è davvero indispensabile per intervenire sul respingente danneggiato della testata sud oppure si tratta di un accertamento che può essere svolto parallelamente, senza ritardare ulteriormente le opere necessarie? E se così non é, perché é stato affidato solo dopo diversi mesi?

I cittadini delle Eolie non possono continuare a pagare il prezzo di ritardi amministrativi senza sapere quando finiranno i disagi.

La somma urgenza non può essere soltanto una formula inserita negli atti: deve tradursi in interventi tempestivi, risultati concreti e rispetto per una comunità che dipende quotidianamente dai collegamenti marittimi.

Tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri comunali interrogano il Sindaco per sapere: Per quali ragioni, a circa 100 giorni dalla consegna dei lavori, non sia stato ancora chiarito quando sarà ripristinata la testata sud e quali circostanze abbiano determinato il protrarsi dei tempi.

Se i lavori affidati a luglio siano stati effettivamente avviati e quali opere siano state realizzate  e in caso contrario perche non sono stati avviati.

Perché la videoispezione subacquea sia stata affidata soltanto il 2 ottobre e se costituisca una condizione indispensabile per il ripristino del respingente danneggiato, oppure se sia possibile procedere tempestivamente con le lavorazioni necessarie, nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza.

Quale sia la data certa per il ripristino della testata sud e quali iniziative immediate intenda assumere l’Amministrazione per accelerare i lavori, anche attraverso un confronto urgente con la Regione e gli altri enti competenti.

Se siano state accertate le cause dei ritardi e quali misure siano state adottate dal responsabile del procedimento e dalla Direzione dei lavori per garantire l’effettiva esecuzione degli interventi.

Lipari non ha bisogno di altre generiche rassicurazioni: ha bisogno che il porto torni a funzionare e che l’Amministrazione spieghi ai cittadini perché, dopo aver dichiarato l’urgenza e affidato i lavori in via d’urgenza, si sia arrivati a ottobre senza un risultato chiaramente documentato e senza una data certa per la riapertura dell’accosto. Si richiede risposta scritta

*Consiglieri Comunali

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